Ieri il solito petto di pollo...
e mo' che mi invento!?
Ok, compro una confezione di cous cous al supermercato e vedo cosa ho nel frigo... qualcosa ne verrà fuori!
Effettivamente, non è stato affatto male!
Quando si dice che a casa nostra si mangia etnico-internazionale-messicano-africano... mica si scherza eh!? Devo ancora attrezzarmi per il sushi...
Ma torniamo a noi.
Dunque... questa ricetta del cous cous di pollo è nata man mano che andavo avanti nel procedimento, ho cercato di renderlo quanto più light e veloce possibile, quindi diciamo che si distanzia molto dal vero e gustoso cous cous (spero che zia Pina non legga mai questo mio post, potrebbe sentirsi male, il suo memorabile cous cous originale è impareggiabile!)... ma non è male, insomma ho sguinzagliato la fantasia e mi sono divertita.
Ingredienti (per 2 persone):
1 petto di pollo
2 zucchine
2 carote
5 pomodorini
1 bicchiere di semola per cous cous
un quarto di cipolla bianca
olio
burro
vino bianco
sale
curry
peperoncino
PS: se si hanno a disposizione anche ceci in barattolo, un peperone o altro, si può aggiungere alla lista delle verdure da inserire!
Procedimento:
Fare a tocchetti grossolani le verdure (cipolla, carote, zucchine, pomodorini) e il petto di pollo. Metterli nella pentola a pressione con un cucchiaio di olio, mezzo bicchiere d'acqua, un po' di sale e due dita di bicchiere di vino bianco. Chiudere e far andare per una decina di minuti dal fischio, dopo di che aprire la pentola e far andare a fiamma viva per far asciugare la troppa acqua... mentre va a fiamma alta, aggiungere il curry, il peperoncino e, se si ritiene il caso, un altro filo d'olio e sale, mi raccomando, non restringere troppo il sughetto, perchè poi servirà per condire la semola del cous cous.
A parte preparare la semola del cous cous in base alla ricetta riportata dalla confezione.
A cottura della semola ultimata, unire una noce di burro e sgranare.
Impiattare mettendo in un piatto fondo prima la semola e sopra tutto il condimento con pezzetti di verdure e pollo.
"Mamma, lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronte su mobili e muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua."
martedì 30 novembre 2010
lunedì 29 novembre 2010
Aria di Natale
Quando ero piccola, aspettavo con ansia che arrivasse questo periodo, mi piaceva da matti... le luci, i colori, i regali, i dolci, lo stare tutti insieme... era davvero una festa.
Poi crescendo la cosa è andata un po' smorzandosi, per vari motivi... fino a giungere al momento in cui non vedevo l'ora che passassero le feste perchè proprio non sopportavo questa atmosfera... troppi ricordi del passato, delle persone che non ci sono più, di ciò che non si faceva più...
E poi quest'anno mi ritrovo ad avere la stessa emozione di un tempo, la stessa voglia di colorare mezzo mondo e di addobbare anche il bagno, di far rivivere la bellezza dell'atmosfera natalizia alle mie bimbe, di sorprenderle, di vederle ridere e urlettare di gioia e stupore...
Eh sì... Si fa sentire questa atmosfera anche in casa nostra ormai. Non abbiamo ancora tirato fuori l'albero da addobbare e tutto il resto, ma già ci sono segni lampanti delle festività incombenti.
Un po' per cercare di far passare a Miriam la sua paura per Babbo Natale e un po' perchè piace parecchio anche a me ci stiamo riempiendo la casa di Babbi Natali che fanno un po' di tutto...
Uno degli ultimi acquisti della nonna L. è questo Babbo Natale che se la ride scompisciandosi appeso ad una mensola e gira attorno al suo braccio... davvero simpatico e la sua risata è contagiosa!
Poi ho trovato questo cappello di Minnie natalizio che Miriam ha voluto indossare abinandolo al suo pigiamino di Minnie e alle ciabatte di Minnie (scusate, ma la classe non è mica acqua!)
Poi crescendo la cosa è andata un po' smorzandosi, per vari motivi... fino a giungere al momento in cui non vedevo l'ora che passassero le feste perchè proprio non sopportavo questa atmosfera... troppi ricordi del passato, delle persone che non ci sono più, di ciò che non si faceva più...
E poi quest'anno mi ritrovo ad avere la stessa emozione di un tempo, la stessa voglia di colorare mezzo mondo e di addobbare anche il bagno, di far rivivere la bellezza dell'atmosfera natalizia alle mie bimbe, di sorprenderle, di vederle ridere e urlettare di gioia e stupore...
Eh sì... Si fa sentire questa atmosfera anche in casa nostra ormai. Non abbiamo ancora tirato fuori l'albero da addobbare e tutto il resto, ma già ci sono segni lampanti delle festività incombenti.
Un po' per cercare di far passare a Miriam la sua paura per Babbo Natale e un po' perchè piace parecchio anche a me ci stiamo riempiendo la casa di Babbi Natali che fanno un po' di tutto...
Uno degli ultimi acquisti della nonna L. è questo Babbo Natale che se la ride scompisciandosi appeso ad una mensola e gira attorno al suo braccio... davvero simpatico e la sua risata è contagiosa!
Poi ho trovato questo cappello di Minnie natalizio che Miriam ha voluto indossare abinandolo al suo pigiamino di Minnie e alle ciabatte di Minnie (scusate, ma la classe non è mica acqua!)
Infine, questa è una delle varie decorazioni che abbiamo preso l'altra mattina all'OVS... ce ne sono di tantissime, a prezzi davvero stracciati e sono tutte carinissime! Miriam ha trascorso in pratica tutta la giornata stringendo questo Babbo Natale nella manina, facendolo ballare e muovere con le sue lunghe gambe dinoccolate
Rivista in inglese
Qui il secondo giveaway di bilingue per gioco... ci riprovo, non si sa mai che si riesce a vincere questi 4 numeri di una rivista a dir poco "illuminante" a sentire le parole di Letizia...
Chissà se Miriam apprezzerebbe... tentar non nuoce, no?
Già che ci sono approfitto per parlare dei passi in avanti che Miriam sta facendo con il suo Miringlish (Miriammese-Inglese!)...
Allora, hello lo dice benissimo...
Qualche problemino ce l'ha per dire bye-bye... che nella sua lingua diventa: Ciai-Ciai (un misto tra ciao e bye)...
Con i numeri stiamo pure andando avantissimo... le piace tanto dire two e nine.
Le canzoncine sono il suo forte, mentre le cantiamo lei ripete tutte le finali...le sue preferite sono Miss Polly e Five little monkeys dove salta come una matta tutta accigliata!
Sabato scorso si è divertita un mondo quando l'insegnante ha preso spunto prendendo in braccio un bambolotto e cominciando ad indicare il naso, la bocca, gli occhi e il resto delle parti del corpo... Miriam ripeteva contenta e ora se le si chiede: "Where is your nose?" lei si indica il naso e lo stesso poi fa con gli occhi, i capelli, le mani...
Sono proprio soddisfatta della mia little woman!
Letì... facce vince sto giveaway!
Chissà se Miriam apprezzerebbe... tentar non nuoce, no?
Già che ci sono approfitto per parlare dei passi in avanti che Miriam sta facendo con il suo Miringlish (Miriammese-Inglese!)...
Allora, hello lo dice benissimo...
Qualche problemino ce l'ha per dire bye-bye... che nella sua lingua diventa: Ciai-Ciai (un misto tra ciao e bye)...
Con i numeri stiamo pure andando avantissimo... le piace tanto dire two e nine.
Le canzoncine sono il suo forte, mentre le cantiamo lei ripete tutte le finali...le sue preferite sono Miss Polly e Five little monkeys dove salta come una matta tutta accigliata!
Sabato scorso si è divertita un mondo quando l'insegnante ha preso spunto prendendo in braccio un bambolotto e cominciando ad indicare il naso, la bocca, gli occhi e il resto delle parti del corpo... Miriam ripeteva contenta e ora se le si chiede: "Where is your nose?" lei si indica il naso e lo stesso poi fa con gli occhi, i capelli, le mani...
Sono proprio soddisfatta della mia little woman!
Letì... facce vince sto giveaway!
domenica 28 novembre 2010
Il corso di biscotti natalizi
Stamattina ho abbandonato il tetto coniugale, ho lasciato marito e figlie e me ne sono andata con l'amata sorella a trascorrere una mattinata davvero originale, divertente e rilassante a impastricciare biscotti di Natale dalla deliziosa e precisa Sofia, una vera artista della pasticceria nonchè un'insegnante davvero efficace! Iniziamo dal principio.
La sveglia è stata data da Melania alle 6.00 che aveva fame, l'ha seguita a ruota Miriam che ha voluto fare colazione con pasta al parmigiano, non ne voleva sapere di succhi di frutta, banane, biscotti e roba simile, lei voleva la PASTA... e sia!
Soddisfatto l'appetito delle belve ci siamo tutti preparati, siamo scesi, ho aiutato Marco a caricare la nostra amorevole prole sull'auto grande, così lui si sarebbe diretto a casa dei suoi (evidentemente lo spaventava a morte trascorrere una mattina intera da solo in mezzo all'arena con le belve... è comprensibile!) e io son salita sull'auto più piccola... destinazione: LIBERTA'! Musica a palla e a tutta velocità... ebbene sì, quella che stava guidando come una matta alle 9.15 della mattina sul raccordo, sappiate che ero IO!
Son passata a prendere Mariolla e insieme ci siamo recate in questa tenuta sull'Ardeatina, un po' sperduta, la strada non era affatto rassicurante, soprattutto in una mattina grigia e piovigginosa come quella di oggi... ma niente c'avrebbe fermato!
Giunte sul posto, siamo entrate e subito un'atmosfera calda, accogliente e confortevole ci ha circondate e ci ha accolto con un grande sorriso la padrona di casa Sofia... ci ha offerto un ottimo caffè e tra una chiacchiera e l'altra con le altre partecipanti al corso, abbiamo trascorso i primi attimi di ambientamento.
Poi il tutto ha avuto inizio, dopo una breve introduzione alle tecniche e ai segreti del caso.
Ovviamente, ci sono tecniche e attrezzi che noi comuni mortali non avremmo mai e poi mai pensato di riuscire ad usare e ad applicare... ma ce l'abbiamo fatta!
E ora... lascio parlare le immagini.
E adesso... chi ha il coraggio di mangiare queste piccole opere d'arte?!
La sveglia è stata data da Melania alle 6.00 che aveva fame, l'ha seguita a ruota Miriam che ha voluto fare colazione con pasta al parmigiano, non ne voleva sapere di succhi di frutta, banane, biscotti e roba simile, lei voleva la PASTA... e sia!
Soddisfatto l'appetito delle belve ci siamo tutti preparati, siamo scesi, ho aiutato Marco a caricare la nostra amorevole prole sull'auto grande, così lui si sarebbe diretto a casa dei suoi (evidentemente lo spaventava a morte trascorrere una mattina intera da solo in mezzo all'arena con le belve... è comprensibile!) e io son salita sull'auto più piccola... destinazione: LIBERTA'! Musica a palla e a tutta velocità... ebbene sì, quella che stava guidando come una matta alle 9.15 della mattina sul raccordo, sappiate che ero IO!
Son passata a prendere Mariolla e insieme ci siamo recate in questa tenuta sull'Ardeatina, un po' sperduta, la strada non era affatto rassicurante, soprattutto in una mattina grigia e piovigginosa come quella di oggi... ma niente c'avrebbe fermato!
Giunte sul posto, siamo entrate e subito un'atmosfera calda, accogliente e confortevole ci ha circondate e ci ha accolto con un grande sorriso la padrona di casa Sofia... ci ha offerto un ottimo caffè e tra una chiacchiera e l'altra con le altre partecipanti al corso, abbiamo trascorso i primi attimi di ambientamento.
Poi il tutto ha avuto inizio, dopo una breve introduzione alle tecniche e ai segreti del caso.
Ovviamente, ci sono tecniche e attrezzi che noi comuni mortali non avremmo mai e poi mai pensato di riuscire ad usare e ad applicare... ma ce l'abbiamo fatta!
E ora... lascio parlare le immagini.
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| Freddo e pioggia fuori |
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| mentre l'atmosfera interna è calda e confortevole |
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| Il tavolo da lavoro, ricoperto di attrezzi e materiale di ogni genere |
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| Il materiale preparato dalle sapienti mani di Sofia |
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| Il lavoro ultimato da Sofia... in pratica il "Cosa riuscirete a fare!" |
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| confettini |
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| formine |
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| stella di neve e confettini colorati |
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| gli appunti di Mariolla |
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| anche la piccola Sofia ha partecipato! |
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| Mariolla: "Iniziamo con una forma facile: LA PALLA!" |
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| Si spalma un lieve strato di gelatina. Sofia: "Mi raccomando non arrivate sin sui bordi!" |
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| Si appoggia la pasta di zucchero del colore scelto |
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| il primo biscotto comincia a prendere forma e colore |
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| le stelline |
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| i pacchetti |
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| La palla di Mariolla |
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| il pungitopo |
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| le palline rosse |
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| la stella di Natale |
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| le palline dorate e le paillettes (Mariolla, come sempre ha strafatto e ha prodotto delle piccole opere d'arte!) |
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| La formina per dare inizio alla casetta di Natale di Mariolla |
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| Lavorazione per la casetta |
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| La casetta di Natale terminata... manca solo l'ultimo tocco |
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| L'albero di Natale di Mariolla |
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| Le stelline rosse |
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| L'aggiunta delle altre decorazioni |
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| La mia modesta riproduzione del chiudipacco ad albero di Natale |
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| Il mio capolavoro: l'orsetto |
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| Il prodotto delle fatiche di tutte le partecipanti (1) |
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| Il resto del prodotto finito (2) |
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| Che impegno e concentrazione! |
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| I miei biscotti belli e impacchettati |
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| Non poteva mancare il marchio di fabbrica: la "M" |
Saccottino alle mele
Dopo una settimana trascorsa all'insegna della dieta ospedaliera, dove la botta di vita massima era un tè al limone con un cucchiaino di zucchero, e dopo aver fatto trascorrere diverse cene in solitaria il povero Marco, mi son sentita in dovere di preparare qualcosa di sfizioso appena mi son sentita meglio... così ecco il saccottino alle mele.
Ingredienti:
1 rotolo di pasta sfoglia (non manca mai nel mio frigo!)
una noce di burro
1 cucchiaio raso di zucchero
1 mela golden
un cucchiaino scarso di cannella
Procedimento
Sbucciare e fare a tocchetti la mela, condirla con lo zucchero e la cannella, farla leggermente cuocere per almeno 5 minuti in una padella con la noce di burro, lasciare raffreddare per qualche minuto. Nel frattempo riscaldare il forno, srotolare la pasta sfoglia e bucherellarla con una forchetta qua e là, versare i cubetti di mela sopra la sfoglia e richiudere a forma di saccottino. Mettere in forno a 180° per circa 15-20 minuti.
Si può servire tiepido con una spolverata di zucchero a velo... ma è buono anche freddo.
Ingredienti:
1 rotolo di pasta sfoglia (non manca mai nel mio frigo!)
una noce di burro
1 cucchiaio raso di zucchero
1 mela golden
un cucchiaino scarso di cannella
Procedimento
Sbucciare e fare a tocchetti la mela, condirla con lo zucchero e la cannella, farla leggermente cuocere per almeno 5 minuti in una padella con la noce di burro, lasciare raffreddare per qualche minuto. Nel frattempo riscaldare il forno, srotolare la pasta sfoglia e bucherellarla con una forchetta qua e là, versare i cubetti di mela sopra la sfoglia e richiudere a forma di saccottino. Mettere in forno a 180° per circa 15-20 minuti.
Si può servire tiepido con una spolverata di zucchero a velo... ma è buono anche freddo.
venerdì 26 novembre 2010
Caro Babbo Natale...
Io: "Miriam, sai che tra poco viene Babbo Natale?"
Miriam: "Shi"
Io: "E sai che porta un sacco di regali a tutti i bimbi buoni?"
Miriam: "Shi"
Io: "Tu sei una bimba buona?"
Miriam: "Shi shi"
Io: "E cosa vuoi che ti porti Babbo Natale?"
Miriam (elencando con la manina): "Pappa, pappa, mmmm ... Banana!"
Io: "Ok, provvederemo a dire a Babbo Natale di passare in qualche spiaggia tropicale e procurarsi il casco di banane più buono!"
Così sembra che non le diamo abbastanza da mangiare... oppure è una bimba di poche pretese... altro che bambole, giochetti vari e cavalli a dondolo, lei vuole la "pappa" per regalo!
giovedì 25 novembre 2010
I diritti naturali di bimbi e bimbe: 1 - L'OZIO
Bello il manifesto dei diritti di tutti i bambini che ho scoperto da questo blog.
Lo riporto volentieri, per tenere a mente tutto quanto e non doverlo andare a scovare in giro... sono sicura che me lo perderei prima o poi, quindi lo metto qui (preso da Potetoes' Mum):
1 IL DIRITTO ALL’OZIO
a vivere momenti di tempo non programmato dagli adulti
2 IL DIRITTO A SPORCARSI
a giocare con la sabbia, la terra, l’erba, le foglie, l’acqua, i sassi, i rametti
3 IL DIRITTO AGLI ODORI
a percepire il gusto degli odori, riconoscere i profumi offerti dalla natura
4 IL DIRITTO AL DIALOGO
ad ascoltatore e poter prendere la parola, interloquire e dialogare
5 IL DIRITTO ALL’USO DELLE MANI
a piantare chiodi, segare e raspare legni, scartavetrare, incollare, plasmare la creta, legare corde,accendere un fuoco
6 IL DIRITTO AD UN BUON INIZIO
a mangiare cibi sani fin dalla nascita, bere acqua pulita e respirare aria pura
7 IL DIRITTO ALLA STRADA
a giocare in piazza liberamente, a camminare per le strade
8 IL DIRITTO AL SELVAGGIO
a costruire un rifugio-gioco nei boschetti, ad avere canneti in cui nascondersi, alberi su cui arrampicarsi
9 IL DIRITTO AL SILENZIO
ad ascoltare il soffio del vento, il canto degli uccelli, il gorgogliare dell’acqua
10 IL DIRITTO ALLE SFUMATURE
a vedere il sorgere del sole e il suo tramonto, ad ammirare, nella notte, la luna e le stelle
Il primo è L'OZIO.
Eh... 'na parola beccare le mie bimbe che oziano!
Se non quando dormono placidamente nei loro lettini, sono un moto perpetuo, come è giusto che sia per delle bimbe di quell'età.
Dunque...
Qui Miriam è in uno dei rarissimi momenti di tregua.
Lo riporto volentieri, per tenere a mente tutto quanto e non doverlo andare a scovare in giro... sono sicura che me lo perderei prima o poi, quindi lo metto qui (preso da Potetoes' Mum):
1 IL DIRITTO ALL’OZIO
a vivere momenti di tempo non programmato dagli adulti
2 IL DIRITTO A SPORCARSI
a giocare con la sabbia, la terra, l’erba, le foglie, l’acqua, i sassi, i rametti
3 IL DIRITTO AGLI ODORI
a percepire il gusto degli odori, riconoscere i profumi offerti dalla natura
4 IL DIRITTO AL DIALOGO
ad ascoltatore e poter prendere la parola, interloquire e dialogare
5 IL DIRITTO ALL’USO DELLE MANI
a piantare chiodi, segare e raspare legni, scartavetrare, incollare, plasmare la creta, legare corde,accendere un fuoco
6 IL DIRITTO AD UN BUON INIZIO
a mangiare cibi sani fin dalla nascita, bere acqua pulita e respirare aria pura
7 IL DIRITTO ALLA STRADA
a giocare in piazza liberamente, a camminare per le strade
8 IL DIRITTO AL SELVAGGIO
a costruire un rifugio-gioco nei boschetti, ad avere canneti in cui nascondersi, alberi su cui arrampicarsi
9 IL DIRITTO AL SILENZIO
ad ascoltare il soffio del vento, il canto degli uccelli, il gorgogliare dell’acqua
10 IL DIRITTO ALLE SFUMATURE
a vedere il sorgere del sole e il suo tramonto, ad ammirare, nella notte, la luna e le stelle
di Gianfranco Zavalloni
Il primo è L'OZIO.
Eh... 'na parola beccare le mie bimbe che oziano!
Se non quando dormono placidamente nei loro lettini, sono un moto perpetuo, come è giusto che sia per delle bimbe di quell'età.
Dunque...
Qui Miriam è in uno dei rarissimi momenti di tregua.
Cronache della nipotina
Come dicevo in questo post, tra qualche mese diventerò zia...
Il tempo sta scorrendo velocemente e l'altro giorno Mariolla ha fatto la morfologica.
Tutta emozionata è andata accompagnata da uno stuolo di persone: marito, mamma, suocera, cognati... mancavo io... ma ero in altre faccende affaccendata e mi sarebbe tanto tanto piaciuto essere presente per vedere per la prima volta in faccia la nuova dolce cucciola della famiglia.
Grazie a Dio, la bimba sta bene, cresce bella pasciuta, tutto è nella norma.
Finalmente hanno scelto anche il nome, così non dobbiamo più chiamarla: "piccina, pisolina, pipina, oppure Bòh, etc..."
Lei è SOFIA.
Il tempo sta scorrendo velocemente e l'altro giorno Mariolla ha fatto la morfologica.
Tutta emozionata è andata accompagnata da uno stuolo di persone: marito, mamma, suocera, cognati... mancavo io... ma ero in altre faccende affaccendata e mi sarebbe tanto tanto piaciuto essere presente per vedere per la prima volta in faccia la nuova dolce cucciola della famiglia.
Grazie a Dio, la bimba sta bene, cresce bella pasciuta, tutto è nella norma.
Finalmente hanno scelto anche il nome, così non dobbiamo più chiamarla: "piccina, pisolina, pipina, oppure Bòh, etc..."
Lei è SOFIA.
Giorni faticosi
Ultimamente siamo attanagliati da una serie di sciagure virulente che ci costringono a fare avanti e indietro dal bagno, che rendono le bimbe nervose e lamentose, che sfiaccano noi genitori con notti insonni e faticose...
Quando è notte, non vedo l'ora che diventi giorno e quando è giorno, non vedo l'ora che diventi notte... è un susseguirsi di giorni sospesi, tutti uguali, in preda a irritabilità...a impegni da cancellare, a cose che non si possono fare, ad appuntamenti da medici e puntate in farmacia...
Insomma, niente di divertente, niente di entusiasmante... e si rimpiange la "vecchia" routine, quando si portavano le bimbe al nido felici e contente, quando andavo in ufficio più leggera e sorridente, quando riuscivo a fare spesa e si aveva un po' tutti più appetito e nel piatto non c'era il solito risetto in bianco che ha stufato pure i muri!
E' periodo di attesa... attendi che la bufera passi, che ritorni la calma, che si possa riuscire fuori tutti insieme senza avere il terrore di portare cambi e cambietti vari appresso perchè può accadere di tutto... e si tampona l'emergenza del momento, senza pensare a quanto ci aspetta 5 minuti più tardi... e si cerca aiuto perchè non ce la faresti senza, senti che stai per mollare tutto e crollare... ma tanto non servirebbe a niente, perchè le bimbe ti guardano e non puoi crollare proprio adesso...
E speri che tornino le forze e le energie che senti stanno andando man mano in letargo e TU non te lo puoi permettere perchè devi trottare come e meglio di prima... perchè devi sorridere, devi farti vedere attiva e piena di risorse, perchè le bimbe si annoiano in casa e se già vedono moscia la mamma o, peggio ancora, nervosa, immaginiamo loro come possano sentirsi...
Ma c'è tanta tanta voglia di staccare la spina... di dormire per almeno 12 ore di fila, senza interruzioni, senza pianti, senza ninnamenti, senza "maaaaaaammaaaaaaaaa"...
Silenzio... solo il silenzio per ricaricare le batterie.
Quando è notte, non vedo l'ora che diventi giorno e quando è giorno, non vedo l'ora che diventi notte... è un susseguirsi di giorni sospesi, tutti uguali, in preda a irritabilità...a impegni da cancellare, a cose che non si possono fare, ad appuntamenti da medici e puntate in farmacia...
Insomma, niente di divertente, niente di entusiasmante... e si rimpiange la "vecchia" routine, quando si portavano le bimbe al nido felici e contente, quando andavo in ufficio più leggera e sorridente, quando riuscivo a fare spesa e si aveva un po' tutti più appetito e nel piatto non c'era il solito risetto in bianco che ha stufato pure i muri!
E' periodo di attesa... attendi che la bufera passi, che ritorni la calma, che si possa riuscire fuori tutti insieme senza avere il terrore di portare cambi e cambietti vari appresso perchè può accadere di tutto... e si tampona l'emergenza del momento, senza pensare a quanto ci aspetta 5 minuti più tardi... e si cerca aiuto perchè non ce la faresti senza, senti che stai per mollare tutto e crollare... ma tanto non servirebbe a niente, perchè le bimbe ti guardano e non puoi crollare proprio adesso...
E speri che tornino le forze e le energie che senti stanno andando man mano in letargo e TU non te lo puoi permettere perchè devi trottare come e meglio di prima... perchè devi sorridere, devi farti vedere attiva e piena di risorse, perchè le bimbe si annoiano in casa e se già vedono moscia la mamma o, peggio ancora, nervosa, immaginiamo loro come possano sentirsi...
Ma c'è tanta tanta voglia di staccare la spina... di dormire per almeno 12 ore di fila, senza interruzioni, senza pianti, senza ninnamenti, senza "maaaaaaammaaaaaaaaa"...
Silenzio... solo il silenzio per ricaricare le batterie.
Anche noi bilinguiamo?
Visto il nostro impegno nell'imparare a giocare con una seconda lingua e visto i nostri progressi in questa direzione, ho deciso che anche io voglio partecipare a questo divertente e interessante giveaway di bilingue per gioco.
Speriamo di infoltire la nostra biblioteca...
Speriamo di infoltire la nostra biblioteca...
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Pensieri e massime varie che ho fatto miei!
Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..
Nella vita c'è SEMPRE qualcosa di meglio da fare che stirare. E se non c'è, bisogna lavorare sulla propria vita.
Quando distribuivano il talento della perfetta massaia io sono andata un attimo in bagno.
Per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla (M. Twain)
L'amore per la lettura è uno dei regali più belli che una mamma può fare. (L. Salemi)





















































