"Mamma, lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronte su mobili e muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua."

giovedì 24 aprile 2014

Sonno sicuro del neonato: 10 cose da sapere

Un po' di tempo fa ho assistito al corso che illustrava le manovre di disostruzione pediatrica e mi si è aperto un mondo, nel senso che mi sono sentita scuotere dentro, ho capito che delle volte il destino potresti anche deciderlo tu, potresti avere gli strumenti giusti e le capacità per far andare le cose diversamente, se solo SAPESSI quello che c'è da fare e la prontezza per farlo.

Contestualmente a questo corso, c'è stata una introduzione a delle semplici ed efficaci regole per rendere il sonno del neonato quanto più sicuro possibile, per evitare la sindrome della morte in culla, che, purtroppo, miete innocenti vittime entro il primo anno d'età.
Ci sono delle regole che servono a tenere lontana questa tragedia, sono immediate e facili da attuare, più che altro sono delle linee guida, dei codici di comportamento, che, soprattutto per dei neogenitori, possono essere prese come una specie di "libretto delle istruzioni" su quel frugoletto appena nato che si sono portati a casa dopo le dimissioni dall'ospedale.
Ricordo perfettamente quell'istante quando siamo tornati a casa con Miriam, la primogenita.
Eravamo soltanto noi tre: Marco, Miriam ed io.
Era l'inizio della nostra nuova vita, l'inizio di una grandiosa avventura che non sapevo affatto dove mi avrebbe portata, anzi, dove CI avrebbe tutti portati.
Ero spaventata, stanca, piena di dubbi e punti interrogativi, nonostante i corsi seguiti, i libri letti e i consigli chiesti in giro... ero veramente smarrita. Ma non volevo darlo a vedere, soprattutto a mia mamma, che mi aveva rimproverata di non aver trascorso un po' di tempo a casa sua, in modo da non sentirmi così sola.
Ma noi eravamo bramosi di iniziare la nostra vita, soltanto nostra... e questo era il prezzo da pagare: il mio senso di totale smarrimento.

Ho avuto Marco vicino. E' stato fondamentale il suo aiuto, la sua presenza fisica ed emotiva (soprattutto la seconda). E' stata una spalla in tutti i sensi.
Ma avrei tanto voluto avere il libretto delle istruzioni di Miriam, sapere cosa era giusto fare e cosa non fare.
Ha mangiato?
Ho abbastanza latte?
Perchè piange?
Quanto ha mangiato? E ora cosa vuole?
Deve dormire? E come deve dormire?

Ecco, al corso preparto che ho seguito hanno soltanto toccato vagamente l'argomento, dandomi giusto un accenno di quello che avrei dovuto fare: mentre si sono prodigati in millemila consigli sul come spingere e respirare durante il parto, che, a mio avviso, quando stai lì, in un modo o nell'altro, riesci a farlo, non hanno tanto perso tempo sul DOPO. Cosa ben più fondamentale, a mio avviso.

Poi, documentandomi, ho trovato tanto materiale in giro. E qui ora riassumo le 10 cose da sapere quando si torna a casa con un neonato e si vuole regalargli un sonno sicuro, lontano da brutte cose.

Se il bimbo dorme a pancia in giù e soffre di reflusso, il latte ingerito risale l'esofago e, per la forza di gravità, potrebbe incanalarsi nella trachea, soffocandolo.
Invece, se il bimbo dorme a pancia in sù, questa eventualità è decisamente meno probabile che si realizzi (sempre per la forza di gravità!)

  • Far dormire il bambino su materassi rigidi
  • Non usare biancheria sfusa sul lettino: cuscini, coperte arrotolate da una parte, giocattoli, pelouche. Il lettino/culla deve essere libero da altri ingombri
  • Non coprire troppo il bambino
  • L'ambiente non deve essere eccessivamente caldo, una temperatura di 20° va benissimo
  • Non fumare in nessuno degli ambienti in cui vive il bambino e assolutamente non fumare durante tutta la gravidanza
  • Meglio limitare al minimo l'utilizzo delle radioline che monitorano il bambino quando dorme in un'altra stanza: forti della presenza di questo apparecchio, l'attenzione dei genitori cala, meglio ogni tanto andarlo a controllare di persona
  • Sì all'allattamento al seno
  • Sul ciuccio ci sono pareri discordanti: la Croce Rossa Italiana dice sì, la Leche League dice che anche no, insomma... 
  • Anche sulla questione del cosleeping, ovvero quella di far dormire il piccolo nel lettone con mamma e papà, ci sono pareri discordanti: generalmente si consiglia di far dormire il piccolo nel suo lettino, l'accorgimento sarebbe quello di tenere il lettino nella stessa stanza dove sta la mamma, sia per praticità (poppate notturne) e sia anche per avere sempre tutto sotto controllo.
    Altri studi hanno invece rivelato che la pratica del cosleeping non ha nulla a che vedere con la SIDS (sindrome della morte in culla, ciò di cui stiamo parlando, in pratica). E anche qui, a voi la scelta.

mercoledì 23 aprile 2014

Le nostre giornate di Pasqua

Semplicità è stata la parola d'ordine.
Insieme alle parole: affetti cari, famiglia, giochi, confusione, allegria, cioccolato,...


Le immancabili uova decorate dello zio Luca, grande esperto in questo, ormai è diventato il suo compito fisso.


è bastato un rotolo di carta per far sbizzarrire la zia Mariolla, abile disegnatrice, che ha smascherato il fatto che io, al contrario, non sappia disegnare un fico secco, quindi l'idillio che io sia la più brava mamma in circolazione è proprio stato smentito.


e poi, per Pasquetta il nostro picnic quasi sotto casa, sotto un bel sole primaverile, che Roma ci ha regalato in questa giornata.



E come facevamo quando eravamo ragazzine, abbiamo trascorso insieme il giorno di Pasquetta mia sorella, mia cugina ed io. Stavolta però, la famiglia, è decisamente cresciuta... e questa è la nostra "propaggine" più preziosa e allegra, che ci ha riempito la giornata tra corse, giochi, urletti, baci, capitomboli, pappe e cacche...


E niente, sono stata la persona più felice della terra!
Voi come avete trascorso le vostre giornate di Pasqua?

martedì 22 aprile 2014

Marmellate di primavera

Dopo le idee delle marmellate in inverno, eccovi una raccolta di marmellate primaverili da realizzare tranquillamente nella vostra cucina, per riutilizzare i miei tanto amati barattoli.

In primavera cominciano ad esserci tanti frutti succosi e colorati con cui sbizzarrirci, si possono fare accostamenti più o meno azzardati, si può sperimentare, assaggiare e riprovare.

Si potrebbe cominciare a preparare queste gustose marmellate come regalo per la festa della mamma, per impinguare la dispensa nei momenti più "grigi" e anche per creare qualcosa con le proprie mani, che dà sempre una grande soddisfazione, no?
Qualche spunto, ve lo lascio qui... poi fate voi, in base ai vostri gusti e alla vostra fantasia.




Che dite? Vi piacciono?
Con quale volete cominciare? Io mi propongo per l'assaggio, eh!

venerdì 18 aprile 2014

La strada di cioccolato

E sotto Pasqua non si può fare a meno di parlare di cioccolato, in realtà a casa mia si parla molto spesso di questo argomento, siamo almeno in 3 ad essere super golosi e grandi intenditori di cioccolato.
Ecco quindi il libro perfetto: La strada di cioccolato di Gianni Rodari.


E' un simpatico e allegro libretto per bimbi, anche piccolissimi, con una storia semplice e snella (al contrario della cioccolata!): tre fratelli di Barletta si ritrovano a percorrere una strada di cioccolato, se la mangiano tutta, quadratino dopo quadratino, fino a perdersi e non saper più tornare a casa.
Poi vengono aiutati e anche in questo caso, ci sarà qualche altra cosa da mangiare, ma non voglio svelarvi altro.


Storia molto immediata, curiosa e golosissima, esattamente come noi!
Ecco, solo a parlarne, mi è venuta voglia di cioccolato, e ora?!

giovedì 17 aprile 2014

Una mamma pazza

Tante volte mi chiedo che razza di mamma sono: ogni volta ne esce fuori una risposta differente, dipende dal momento, dal mio mood istantaneo, dalle circostante, ma di base, ritengo di essere una mamma che se la diverte!
Sì, sono una mamma un po' pazza, a volte del tutto pazza. Ma è così che sono e mi diverto, soprattutto, si divertono anche i bimbi.

D'accordo il mantenimento dei giusti ruoli madre-figlio, d'accordo il fatto di non scambiare i piani e, soprattutto, di non mettersi sullo stesso piano dei figli, su questo, non ci piove, ma tutto ciò non implica che il rapporto debba essere statico, noioso e che non ci si possa divertire, giusto?
Quindi:
photo credits: http://www.funfitfam.com.au/
Sono una mamma pazza perchè:

  1. Quando Massimo o Melania vogliono prendere a cucchiaiate la nutella, mi siedo accanto a loro e gli faccio compagnia (che sacrificio, sì!)
  2. Mi nascondo dietro gli angoli e quando passa Miriam le faccio spavento, mi diverte vedere la sua faccia
  3. Più confusione c'è in casa e più mi diverto, anzi, ci divertiamo!
  4. Quando una delle bimbe mi dice: "Mamma, ho voglia di piangere", le rispondo: "Pure io!" e comincio a frignare
  5. Mettiamo a palla la radio in macchina e si balla come forsennati, tutti, Massimo compreso
  6. Facciamo la gara a chi starnutisce più forte
  7. Sono io che propongo di spararci per l'ennesima volta il dvd di Frozen e quasi sono loro che non ne possono più di vederlo!
  8. Quando storpiano le parole o le frasi, non le correggo, le lascio fare
  9. Chiacchiero con i loro amici immaginari, è capitato anche che li invitassi a cena qualche volta, sono dei bravi ragazzi
  10. ricordate di quando ci si metteva le mutande in testa? ecco... si continua a farlo... tutti. Ma non ditelo a nessuno, questo è un segreto!

martedì 15 aprile 2014

Di emozioni, orgoglio e soddisfazioni

Dallo scorso autunno le mie bimbe hanno iniziato a seguire un corso di ginnastica artistica.
Durante questi mesi abbiamo alternato momenti di entusiasmo a momenti di stanchezza e voglia di non andare più, ogni volta per un motivo diverso, ma di base, soprattutto all'inizio, c'era il fatto che quello che veniva proposto di fare alle bimbe era, secondo loro, troppo difficile e non ci riuscivano, si scoraggiavano.
E come loro, anche tante altre bimbe dello stesso corso si sono trovate ad affrontare delle sfide che ogni tanto toglievano la voglia di entrare in palestra.
Ecco, è proprio tutto questo che fa parte del gioco ed è proprio questo il momento in cui, se ci si accorge che, tutto sommato, piace e ci si diverte, non bisogna mollare.

Abbiamo affrontato, quindi, il primo vero scoglio, quello che mette alla prova, quello che se poi lo superi e arrivi in cima, ti guardi indietro con soddisfazione, perchè sei riuscito ad ottenere ciò che all'inizio reputavi impossibile e irraggiungibile.
E' così.
Sia Miriam e sia Melania hanno partecipato lo scorso finesettimana ad una piccola gara-dimostrazione di ginnastica artistica, un mini-saggio per far vedere cosa hanno imparato durante questo periodo.
Ed hanno imparato davvero tanto.

Non mi riferisco soltanto agli esercizi ginnici in se stessi, mi riferisco alla tenacia che c'hanno messo, all'impegno, alla sfida che hanno affrontato (non senza parecchi miei incoraggiamenti e menate varie!).
Sono contenta che hanno capito che ci si può divertire: non serve soltanto saper fare qualcosa, serve anche trovare la strategia per arrivarci ad ottenerla, e la strategia implica impegno, fatica, esercizio, prove e riprove. Implica anche inciampare ogni tanto, rialzarsi, aiutare chi non ci riesce, ascoltare e aspettare il proprio turno.... e anche qualche sgridata della maestra, questo pure è vero, ci sta.

La maestra. Questo è un capitolo a parte. E' una tipa che ha ben poco del femminile, apparentemente arcigna e severa, ma di un'ironia pazzesca, che ha capito entrambe le bimbe al volo, senza che io mi prodigassi in spiegazioni e raccomandazioni. Mi piace.
Era proprio lei la pietra dello scandalo, inizialmente, Miriam ne era quasi terrorizzata: "Mamma, la maestra urla!"
"Miri, devi capire che siete più di 20 bambine, in una palestra immensa. Chiacchierate tutte quante e non la state a sentire, è chiaro che per scuotervi deve urlare ogni tanto. E poi, scusa, eh... ma perchè, io non urlo in casa??!?!?!?!?"
"Mamma, la maestra dice che non ho fatto bene la candela"
"Meli, amore di mamma, vai lì apposta per imparare, è normale che la maestra ti corregga e ti dica come devi fare, altrimenti che ci sta a fare?!"

....
e poi... "Mamma!!!! La maestra ha detto che sono diventata bravissima!"
"Mamma!!! La maestra ha detto che so fare la ruota!!!!"
"Mamma, sono diventata brava come Veronica!!!!"

Bhè, quegli occhioni spalancati dalla gioia, dalla soddisfazione, luccicanti per l'emozione e per l'orgoglio di dirmi queste cose, e poi, ancor di più, di farle vedere a tutti durante il saggio... non hanno prezzo.
Sono contenta di loro. Sono fiera.
Sono contenta che si siano fatte coraggio a vicenda: nei momenti in cui una non riusciva, l'altra la spronava. Nei momenti in cui una si sentiva un po' giù, l'altra provava ad aiutarla. E' questa la loro forza e sempre lo sarà.

E' servito a tanto questo momento per loro. Sotto tanti aspetti.


Ed è arrivato il saggio.
Erano emozionatissime e felicissime. Anche io lo ero.

Bimbe, ovunque vi porterà questa disciplina, se ancora vi piacerà, se sarete interessate, poco importa. A me importa che siate felici, bimbe mie, e che impariate il massimo dalla vita: nulla è impossibile.

lunedì 14 aprile 2014

Il barattolo di Pasqua

Nell'attesa di raccogliere tutte le vostre creazioni che riguardano i barattoli con #Barattoliamoci, queste sono alcune delle tante proposte che si trovano in rete per portare un po' di Pasqua anche dentro ad un barattolo di vetro.
Che ne pensate? Magari tra queste trovate un po' di ispirazione... no?

Ad esempio, avete mai visto una colorata torta di Pasqua in barattolo?


Qui invece, ho trovato un tutorial: Come creare il barattolo degli ovetti con le orecchie da coniglio


Questa idea, secondo me, è molto carina da regalare a bimbi e grandi, al posto del solito uovo di cioccolata: un bel barattolo con ovetti e un coniglio di cioccolato


E poteva forse mancare un primaverissimo centrotavola con un barattolo pieno di ovetti e fiori colorati?


Se poi si lasciano in giro per casa questi Barattoli coloratissimi pieni di ovetti, lo so, la tentazione di allungare la mano e mangiarli è tanta, ma volete mettere che allegria danno all'ambiente?
Spero che vi siano piaciute queste idee... io, intanto, aspetto sempre le vostre, eh!
E ne approfitto per augurare a tutti, anticipatamente, Buona Pasqua!

giovedì 10 aprile 2014

Arrosticini di tacchino con pancetta

Uno dei piatti che in assoluto stuzzica il palato dei miei bambini sono gli arrosticini.
Li hanno conosciuti in vacanza in montagna la scorsa estate e se ne sono letteralmente innamorati, non solo perchè sono gustosi, ma soprattutto perchè sono sfiziosi da mangiare!
Ho trovato una versione fatta con carne di tacchino e li abbiamo voluti provare, rivestendoli un po', giusto per insaporirli maggiormente e per dare più gusto al tutto.


I tempi di preparazione sono davvero minimi, si cuociono in un attimo, senza dover aggiungere nient'altro se non qualche fetta di pancetta o guanciale tagliato sottilissimo ed un foglio di carta da forno.


Niente sale in aggiunta e nemmeno olio.
Sono immediatamente pronti da gustare!

mercoledì 9 aprile 2014

Prepariamo la cena da soli: crostini al prosciutto

Qualche sera fà, ho fatto divertire i bimbi a prepararsi la cena da soli.
Ho pensato a qualcosa di veramente facile da realizzare e velocissimo da cuocere, in modo che i tempi di attesa fossero ridotti al minimo e allora ho proposto loro di preparare i crostini al prosciutto.

Ho preparato precedentemente tutti gli ingredienti già affettati e pronti all'uso: fette di pane, mozzarella a fettine e fette prosciutto crudo, in modo che loro, così si son divertiti ad assemblare il tutto, senza troppo sforzo e senza combinare troppi guai in giro.

Ho usato un prosciutto crudo veramente delicato e gustoso che si è ben prestato ad una ricetta così semplice.

Allora, dopo aver accuratamente lavato le tanto sporche manine, abbiamo immediatamente iniziato adagiando le fettine di mozzarella sul pane, le abbiamo ben schiacciate (e qui i bimbi già si divertivano parecchio), poi abbiamo adagiato sopra le fettine di prosciutto spezzettate (da notare l'impegno e la precisione di tutti e tre!)







Una volta disposto per bene il prosciutto, si mettono le fette di pane sulla placca da forno


e ci si fa un bell'applauso, per il lavoro svolto... ma non finisce qui...


Dopo pochi minuti di forno, giusto il tempo per far sciogliere leggermente la mozzarella, si torna subito a tavola per gustare la cena


E gnammmmmmm... "che buono che è quando la cena ce la prepariamo da soli, mamma!"

lunedì 7 aprile 2014

Piccole stiliste in erba

Siamo state all'evento organizzato da Monnalisa.
La giornata era splendida: un bel sole ha accompagnato la nostra passeggiata nel cuore di Roma per arrivare all'appuntamento al negozio Monnalisa a Via Borgognona.
L'attesa e l'aspettativa erano alte.
Le mie bimbe, curiose e bramose di mettere le loro dolci e appiccicose manine su tutti quei bei vestiti, non stavano nella pelle.
Arriviamo e salutiamo papà e Massimo, che se ne vanno a giocare a palla a piazza San Silvestro... e noi entriamo!


Miriam si è subito buttata a capofitto a lavoro, appena siamo entrate: ha scelto il vestito, gli accessori, i fermagli, le scarpe e via... con una rapidità incredibile, ha finito in pochissimo tempo.




Melania, l'ha osservata, inizialmente si è tenuta un po' in disparte, forse perchè disorientata, o forse perchè lei, essendo una perfezionista ed una a cui piace riflettere sulle cose, stava rimuginando sul da farsi e sul modo migliore per approcciare alla cosa.
Nel frattempo, però, aiutava la sorella nelle sue scelte...



Finalmente, si lancia all'opera anche lei e sceglie il vestito da far indossare al suo manichino


... che doveva essere perfetto, dalla testa, ai piedi.
E giù pure di spazzola a pettinare la parrucca


Ha più volte aggiustato, ritoccato, sistemato, acconciato... fino a che non è stata completamente soddisfatta del proprio lavoro, noncurante di ciò che stava accadendo attorno a lei, perchè era troppo intenta in ciò che stava creando

L'ho osservata attentamente: mi piace il suo modo di fare.

Alla fine, i risultati sono stati veramente piacevoli ed originali, c'era un tocco di loro stesse in entrambi gli allestimenti, o almeno, io l'ho riconosciuto.
Ora, se vi piacciono le loro vetrine, correte a mettere un bel mi piace su instagram a Miriam e a Melania!

Pensieri e massime varie che ho fatto miei!

Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..

Nella vita c'è SEMPRE qualcosa di meglio da fare che stirare. E se non c'è, bisogna lavorare sulla propria vita.

Quando distribuivano il talento della perfetta massaia io sono andata un attimo in bagno.

Per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla (M. Twain)

L'amore per la lettura è uno dei regali più belli che una mamma può fare. (L. Salemi)

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