"Mamma, lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronte su mobili e muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua."



mercoledì 30 maggio 2012

Oggi: istanti da immortalare

Per quando tornerò rinchiusa nel grigiume del mio ufficio

Per quando mi sentirò un po' triste e malinconica



Per quando mi mancheranno i miei dolci bimbi



Per quando pioverà e sarà di nuovo brutto tempo




Per tutti questi motivi, e tanti altri, imprimo in queste pagine i miei attimi di oggi...

Torta Pinguì al cocco

Una torta simil "kinder pinguì al cocco", avete presente?!
Fresca, golosissima e che incontra i sapori di tutti.
Grazie a Greta che mi ha fatto riflettere su questa somiglianza di sapori, io non c'avevo pensato... grazie a lei l'abbiamo ribattezzata così questa torta!

Ingredienti
180g di farina 00
80g di cacao amaro in polvere
250g di zucchero
3 uova
250g di ricotta
un goccio di latte
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale

Per la farcitura:
250g di mascarpone
100g di zucchero
150g di farina di cocco

Procedimento
Montare le uova con lo zucchero, quindi unire la ricotta e poi amalgamare insieme i componenti secchi (farina, cacao, lievito, sale) e versarli nel composto. Mescolare il tutto, se risulta troppo asciutto aggiungere anche un goccio di latte. Infornare in forno già caldo a 180° per circa 30 minuti.
Far poi raffreddare la torta.
In seguito, mescolare insieme il mascarpone, lo zucchero e la farina di cocco.
Dividere la torta in due dischi e farcire con la crema ottenuta.
Conservarla in frigo ben coperta e servire fresca.




martedì 29 maggio 2012

Romolo e Remo

Il progetto portato avanti dalla scuola materna frequentata da Miriam, quest'anno, consisteva nel far conoscere ai bimbi le origini della loro città e cosa c'è di più affascinante e avventuroso della leggenda di Romolo e Remo!?
La lupa, i bimbi che crescono all'insaputa delle loro origini, la presa della città, il mito, la leggenda di Roma...
Tutto condito da canzoncine e balletti davvero graziosi.
Miriam ha preso la cosa molto seriamente, seppur divertendosi da matti, la vedevo molto concentrata e attenta, non si è fatta intimorire dal pubblico, dagli applausi, dal clima circostante: lei doveva andare avanti nella sua rappresentazione e basta!
BRAVISSIMA MIRIAM!




lunedì 28 maggio 2012

Melania è forte

Me l'hanno confermato anche le maestre al nido, durante l'ultima riunione fatta venerdì scorso: Melania è una bimba molto forte e non soltanto dal punto di vista fisico, lo è soprattutto caratterialmente e per come affronta le difficoltà piccole o grandi che siano.
Poteva rimanere veramente schiacciata tra la presenza abbastanza "ingombrante" della sorellona da una parte e dell'ultimo arrivato dall'altra: un "suo" momento esclusivo di attenzioni, di coccole e di giochi con la sua mamma o con altri (all'infuori del suo adorato papà o del suo inseparabile nonno) non c'è mai stato, c'era sempre qualche altra priorità a cui ottemperare, altre cose da fare e lei, piccola, ha sempre fatto affidamento alle sue risorse, alle sue forze ed ha sviluppato, o forse ce l'ha sempre avuto, una spiccata autonomia e un modo di far fronte alle esigenze pratico e immediato, niente piagnistei, ci si rimbocca le maniche e si fa ugualmente.
Questo è un bene da un lato, ma anche no.
E' pur sempre una bimba e, in quanto tale, bisognosa di attenzioni esattamente come tutti gli altri, ma difficilmente lei ne fa esplicita richiesta, a meno che non ne può proprio fare a meno.
Le ragazze del nido hanno manifestato grande stupore per come ha reagito alla nascita del fratellino, lei stava in piena fase terrible two, con tutto quel che comporta, e temevano che sarebbe anche andata peggiorando e invece non è stato così, sorprendentemente le cose sono andate man mano affievolendosi, forse perchè lei ora si sente "più grande" rispetto a quel fratellino così incapace di fare tutte le cose che lei invece sa fare, si sente più coinvolta, più capace, non saprei.
Sta di fatto che ultimamente cerco di dedicarle più tempo, anche solo qualche minuto in più per giocare insieme con le costruzioni, o un puzzle o anche per fare il bagnetto in santa pace solo io e lei...
E' forte la mia piccola Melania, è solare, è ottimista, niente la scalfisce, almeno apparentemente, niente la ferma, tutto può essere una sfida o una cosa da risolvere e superare, senza farsi troppi problemi, senza stare troppo a piangere e a chiamare "mamma", tiene testa a tutto e a tutti, non ha timori, nè blocchi, nè ansie... lei prende e va! E forse è stato pure il suo crescere senza la nostra continua influenza a fare di lei una persona più libera e spensierata, senza pressioni e aspettative.
Questo suo temperamento la rende già una vincente.
La mia piccola grande temeraria!




venerdì 25 maggio 2012

I primi germogli sul terrazzo

Le prime foglioline di basilico piantato tra i pomodori


La pianta dei pomodori in fiore
E dopo la semina delle carote...
Spuntano le piantine delle carote

sembra della "barbetta"
grazie ancora a Orto sul Terrazzo


mercoledì 23 maggio 2012

Allattamento: pensieri, soddisfazioni e malinconia

Manca meno di un mese al mio rientro a lavoro e la cosa mi rode, mi rode parecchio, per un sacco di motivi... non ultimo il mio meraviglioso allattamento: stavolta sto riuscendo e sto arrivando dove non sono mai arrivata con le altre due bimbe... Allattamento esclusivo al seno, niente aggiunte, niente di niente. E Massimo ora ha quasi 3 mesi e mezzo.
Stancante, sfiaccante, questo sì, ma infinitamente appagante.
Mi ci sono buttata anima e corpo e ce la sto facendo.
Ringraziando Dio, ringraziando il fatto che le bimbe durante il giorno sono a scuola, quindi riesco a dedicarmi esclusivamente a Massimo e al nostro rapporto, ringraziando anche il fatto che Massimo, al contrario delle sorelle, ha pazienza di stare a ciucciare anche per parecchio, perchè il mio seno non è che spruzza latte a fontana, direi che tira fuori un paio di gocce ogni quarto d'ora, quindi lui tante volte si stanca di stare a ciucciare e neanche si sazia a sufficienza, e crolla sfinito, ma dopo neanche un paio d'ore vuole mangiare di nuovo, giustamente!
Nonostante tutto questo ancora non ho ceduto il passo all'aggiunta, anche se il mio pediatra me l'ha consigliato ormai quasi un mese fa, pur vedendo che il piccolo sta crescendo nei giusti parametri, perchè forse mi ha visto veramente provata dalle nottate costellate da risvegli continui e posizioni contorte per non schiacciare Massimo in mezzo a me e a Marco.
Niente, testarda più di un mulo, non ho voluto sentire neanche lui, il mio guru pediatra!

Le mie precedenti storie di allattamento sono state ben diverse... l'ho raccontato tempo fa su Pessime Mamme, dove ho fatto "outing" e riconosciuto i miei limiti e la mia ignoranza in materia.
L'esperienza mi ha fatto da bagaglio di conoscenza, indubbiamente.
E ora, però devo arrendermi ancora.
Devo farmi da parte, un po' alla volta, e abbandonare questo mio allattamento, l'ultimo, questo è sicuro... è un po' come chiudere definitivamente una porta, un po' come sottolineare il tempo che passa irreversibilmente... non c'è un'altra occasione, una prossima volta, un "poi vediamo", no, niente... tutto finito.
E ora sto cercando di educare Massimo al biberon, al sapore di un latte diverso dal mio... e non è facile nemmeno questo, eh!

Il senso di insostituibilità che provo quando lo allatto, il modo con cui lui mi cerca prima con lo sguardo, poi con il viso e con il tatto e l'odore mi riempiono di un profondo senso di pace.
Il modo come si calma attaccato al mio seno, il nostro completarci a vicenda è tutto straordinario.
Ero presa da mille ansie per gli altri due allattamenti, da troppe aspettative tanto da non riuscire a goderne appieno.
Ed è vero che, soprattutto all'inizio, è una vera fatica fisica, un dolore materiale che ti fa stringere i denti e strizzare gli occhi, tanto da non riuscire a credere che possa avere mai una fine e che si possa prima o poi superare.

C'è un legame diverso con lui, forse perchè è maschietto... non saprei.

Tutto questo pensare mi riempie già il cuore di nostalgia per questi momenti, un senso di malinconia, di abbandono.
So che lui continuerà a crescere sano e forte e che andrà tutto benone, lo so benissimo, perchè ci sono già passata... non una, ma due volte...
ma stavolta è diverso.
Inesorabilmente diverso.
Tutte queste componenti fanno sì che la risultante sia un nodo in gola e una paura che arrivi metà giugno troppo in fretta.
Tutto troppo in fretta.


martedì 22 maggio 2012

Voglio una festa, voglio una samba!



Non è cosa nuova se confesso deliberatamente di utilizzare spesso e volentieri i DVD di cartoni animati per far stare buone le mie belve, anche fosse solo per una mezzora... ma quella mezzora per me vuol dire tanto... tantissimo! Potrebbe voler dire: rassettare in giro-preparare la cena-allattare Massimo-mettere su una lavatrice- o anche solo... riposare il mio cervello!
Lo ammetto! Sono o no una mamma debosciata? Sì, lo sono...  ma per lo meno, sono sana di mente, o almeno spero!
In ogni caso, non era di questo che volevo parlare, volevo invece parlare di questo divertentissimo e coloratissimo film animato: RIO! E' davvero fantasmagorico! Un tripudio di colori e musiche, ambientato a Rio de Janeiro nel periodo del carnevale, con tanto di scena culmine ambientata durante la sfilata dei carri, con sottofondo di samba e danze caraibiche.
Bello, veramente travolgente!
Ovviamente le mie ballerine non potevano farsi scappare la scena dei protagonisti, due pappagalli blu, l'ultima coppia della specie, che entrano in una festa tipica del luogo.
Lui, Blue, è un pappagallo cresciuto in cattività, abituato alla figura dell'uomo, tanto che non sa ancora volare, lei invece, Jewel, una pappagallina libera e irrefrenabile, dal fascino fresco come una boccata d'aria per il nostro Blue, che se ne innamora immediatamente!
Dopo una serie di scene caramboliche, di scoperte, di conferme... tutto va a buon fine, per la gioia di tutti, tranne per i cattivi di turno!
Melania e Miriam impazziscono per la scena che ho allegato qui... "Voglio una festa, voglio una samba!", non ho trovato la versione italiana, ma vi assicuro che è ancora più divertente!
L'uccello rap, poi, è quello che preferisco.
Mentre le bimbe sono affascinate da Jewel!
Insomma... buon ascolto e non dimenticatevi di BALLAREEEEEEEEEEE!!!!!

40 anni e non sentirli, auguri Marco!

Abbiamo festeggiato i 40 anni di Marco dopo la divertente passeggiata di sabato, con un bel pranzo casalingo completo di lasagna e ogni ben di Dio in compagnia dei parenti più stretti per la gioia delle bimbe, che si son divertite ancora parecchio...

Per l'occasione ho preparato questa torta dai sapori forti, decisi... sicuramente non è adatta ad un compleanno per bambini, ma per un quarantenne va più che bene, soprattutto se i suoi gusti non vanno per le cose troppo melense e zuccherate.

Torta al cioccolato fondente e caffè
Ingredienti
200g di farina 00
80g di cacao amaro
mezzo bicchiere di latte
3 uova
250g di ricotta
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
4 cucchiaini di caffè solubile

Per la farcia e la copertura:
500ml di panna da montare
400g di cioccolato fondente a cubetti
1 cucchiaio abbondante di caffè solubile
1 cucchiaio di zucchero

Preparazione
Sbattere le uova e lo zucchero, unire quindi la ricotta. Stiepidire il latte e scioglierci dentro i cucchiaini di caffè, unire quindi questo al composto delle uova e amalgamare. Aggiungere tutti insieme poi la farina, il cacao, il lievito e il sale. Quando il composto è bello omogeneo, versarlo in una teglia ben imburrata e infornare in forno già caldo a 180° per circa 30 minuti.
Procedere poi a preparare la farcia facendo bollire in un pentolino abbastanza capiente la panna, una volta che comincia a sobollire, spegnere il fuoco e aggiungere i pezzi di cioccolata, lo zucchero e il caffè, continuare a mescolare fino al completo scioglimento di tutti gli ingredienti e far riposare la crema affinchè si raffreddi.
Una volta pronta la torta e fatta raffreddare, toglierla dalla teglia e dividerla in due dischi.
Farcire e ricoprire e decorare a piacere!
Va poi tenuta in frigo per qualche ora in modo che si rapprenda bene la crema al cioccolato e i sapori siano omogenei, non dimenticate di coprirla per bene, altrimenti assorbe gli odori presenti nel frigorifero!




sabato 19 maggio 2012

Passeggiata romana con Mamma Cult

Come avevo anticipato, non ci siamo persi il tanto atteso appuntamento di sabato mattina: un'allegra passeggiata nel cuore di Roma organizzata da MammaCult, ripercorrendo strade e vicoli e piazze che già conosciamo in ogni angolo, in ogni sfumatura, sotto qualsiasi luce... ma stavolta l'abbiamo fatto in compagnia di quanto abbiamo di più caro al mondo: i nostri figli!
Un manipolo di genitori coraggiosi e iperattivi si sono incontrati, si sono armati di santa pazienza e collaborazione, di scarpe comode e borse capienti per affrontare questa passeggiata romana "speciale".
Innanzitutto devo ringraziare un po' di persone, senza le quali non avrei mai e poi mai potuto godermi un po' di questa mattinata:
1) Francesca di BabyPlanner che ha avuto la pazienza e la capacità di avere questa idea geniale, di organizzare tutto a puntino, di stare appresso a tante esigenze e tante richieste e, non ultimo, per aver spinto per quasi tutto il tempo la carrozzina vuota di Massimo (sì perchè Massimo ha voluto passeggiare in braccio a me e basta!), portandola sui sanpietrini di Roma, cosa non banale se si pensa che era pure completata da tanto di pedanina, dalla quale saliva e scendeva a suo piacimento Miriam... grazie, grazie, mille volte grazie!!!!!
2) Una delle mamme presenti che, molto carinamente, mi ha prestato la sua fascia portabebè che mi ha completamente svoltato la passeggiata: ho scoperto cosa vuol dire usare queste fasce, che ancora non avevo mai provato materialmente... è proprio vero che riescono a cambiarti la vita! Ho portato Massimo con disinvoltura, senza stancarmi troppo e riuscendo pure a spingere l'altro passeggino, che sarebbe stato destinato a Melania, ma che non ne ha voluto proprio sapere di starsene tranquilla seduta sopra, ma ha pensato bene di scorrazzare in giro con gli altri bimbi!
messo nella fascia, se l'è dormita per tutto il tempo!
E ringrazio the last but not least:
La mia carissima, insostituibile amica di sempre Laura, che ha aiutato e supportato spesso e volentieri Marco ad agguantare ora l'una e ora l'altra delle mie belve impazzite e vogliose di scorrazzare per tutta piazza Navona,quasi come se volessero farsi un bagno in una delle fontane!






Detto questo, passiamo alla cronaca della mattinata.
Arriviamo, con il solito quarto d'ora accademico di ritardo, all'appuntamento a Piazza Farnese.
La giornata si prospetta meravigliosa, un sole limpido e chiaro illumina la città, come ormai non la vedevo da un sacco di tempo... mi ero quasi dimenticata di certi luoghi, di certi rumori, di certi odori... mi è sembrato di rituffarmi nella mia Roma, di riappropriarmi dei miei angoli che tanto ho adorato e che ora però guardo con occhi diversi, felice di poter condividere tutto questo con i miei bimbi, che, ovviamente non è che hanno ben compreso cosa li circondava e cosa stavamo guardando, ma che sicuramente cominciano sin da ora  ad imparare ad apprezzare questo nostro patrimonio, man mano i loro occhi si avvezzeranno al bello, all'armonia e alla ricchezza che solo una città come la nostra può offrire.
Insomma, dicevo, arriviamo all'appuntamento dove ci aspettava già la solerte Francesca con la guida, munite di auricolari e una bag con tanto di merendine per i bambini e una dolce colazione per noi grandi, dei cupcake fatti ad opera d'arte!





Lì abbiamo incontrato anche le altre mamme e papà, le presentazioni di rito... la poppata di Massimo dell'ultimo minuto e via a passeggio.
Non è stato banale, non è stata tutta rosa e fiori, non è stata facile gestire i bimbi, il traffico di Roma, i vicoli, i passanti, insomma... abbiamo sudato un po', ma è stato veramente bello, allegro, divertente, gioioso...
Passeggiando per quelle straduzze, io con Massimo nella fascia e spingendo un carrozzino e la mia amica Laura rincorrendo ora uno e ora l'altro dei nostri bimbi, ci siamo guardate in faccia e ci siamo dette: "Chi l'avrebbe mai immaginato che saremmo arrivate a questo punto!? Ti ricordi quante passeggiate, quante zingarate, quanti aperitivi dell'ultimo minuto ci siam fatte qui?... e ora... eccoci ....!" E lei mi ha risposto: "Sì, è vero... ma guarda che meraviglia ora!", indicando i nostri bimbi che camminavano mano nella mano...
Vero. Verissimo.
Abbiamo goduto di capolavori e meraviglie che il mondo intero ci invidia.
Fontane, piazze, vicoli, statue, dipinti, chiese, chiostri...
Tutto accompagnato da un'attenta spiegazione della nostra paziente guida.
E' stato veramente bello.
Stancante, sì... ma bello.
E' stato anche bello vedere come si instaura un clima di complicità e di solidarietà tra mamme e papà, non ci si crede finchè non ci si ritrova avvolti da questo calore.
I bimbi erano di tutti, gli adulti guardavano e stavano attenti a tutti i bimbi presenti, come se fossero tutti stati i propri figli, senza distinzione, senza menefreghismo, ognuno ha aiutato in base a quanto si poteva fare, alleviando le difficoltà estemporanee, cercando di rendere le cose più facili per tutti...
Quanto girerebbe meglio il mondo se fosse sempre così, no?


giovedì 17 maggio 2012

Di visite mediche e di semine

Oggi era in programma ormai da diverso tempo un controllo medico a Miriam, sempre per la famosa storia del linguaggio, siamo andati dall'otorino per andare a fondo alla questione, anche se ormai la cosa si sta riprendendo in maniera del tutto spontanea... sta di fatto che "Siamo in ballo e balliamo fino alla fine!" e amen!
Insomma oggi niente scuola per Miriam che ne è stata alquanto felice, a parte che per oggi non vede il suo fidanzato Davide... e questi so' problemi eh!
Allora che cosa abbiamo fatto una volta tornate a casa?
Ci siamo date alla semina delle carote.
Ieri avevo preparato il vascone con la terra nuova, miscelando il terriccio biologico per orto con il concime, nel rapporto che sapientemente Federica mi aveva suggerito, ho annaffiato abbondantemente, ho fatto riposare quindi la terra per un paio di giorni e oggi era pronta per accogliere i nostri semini!
Miriam non vedeva l'ora di tornare a casa per fare questa operazione e si è divertita tantissimo.
Ora mi chiede di andare a controllare se sono cresciute le carote almeno una volta all'ora... gliel'ho detto che bisogna aspettare un po' di giorni, ma non mi crede...
Ah, l'orto insegnerà la virtù dell'avere pazienza alla mia bimba?
Lo scopriremo nelle prossime puntate!




Si ringrazia

Guarda che mi devo inventare: Cuori di piselli e riso

Per invogliare Miriam a mangiare le verdure e i legumi, me ne sto inventando di ogni tipo... per fortuna che con Melania, almeno per ora, non ho di questi problemi!
Insomma, dopo aver fatto una bella zuppona di piselli verdi spezzati di Melandri Gaudenzio e aver lessato del riso carnaroli La Pila, mi son trovata a pensare e ripensare a come potevo presentarla alle mie bimbe per cena... e mi è venuto in mente di utilizzare lo stampino dei biscotti a forma di cuore.
Ci son riuscita a fargli mangiare questo bel piattino????
SI!!!! CI SONO RIUSCITA!!!!

Ingredienti per 6 persone:
500g di piselli secchi verdi spezzati biologici di Melandri Gaudenzio
2 patate
1 gambo di sedano
1 scalogno
1 carota
olio
sale
6 pugni di riso carnaroli La Pila
parmigiano grattuggiato


Procedimento
In una pentola a pressione mettere tutto insieme la dadolata di carota, cipolla, sedano e i piselli sciacquati (non necessitano di ammollo preventivo!). Aggiungere un goccio d'olio, un pizzico di sale e due tazze d'acqua. Chiudere e aspettare circa 20 minuti dal fischio, dopo di che vedere se la zuppa è della consistenza desiderata, altrimenti continuare la cottura facendo asciugare il liquido in eccesso.
A parte, lessare in acqua salata il riso e scolarlo.
Servire come meglio si crede, aggiungendo un filo d'olio a crudo e una spolverata di parmigiano grattuggiato.




mercoledì 16 maggio 2012

Niente più body!

E anche per Melania quest'anno è arrivato il momento di dire addio al "body dei bimbi piccoli", come dice lei!
Come è accaduto esattamente un anno fa per Miriam, ora  tocca a Melania, stiamo ripercorrendo le stesse tappe, con le stesse tempistiche, con meno ansie, anche perchè la voglia che ha Melania di diventare grande come la sorellona è davvero tanta, quindi accoglie ogni cambiamento in maniera positiva: è tutto una sfida per lei e non è un problema, anzi!
Al nido già la portano da un pezzo al bagno per i bisogni e lei ogni tanto c'azzecca pure, a casa non ho così tanto tempo da dedicarle per poter assecondare e invogliare lo spannolinamento, quindi conto soprattutto sulla sua autonomia, qualità che l'ha sempre contraddistinta sin dai primi mesi di vita... spero che anche stavolta sia così, in caso contrario in qualche modo faremo!

Fatto sta che sta crescendo anche lei... e ora son due signorine!!!!

martedì 15 maggio 2012

Ci bastan poche briciole... lo stretto indispensabile...

E' questo il motivetto che continua a risuonarmi nella testa da stamattina, da quando, cioè, son tornata dalla lezione dimostrativa di Musica in Fasce che Melania segue al nido, in cui l'insegnante dell'AIGAM l'ha intonata spesso seguendo diversi andamenti e dando enfasi a diversi momenti...
Stamattina hanno voluto coinvolgere anche noi genitori, per renderci meglio conto di cosa si tratta e di come rispondono i nostri bimbi a questi stimoli "innovativi", che di innovativo hanno semplicemente il fatto che assecondano il linguaggio fisico e verbale dei bambini senza incanalare e forzare nulla, senza avere aspettative, ma qualsiasi ritorno va bene, che sia eclatante, oppure no, fa lo stesso. Non c'è metro di giudizio, non c'è una cosa che si deve fare per forza, altrimenti non va bene, no... tutti fanno quello che si sentono di fare e nel modo che meglio credono.
L'anno scorso avevo partecipato con slancio ad entrambe le manifestazioni, sia per Miriam e sia per Melania e non me la son voluta perdere neanche quest'anno.
E' stata la conferma che i bimbi hanno la musica nel sangue, hanno la melodia, il ritmo innati...
Ho visto Melania felice di trovarmi in quell'ora e in quello spazio che sono solo "suoi", felice di condividere con me quell'esperienza, tanto che è stata tutto il tempo addosso a me, cercando di trascinarmi in questa esperienza. Non era molto interessata a quello che si stava facendo, ma era felice di essere lì con me.
Questo mi ha riempito il cuore di gioia!
E come tralasciare poi il fatto che ho portato anche Massimo con me e che ha assistito alla sua prima lezione di Musica con il metodo Gordon?!!?!?
Lui, tutto tranquillo, si guardava attorno, era affascinato dai suoni melodiosi che riproduceva l'insegnante... si è poi un po' spaventato quando poi alla musica e al pam-pam-pam, ci siamo tutti alzati in piedi e abbiamo passeggiato per la stanza danzando... lì si è visto un po' spiazzato e ha cominciato a piagnucolare!
Melania era felicissima anche di avere il fratellino lì con lei, l'ha ricoperto di baci e carezze... gli ha posato addosso la musica, come dice l'insegnante, perchè la musica si porta attraverso le mani, la voce, è una cosa che  non c'è, ma esiste e con cui ci si può anche giocare.
Dal prossimo anno scolastico tutto questo toccherà anche a Massimo, l'inizio è stato comunque buono...

Metti che non hai tempo... spaghetti al burro "speciali"

Quando sei sola a pranzo, oppure non hai tempo nè voglia di spadellare e hai pure il frigo mezzo vuoto... che inventi!?
Gli spaghetti al burro, in questo caso sono un classico, ma se si prende un'ottima qualità di pasta e si arricchisce con il profumo del limone e un po' di formaggio cremoso allora potrebbe essere quasi considerata un piatto "insolito", no?

Ingredienti x 1 persona:
80g di spaghetti Verrigni
1 cucchiaio di formaggio cremoso
1 noce di burro
il succo di mezzo limone
parmigiano grattuggiato
sale


Procedimento
Lessare la pasta in abbondante acqua salata, allungata con il succo di limone.
Nel piatto di portata amalgamare il burro con il formaggio cremoso e allungare con un paio di cucchiai di acqua di cottura. Scolare quindi gli spaghetti, condirli nel piatto con la cremina e spolverarli con il parmigiano grattuggiato.




I bambini e i colori

E' veramente sorprendente come i bambini riescano a trovare sfumature e colori inaspettati ovunque e in qualsiasi circostanza.
E' sicuramente spiazzante guardare un tramonto con loro o commentare qualsiasi altro scenario ci si pari davanti agli occhi... la loro attenzione si punta esattamente su un particolare colore.
L'altro giorno, parlando della mamma di un suo compagno di classe, ho detto a Miriam: "Hai visto che bella signora?" e lei: "Sì, mamma... aveva il rossetto rosso!".
E quando invece si è in auto, di sera, con le insegne a neon dei negozi accese, le mie bimbe si divertono a ripetere i colori che vedono: "Mamma, è tutto osa!!! è tutto blu!!!" e mi fanno notare cose che prima ai miei occhi erano scontate, tanto da essere trasparenti e da non esser neppure degne di nota!
Al parco ogni foglia è speciale, ogni fiorellino è da osservare e da descrivere... penso di non aver mai avuto questo tipo di occasioni io, di soffermarmi e analizzare capillarmente la natura così come faccio ora che me lo fanno notare loro, le mie bimbe.
E il gusto da scegliere del gelato? E' inevitabilmente legato al suo colore, se non è un colore che a loro piace, allora sicuramente non lo mangeranno mai: il gusto e la vista sono due sensi strettamente connessi per loro, imprescindibile uno dall'altro, è vero allora che si mangia prima con gli occhi e poi con la bocca!
Un giorno mi son messa una maglia rosa, colore che non amo, ma che da quando ho le bimbe son costretta ad accettare... insomma, per farla breve, Miriam ha notato la cosa compiacendosene e quasi è stata meno capricciosa quel pomeriggio, era più incline ad accettare facilmente quello che si doveva fare in casa, senza troppi "no", sarà stato sicuramente un caso... ma anche no, eh!
Quello in cui vivevo prima di essere mamma, era un mondo quasi in bianco e nero, con qualche venatura di grigio... ora che ho loro ho scoperto l'esistenza dei colori.




Questo post partecipa alla Staffetta Di Blog in Blog.

Tutti i blog partecipanti sono:

Alessia scrap & craft www.4blog.info/school
Mamma & Donna www.mammaedonna.info
BabyGreen - www.babygreen.it
Priorità e Passioni - http://prioritaepassioni.blogspot.it/
simona elle - www.simonaelle.com
Baby a bordo http://baby-a-bordo.blogspot.it/
La bussola e il diario: la vita e il viaggio http://bussolavita.blogspot.it
Palmy (Mens Sana - Learning is experience) http://laproffa.blogspot.it/
Diario magica avventura http://lamiadolcebambina.blogspot.it/
Bimbiuniverse blogspot http://bimbiuniverse.blogspot.com
GocceD'aria: http://goccedaria.it
sono una mamma non sono una santa http://theyummymom.blogspot.it/
La Diva delle Curve http://www.divadellecurve.com
Mamme come me: http://www.mammecomeme.com/
Bodò. Mamme con il jolly: http://bbodo.wordpress.com/
Monica e lo Scrapbooking http://www.monicc.wordpress.com
Fare la mamma http://farelamamma-blog.blogspot.it/
Maltagliati Diversi http://maltagliatidiversi.blogspot.com
Mamma con l'iPad http://www.ipadmama.blogspot.com
RitaQuatriniVaselli http://ritavaselli.blogspot.com




Pensieri e massime varie che ho fatto miei!


Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..


Nella vita c'è SEMPRE qualcosa di meglio da fare che stirare. E se non c'è, bisogna lavorare sulla propria vita.


Quando distribuivano il talento della perfetta massaia io sono andata un attimo in bagno.



Per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla (M. Twain)


L'amore per la lettura è uno dei regali più belli che una mamma può fare. (L. Salemi)

Dai uno sguardo anche a...

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