"Mamma, lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronte su mobili e muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua."

venerdì 18 aprile 2014

La strada di cioccolato

E sotto Pasqua non si può fare a meno di parlare di cioccolato, in realtà a casa mia si parla molto spesso di questo argomento, siamo almeno in 3 ad essere super golosi e grandi intenditori di cioccolato.
Ecco quindi il libro perfetto: La strada di cioccolato di Gianni Rodari.


E' un simpatico e allegro libretto per bimbi, anche piccolissimi, con una storia semplice e snella (al contrario della cioccolata!): tre fratelli di Barletta si ritrovano a percorrere una strada di cioccolato, se la mangiano tutta, quadratino dopo quadratino, fino a perdersi e non saper più tornare a casa.
Poi vengono aiutati e anche in questo caso, ci sarà qualche altra cosa da mangiare, ma non voglio svelarvi altro.


Storia molto immediata, curiosa e golosissima, esattamente come noi!
Ecco, solo a parlarne, mi è venuta voglia di cioccolato, e ora?!

giovedì 17 aprile 2014

Una mamma pazza

Tante volte mi chiedo che razza di mamma sono: ogni volta ne esce fuori una risposta differente, dipende dal momento, dal mio mood istantaneo, dalle circostante, ma di base, ritengo di essere una mamma che se la diverte!
Sì, sono una mamma un po' pazza, a volte del tutto pazza. Ma è così che sono e mi diverto, soprattutto, si divertono anche i bimbi.

D'accordo il mantenimento dei giusti ruoli madre-figlio, d'accordo il fatto di non scambiare i piani e, soprattutto, di non mettersi sullo stesso piano dei figli, su questo, non ci piove, ma tutto ciò non implica che il rapporto debba essere statico, noioso e che non ci si possa divertire, giusto?
Quindi:
photo credits: http://www.funfitfam.com.au/
Sono una mamma pazza perchè:

  1. Quando Massimo o Melania vogliono prendere a cucchiaiate la nutella, mi siedo accanto a loro e gli faccio compagnia (che sacrificio, sì!)
  2. Mi nascondo dietro gli angoli e quando passa Miriam le faccio spavento, mi diverte vedere la sua faccia
  3. Più confusione c'è in casa e più mi diverto, anzi, ci divertiamo!
  4. Quando una delle bimbe mi dice: "Mamma, ho voglia di piangere", le rispondo: "Pure io!" e comincio a frignare
  5. Mettiamo a palla la radio in macchina e si balla come forsennati, tutti, Massimo compreso
  6. Facciamo la gara a chi starnutisce più forte
  7. Sono io che propongo di spararci per l'ennesima volta il dvd di Frozen e quasi sono loro che non ne possono più di vederlo!
  8. Quando storpiano le parole o le frasi, non le correggo, le lascio fare
  9. Chiacchiero con i loro amici immaginari, è capitato anche che li invitassi a cena qualche volta, sono dei bravi ragazzi
  10. ricordate di quando ci si metteva le mutande in testa? ecco... si continua a farlo... tutti. Ma non ditelo a nessuno, questo è un segreto!

martedì 15 aprile 2014

Di emozioni, orgoglio e soddisfazioni

Dallo scorso autunno le mie bimbe hanno iniziato a seguire un corso di ginnastica artistica.
Durante questi mesi abbiamo alternato momenti di entusiasmo a momenti di stanchezza e voglia di non andare più, ogni volta per un motivo diverso, ma di base, soprattutto all'inizio, c'era il fatto che quello che veniva proposto di fare alle bimbe era, secondo loro, troppo difficile e non ci riuscivano, si scoraggiavano.
E come loro, anche tante altre bimbe dello stesso corso si sono trovate ad affrontare delle sfide che ogni tanto toglievano la voglia di entrare in palestra.
Ecco, è proprio tutto questo che fa parte del gioco ed è proprio questo il momento in cui, se ci si accorge che, tutto sommato, piace e ci si diverte, non bisogna mollare.

Abbiamo affrontato, quindi, il primo vero scoglio, quello che mette alla prova, quello che se poi lo superi e arrivi in cima, ti guardi indietro con soddisfazione, perchè sei riuscito ad ottenere ciò che all'inizio reputavi impossibile e irraggiungibile.
E' così.
Sia Miriam e sia Melania hanno partecipato lo scorso finesettimana ad una piccola gara-dimostrazione di ginnastica artistica, un mini-saggio per far vedere cosa hanno imparato durante questo periodo.
Ed hanno imparato davvero tanto.

Non mi riferisco soltanto agli esercizi ginnici in se stessi, mi riferisco alla tenacia che c'hanno messo, all'impegno, alla sfida che hanno affrontato (non senza parecchi miei incoraggiamenti e menate varie!).
Sono contenta che hanno capito che ci si può divertire: non serve soltanto saper fare qualcosa, serve anche trovare la strategia per arrivarci ad ottenerla, e la strategia implica impegno, fatica, esercizio, prove e riprove. Implica anche inciampare ogni tanto, rialzarsi, aiutare chi non ci riesce, ascoltare e aspettare il proprio turno.... e anche qualche sgridata della maestra, questo pure è vero, ci sta.

La maestra. Questo è un capitolo a parte. E' una tipa che ha ben poco del femminile, apparentemente arcigna e severa, ma di un'ironia pazzesca, che ha capito entrambe le bimbe al volo, senza che io mi prodigassi in spiegazioni e raccomandazioni. Mi piace.
Era proprio lei la pietra dello scandalo, inizialmente, Miriam ne era quasi terrorizzata: "Mamma, la maestra urla!"
"Miri, devi capire che siete più di 20 bambine, in una palestra immensa. Chiacchierate tutte quante e non la state a sentire, è chiaro che per scuotervi deve urlare ogni tanto. E poi, scusa, eh... ma perchè, io non urlo in casa??!?!?!?!?"
"Mamma, la maestra dice che non ho fatto bene la candela"
"Meli, amore di mamma, vai lì apposta per imparare, è normale che la maestra ti corregga e ti dica come devi fare, altrimenti che ci sta a fare?!"

....
e poi... "Mamma!!!! La maestra ha detto che sono diventata bravissima!"
"Mamma!!! La maestra ha detto che so fare la ruota!!!!"
"Mamma, sono diventata brava come Veronica!!!!"

Bhè, quegli occhioni spalancati dalla gioia, dalla soddisfazione, luccicanti per l'emozione e per l'orgoglio di dirmi queste cose, e poi, ancor di più, di farle vedere a tutti durante il saggio... non hanno prezzo.
Sono contenta di loro. Sono fiera.
Sono contenta che si siano fatte coraggio a vicenda: nei momenti in cui una non riusciva, l'altra la spronava. Nei momenti in cui una si sentiva un po' giù, l'altra provava ad aiutarla. E' questa la loro forza e sempre lo sarà.

E' servito a tanto questo momento per loro. Sotto tanti aspetti.


Ed è arrivato il saggio.
Erano emozionatissime e felicissime. Anche io lo ero.

Bimbe, ovunque vi porterà questa disciplina, se ancora vi piacerà, se sarete interessate, poco importa. A me importa che siate felici, bimbe mie, e che impariate il massimo dalla vita: nulla è impossibile.

lunedì 14 aprile 2014

Il barattolo di Pasqua

Nell'attesa di raccogliere tutte le vostre creazioni che riguardano i barattoli con #Barattoliamoci, queste sono alcune delle tante proposte che si trovano in rete per portare un po' di Pasqua anche dentro ad un barattolo di vetro.
Che ne pensate? Magari tra queste trovate un po' di ispirazione... no?

Ad esempio, avete mai visto una colorata torta di Pasqua in barattolo?


Qui invece, ho trovato un tutorial: Come creare il barattolo degli ovetti con le orecchie da coniglio


Questa idea, secondo me, è molto carina da regalare a bimbi e grandi, al posto del solito uovo di cioccolata: un bel barattolo con ovetti e un coniglio di cioccolato


E poteva forse mancare un primaverissimo centrotavola con un barattolo pieno di ovetti e fiori colorati?


Se poi si lasciano in giro per casa questi Barattoli coloratissimi pieni di ovetti, lo so, la tentazione di allungare la mano e mangiarli è tanta, ma volete mettere che allegria danno all'ambiente?
Spero che vi siano piaciute queste idee... io, intanto, aspetto sempre le vostre, eh!
E ne approfitto per augurare a tutti, anticipatamente, Buona Pasqua!

giovedì 10 aprile 2014

Arrosticini di tacchino con pancetta

Uno dei piatti che in assoluto stuzzica il palato dei miei bambini sono gli arrosticini.
Li hanno conosciuti in vacanza in montagna la scorsa estate e se ne sono letteralmente innamorati, non solo perchè sono gustosi, ma soprattutto perchè sono sfiziosi da mangiare!
Ho trovato una versione fatta con carne di tacchino e li abbiamo voluti provare, rivestendoli un po', giusto per insaporirli maggiormente e per dare più gusto al tutto.


I tempi di preparazione sono davvero minimi, si cuociono in un attimo, senza dover aggiungere nient'altro se non qualche fetta di pancetta o guanciale tagliato sottilissimo ed un foglio di carta da forno.


Niente sale in aggiunta e nemmeno olio.
Sono immediatamente pronti da gustare!

mercoledì 9 aprile 2014

Prepariamo la cena da soli: crostini al prosciutto

Qualche sera fà, ho fatto divertire i bimbi a prepararsi la cena da soli.
Ho pensato a qualcosa di veramente facile da realizzare e velocissimo da cuocere, in modo che i tempi di attesa fossero ridotti al minimo e allora ho proposto loro di preparare i crostini al prosciutto.

Ho preparato precedentemente tutti gli ingredienti già affettati e pronti all'uso: fette di pane, mozzarella a fettine e fette prosciutto crudo, in modo che loro, così si son divertiti ad assemblare il tutto, senza troppo sforzo e senza combinare troppi guai in giro.

Ho usato un prosciutto crudo veramente delicato e gustoso che si è ben prestato ad una ricetta così semplice.

Allora, dopo aver accuratamente lavato le tanto sporche manine, abbiamo immediatamente iniziato adagiando le fettine di mozzarella sul pane, le abbiamo ben schiacciate (e qui i bimbi già si divertivano parecchio), poi abbiamo adagiato sopra le fettine di prosciutto spezzettate (da notare l'impegno e la precisione di tutti e tre!)







Una volta disposto per bene il prosciutto, si mettono le fette di pane sulla placca da forno


e ci si fa un bell'applauso, per il lavoro svolto... ma non finisce qui...


Dopo pochi minuti di forno, giusto il tempo per far sciogliere leggermente la mozzarella, si torna subito a tavola per gustare la cena


E gnammmmmmm... "che buono che è quando la cena ce la prepariamo da soli, mamma!"

lunedì 7 aprile 2014

Piccole stiliste in erba

Siamo state all'evento organizzato da Monnalisa.
La giornata era splendida: un bel sole ha accompagnato la nostra passeggiata nel cuore di Roma per arrivare all'appuntamento al negozio Monnalisa a Via Borgognona.
L'attesa e l'aspettativa erano alte.
Le mie bimbe, curiose e bramose di mettere le loro dolci e appiccicose manine su tutti quei bei vestiti, non stavano nella pelle.
Arriviamo e salutiamo papà e Massimo, che se ne vanno a giocare a palla a piazza San Silvestro... e noi entriamo!


Miriam si è subito buttata a capofitto a lavoro, appena siamo entrate: ha scelto il vestito, gli accessori, i fermagli, le scarpe e via... con una rapidità incredibile, ha finito in pochissimo tempo.




Melania, l'ha osservata, inizialmente si è tenuta un po' in disparte, forse perchè disorientata, o forse perchè lei, essendo una perfezionista ed una a cui piace riflettere sulle cose, stava rimuginando sul da farsi e sul modo migliore per approcciare alla cosa.
Nel frattempo, però, aiutava la sorella nelle sue scelte...



Finalmente, si lancia all'opera anche lei e sceglie il vestito da far indossare al suo manichino


... che doveva essere perfetto, dalla testa, ai piedi.
E giù pure di spazzola a pettinare la parrucca


Ha più volte aggiustato, ritoccato, sistemato, acconciato... fino a che non è stata completamente soddisfatta del proprio lavoro, noncurante di ciò che stava accadendo attorno a lei, perchè era troppo intenta in ciò che stava creando

L'ho osservata attentamente: mi piace il suo modo di fare.

Alla fine, i risultati sono stati veramente piacevoli ed originali, c'era un tocco di loro stesse in entrambi gli allestimenti, o almeno, io l'ho riconosciuto.
Ora, se vi piacciono le loro vetrine, correte a mettere un bel mi piace su instagram a Miriam e a Melania!

Sofia e la sua festa di Barbie

La mia piccola, allegra, bellissima, bizzosa nipotina Sofia ha compiuto 3 anni.
3 anni di tanta salita, non c'è che dire, soprattutto per i genitori, che ne hanno viste veramente di ogni colore... perchè Sofia non è che te le manda a dire, ne combina tante, ma tante, che neanche io con 3 figli, ne riesco a vedere la metà, di quante ne combina lei... ed è tutto un dire!
Però... però è di un allegro, di un solare, di una energia, quella bimba che ti lascia letteralmente senza fiato.

E' una attenta osservatrice, fa delle riflessioni che ti stupiscono, si comporta come una bimba grande, come vuole essere lei, è attaccatissima alle sue cuginone e guai a chi gliele tocca.
E' una bimba che tenerle testa non è facile: è una sfida continua. Ed è questo il bello di Sofia!

Ha voluto una festa tutta a tema Barbie e l'ha ottenuta!
Il pezzo forte è stata la torta: un capolavoro di bellezza e di bontà, su questo non ci piove.


Tutti i bimbi ne sono rimasti affascinati



Ci siamo divertiti tutti, ma proprio tutti. I piccini...



E i grandi...


Insomma, tanti auguri ancora piccola grande Sofi e, ok, forse è meglio se cominci a darti una calmatina, ma conserva sempre la tua grinta ed il tuo spirito, che ci piaci di matti!


giovedì 3 aprile 2014

Tortiglioni alla carbonara di asparagi

Oggi vi presento un primo piatto con una verdura di stagione che amo moltissimo: gli asparagi.
Ma non si tratta di un primo piatto qualunque, affatto: è la mia adorata carbonara! Non potevo proporvi dei banalissimi asparagetti lessati o al vapore, troppo dietetici, non è da me, lo so, ne rimarreste tremendamente delusi!
Ho pensato bene di unire i due concetti: asparagi + carbonara classica, che ne sarà venuto fuori?

Provate per poter giudicare bene... io vi dico che non ve ne pentirete, poi fate un po' voi!

Una raccomandazione, il guanciale da utilizzare deve essere pieno di sapore, altrimenti non riesce a staccare bene il sapore e verrebbe coperto da quello degli asparagi, quindi utilizzatene uno buono. Io ho usato il guanciale stagionato di Terre Ducali: risultato garantito!

Ingredienti per 2 persone:
200g di tortiglioni
1 mazzetto di asparagi
100g di guanciale
2 tuorli d'uova
parmigiano grattuggiato
olio
sale
pepe

Procedimento:
Lessare gli asparagi fatti a rondelle in acqua salata e scolateli bene. Fateli andare in padella con un filo d'olio ed il guanciale, in modo da insaporirli per bene solo per qualche minuto.


Nel frattempo lessare la pasta in acqua salata e a parte sbattere i tuorli d'uova con sale, pepe e due belle manciate di parmigiano grattuggiato, mescolare il tutto e aggiungere un paio di cucchiai di acqua di cottura della pasta, per far diventare la salsa una bella cremina.


Scolare la pasta e buttarla nella padella degli asparagi, riaccendere il fuoco e versare sopra la salsa dell'uovo, mescolare e amalgamare bene, servire ben caldi.


Buon appetito!

mercoledì 2 aprile 2014

Cosa è il Pastrami

Ammetto la mia globale ignoranza in materia, fino a pochissimo tempo fa non avrei mai saputo rispondere a questa domanda: Cosa è il pastrami?
E' un kimono? Un'alga miracolosa? Un unguento ringiovanente, non so... che diavolo può essere il pastrami?

Poi una grande azienda parmense produttrice di salumi (la Furlotti &C) mi ha contattata per farmelo conoscere, annoverandomi tutte le qualità del salume, il trattamento e quanto sia famoso in territorio americano, tanto che pare che il panino preferito da Woody Allen sia proprio con questo pastrami qui.
Mah, mi son detta, proviamo!
Si tratta di fette di manzo affumicato e trattato con tutta una serie di spezie che gli regalano un sapore veramente unico, difficilmente si riesce ad equiparare ad altri salumi. Insomma, è da provare.
Inoltre è adatto a mille e una ricetta, anche la più semplice, come quella, appunto, di un hamburger casalingo:
Ingredienti:
panino
hamburger
maionese/salse varie
verdura varia che si ha a disposizione (io avevo del cavolfiore già cotto)
un paio di fette di pastrami riscaldato in padella per qualche secondo.


L'ho provato anche in una semplicissima insalata, per velocizzare la preparazione della cena e per renderla più gustosa: insieme a dell'insalatina mista a taglio, ho sfilettato 100g di pastrami ed ho condito il tutto.
Goduriosa

L'utilizzo del pastrami, però, l'ho veramente capito creando questo condimento per la pasta.

Ingredienti
1 zucchina grande
1 spicchio di cipolla tritata
1 peperone rosso
100g di pastrami
200g di penne
olio
sale
pepe

Procedimento
In una padella antiaderente, far cuocere la cipolla tritata, con la zucchina a rondelle ed il peperone a tocchetti. Salare leggermente. Verso fine cottura, aggiungere il pastrami fatto a pezzettini.


Nel frattempo, cuocere la pasta in acqua salata e scolare per bene. Buttarla quindi nella padella del condimento con le verdure e il pastrami e farla saltare leggermente, giusto per farla insaporire meglio.
Spolverare di pepe e servire calda.


Buon appetito!

Pensieri e massime varie che ho fatto miei!

Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..

Nella vita c'è SEMPRE qualcosa di meglio da fare che stirare. E se non c'è, bisogna lavorare sulla propria vita.

Quando distribuivano il talento della perfetta massaia io sono andata un attimo in bagno.

Per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla (M. Twain)

L'amore per la lettura è uno dei regali più belli che una mamma può fare. (L. Salemi)

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