Sabato giorno di sperimentazione nella M-casa e di assaggi di cose nuove.
Melania ha mangiato la sua prima pappa con l'uovo e l'ha spazzolata tutta quanta con avidità!
Nel pomeriggio le bimbe hanno mangiato un bel gelatone fragola e lampone....
Noi a pranzo, invece, ci siamo preparati un piatto di spaghetti di mia invenzione che può tranquillamente entrare a far parte del nostro menù.
Ingredienti x 2 persone:
180 g di spaghetti
125 ml di panna da cucina (ho scoperto questa nuova confezione di panna in un bricchetto piccolo, davvero comodo!)
un filo d'olio
zenzero a piacere
sale e pepe
Procedimento:
Mettere a bollire una pentola d'acqua salata per gli spaghetti. Nel frattempo, in una padella, mettere un filo d'olio e parecchio zenzero grattuggiato. Far soffriggere per pochi istanti, unire la panna e mescolare.
Lessare gli spaghetti e quasi a cottura ultimata, scolarli. Versarli poi nella padella dove è pronto il condimento allo zenzero, spadellare per qualche minuto, spolverare con del pepe e servire.
Gusto particolare e piacevole!
Questa ricetta partecipa al contest:
"Mamma, lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronte su mobili e muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua."
lunedì 28 febbraio 2011
Miriam la Terminator
Tutto ebbe inizio qui.
Venerdì vado a riprendere al nido le bimbe, come al solito.
Una volta in macchina chiedo a Miriam: "Miri, allora gliel'hai detto a Chiara quella cosa?"
"No"
"Ah... non gliel'hai detto... vabbè, pazienza... la prossima volta che vedi che fa del male a Melania però sai cosa dirle vero?"
"Shì, shì"
"Miri, ma non gliel'hai detto perchè ti eri dimenticata?"
"No, no!"
"Ah, non ti sei dimenticata, allora perchè non gliel'hai detto?"
"Talla no, io talla caccio no tattattalalashallatalla!"
"Ah, ok, va bene, ma mamma non ha capito il perchè..."
"Nooooooooo, Talla noooooooooo, Talla casa!!!!!"
"Aaaaaaaaaaaaah, ho capito: Chiara non è venuta a scuola è rimasta a casa!"
"AAAAAAAAH, SHIIIIIIIIIIII"
E finalmente ho risolto l'arcano!
Ok.
Fine della storia. Non ne parliamo più. E passa tutto il weekend.
Stamattina arriviamo al nido.
Entriamo.
Miriam fa per entrare nell'aula poi si gira verso di me di scatto e dice: "Mamma!!!! Talla!!!! Là!!!! Io caccio e pumme!!! Io Talla ueueueuè!" (Mamma, ecco Chiara sta là, io mo' le dò un calcio, la faccio cadere così piange!"
Oddio, se l'è ricordato... ho assoldato un killer!
Sogghigno con fare malefico io.... riguardando ancora il livido ormai giallastro che ricopre la guanciotta di Melania che mi sorride con i suoi occhioni azzurro mare!
Sorrido a Melania.
Sorrido e saluto Miriam con un bacio.
Vai Miri!!!!!
Per il seguito, se ci sarà, aspettiamo la prossima puntata.
Venerdì vado a riprendere al nido le bimbe, come al solito.
Una volta in macchina chiedo a Miriam: "Miri, allora gliel'hai detto a Chiara quella cosa?"
"No"
"Ah... non gliel'hai detto... vabbè, pazienza... la prossima volta che vedi che fa del male a Melania però sai cosa dirle vero?"
"Shì, shì"
"Miri, ma non gliel'hai detto perchè ti eri dimenticata?"
"No, no!"
"Ah, non ti sei dimenticata, allora perchè non gliel'hai detto?"
"Talla no, io talla caccio no tattattalalashallatalla!"
"Ah, ok, va bene, ma mamma non ha capito il perchè..."
"Nooooooooo, Talla noooooooooo, Talla casa!!!!!"
"Aaaaaaaaaaaaah, ho capito: Chiara non è venuta a scuola è rimasta a casa!"
"AAAAAAAAH, SHIIIIIIIIIIII"
E finalmente ho risolto l'arcano!
Ok.
Fine della storia. Non ne parliamo più. E passa tutto il weekend.
Stamattina arriviamo al nido.
Entriamo.
Miriam fa per entrare nell'aula poi si gira verso di me di scatto e dice: "Mamma!!!! Talla!!!! Là!!!! Io caccio e pumme!!! Io Talla ueueueuè!" (Mamma, ecco Chiara sta là, io mo' le dò un calcio, la faccio cadere così piange!"
Oddio, se l'è ricordato... ho assoldato un killer!
Sogghigno con fare malefico io.... riguardando ancora il livido ormai giallastro che ricopre la guanciotta di Melania che mi sorride con i suoi occhioni azzurro mare!
Sorrido a Melania.
Sorrido e saluto Miriam con un bacio.
Vai Miri!!!!!
Per il seguito, se ci sarà, aspettiamo la prossima puntata.
Insalata di arance
La nonna Lilla ha origini sicule e questo fa sì che nei suoi piatti spesso e volentieri si sentano il profumo e i sapori di quella terra speciale.
Conoscendo la mia passione per la cucina, non solo in qualità di cuoca ma, soprattutto, in qualità di fruitrice principale e di sperimentatrice di nuovi sapori, mi racconta le ricette che soleva cucinare la sua mamma.
Nonna Lilla, quando racconta, è sempre ricca di dettagli e di aneddoti ed è sempre un piacere stare ad ascoltarla nella sua cucina, mentre gira il sugo, spadella, mette in ordine e gioca con Miriam.
Come quella calda terra lei è solare, materna, allegra e un vero e proprio vulcano.
Insomma, tra le varie pietanze di cui mi parla, c'è anche questa insalata semplicissima di arance rosse.
L'ho voluta sperimentare perchè mi ha incuriosito e perchè già mi immaginavo il sapore agrodolce e fresco in bocca.
1 arancia tarocco bella grande e succosa
1 finocchio grande
sale qb
olio extravergine di oliva qb
Procedimento:
Lavare e tagliare il finocchio a fettine sottili sottili. Pulire e tagliare l'arancia. Unire i due ingredienti, salare e aggiungere l'olio. Mescolare e servire.
Fine!
Ideale quando si sta a dieta... oppure quando si vuole alleggerire un pranzo importante e quando si vuole accompagnare un secondo impegnativo... oppure quando si ha voglia di qualcosa di sbrigativo e fresco.
Questo post partecipa al contest di Farina lievito e fantasia:
Conoscendo la mia passione per la cucina, non solo in qualità di cuoca ma, soprattutto, in qualità di fruitrice principale e di sperimentatrice di nuovi sapori, mi racconta le ricette che soleva cucinare la sua mamma.
Nonna Lilla, quando racconta, è sempre ricca di dettagli e di aneddoti ed è sempre un piacere stare ad ascoltarla nella sua cucina, mentre gira il sugo, spadella, mette in ordine e gioca con Miriam.
Come quella calda terra lei è solare, materna, allegra e un vero e proprio vulcano.
Insomma, tra le varie pietanze di cui mi parla, c'è anche questa insalata semplicissima di arance rosse.
L'ho voluta sperimentare perchè mi ha incuriosito e perchè già mi immaginavo il sapore agrodolce e fresco in bocca.
L'insalata di arance e finocchi di nonna Lilla
Ingredienti x 2 persone (per la semplicità del piatto, è essenziale che gli ingredienti siano di ottima qualità):1 arancia tarocco bella grande e succosa
1 finocchio grande
sale qb
olio extravergine di oliva qb
Procedimento:
Lavare e tagliare il finocchio a fettine sottili sottili. Pulire e tagliare l'arancia. Unire i due ingredienti, salare e aggiungere l'olio. Mescolare e servire.
Fine!
Ideale quando si sta a dieta... oppure quando si vuole alleggerire un pranzo importante e quando si vuole accompagnare un secondo impegnativo... oppure quando si ha voglia di qualcosa di sbrigativo e fresco.
Questo post partecipa al contest di Farina lievito e fantasia:
Una giornata per noi
Passeggiare mano nella mano.
Mangiare seduti insieme in tutta tranquillità una frittura di pesce e del vino bianco.
Il suono delle nostre risate e delle chiacchiere.
Aprire la porta di casa e ascoltare il silenzio.
Tornare a riprendere le bimbe, più sereni e felici di prima e sentire che ci son mancate tanto!
venerdì 25 febbraio 2011
Topo Tip non fa la nanna, Miriam sì!
Da quando Miriam ha abbandonato il ciuccio, l'addormentamento è un momento delicato e difficile.
Non riesce a rilassarsi e a calmarsi, molte volte, appena si accorge che deve andare a letto, cominciano pianti isterici e urla fino al soffitto... e non è una bella cosa, soprattutto per lei: vorrei che l'andare a dormire non sia visto come un castigo o una cosa negativa, deve essere un momento tranquillo e sereno, un normale avvicendarsi di cose... ecco.
Così ieri sono andata in libreria, insieme a Mariolla panzamunita, per vedere se riuscivo a trovare qualcosa che facesse al caso nostro.
E ho trovato questo libricino di Topo Tip (che poi ho scoperto appartenere ad una collana creata apposta per far superare ai bimbi alcune tappe e capricci - pannolino, momento della pappa, paure etc...).
L'ho sfogliato e mi è piaciuto, perchè descrive tutta la routine pre-nanna che caratterizza ogni bambino: la cena, il lavarsi i denti, il mettersi il pigiamino, leggere una favola con la mamma, cercare di addormentarsi... e poi le mille scuse che ci si inventa per potersi rialzare (sete, voglia di giocare, etc...)... per poi crollare nel sonno, fare dei sogni fantastici e ricaricarsi per la giornata seguente piena di cose belle e interessanti da svolgere.
Ecco... non so se è stato un caso, ma Miriam l'ha ascoltato con attenzione, mi chiedeva "Chi è?" appena compariva un nuovo personaggio sulla pagina che si stava leggendo, ha riconosciuto ogni singola azione e ci si rivedeva perfettamente.
Alla fine del libretto, si è girata dall'altra parte e si è addormentata.
Non riesce a rilassarsi e a calmarsi, molte volte, appena si accorge che deve andare a letto, cominciano pianti isterici e urla fino al soffitto... e non è una bella cosa, soprattutto per lei: vorrei che l'andare a dormire non sia visto come un castigo o una cosa negativa, deve essere un momento tranquillo e sereno, un normale avvicendarsi di cose... ecco.
Così ieri sono andata in libreria, insieme a Mariolla panzamunita, per vedere se riuscivo a trovare qualcosa che facesse al caso nostro.
E ho trovato questo libricino di Topo Tip (che poi ho scoperto appartenere ad una collana creata apposta per far superare ai bimbi alcune tappe e capricci - pannolino, momento della pappa, paure etc...).
L'ho sfogliato e mi è piaciuto, perchè descrive tutta la routine pre-nanna che caratterizza ogni bambino: la cena, il lavarsi i denti, il mettersi il pigiamino, leggere una favola con la mamma, cercare di addormentarsi... e poi le mille scuse che ci si inventa per potersi rialzare (sete, voglia di giocare, etc...)... per poi crollare nel sonno, fare dei sogni fantastici e ricaricarsi per la giornata seguente piena di cose belle e interessanti da svolgere.
Ecco... non so se è stato un caso, ma Miriam l'ha ascoltato con attenzione, mi chiedeva "Chi è?" appena compariva un nuovo personaggio sulla pagina che si stava leggendo, ha riconosciuto ogni singola azione e ci si rivedeva perfettamente.
Alla fine del libretto, si è girata dall'altra parte e si è addormentata.
E' arrivato il colino
Ieri è arrivato il colino di Mamma Papera...
GRAZIE!
Ecco che fine ha fatto la scatola che lo conteneva:
GRAZIE!
Ecco che fine ha fatto la scatola che lo conteneva:
Gli acquerelli
Visto che Miriam si rivela sempre più artistica, sto dando spazio a questa sua voglia di colorare, di creare e le ho preso una confezione di acquerelli.
E' letteralmente impazzita quando li ha visti!
Si vede che li conosceva già, forse al nido glieli hanno già fatti usare...
L'ho notato anche da come usava il pennello...
Da come lo intingeva prima nell'acqua e poi nel colore...
Insomma, sapeva già tutto!
Stavolta, la sua creazione è stata una composizione di stelle filanti e acquerelli colorati.
L'ha regalata ai nonni, in modo che così possono attaccarla a casa loro!
E' letteralmente impazzita quando li ha visti!
Si vede che li conosceva già, forse al nido glieli hanno già fatti usare...
L'ho notato anche da come usava il pennello...
Da come lo intingeva prima nell'acqua e poi nel colore...
Insomma, sapeva già tutto!
Stavolta, la sua creazione è stata una composizione di stelle filanti e acquerelli colorati.
L'ha regalata ai nonni, in modo che così possono attaccarla a casa loro!
Come rinforzare il linguaggio
"Miriam, a mamma, sai che devi dire alla bimba grande che al nido ieri ha fatto piangere tanto tanto Melania perchè le ha dato un morso terribile sulla guancia lasciandole quei segni che neanche un pitbull imbestialito sarebbe riuscito a fare?"
"Shì, Talla, piange Mlania, butta!" (Sì, Chiara ha fatto piangere Melania, brutta!)
"Devi dirle: Chiara, se ti avvicini di nuovo a Melania, te gonfio come 'na zampogna e te ce sòno Tu scendi dalle stelle, hai capito?"
"Shì, telle, shì"
"Bene, Miri, allora... ripeti... cosa devi dire a Chiara oggi?"
"Talla, tu no Mlania piange, io te caccio e tu pumme e telle!"
Tutto chiaro, Chiara, no?
E mo' so' fatti tuoi!
"Shì, Talla, piange Mlania, butta!" (Sì, Chiara ha fatto piangere Melania, brutta!)
"Devi dirle: Chiara, se ti avvicini di nuovo a Melania, te gonfio come 'na zampogna e te ce sòno Tu scendi dalle stelle, hai capito?"
"Shì, telle, shì"
"Bene, Miri, allora... ripeti... cosa devi dire a Chiara oggi?"
"Talla, tu no Mlania piange, io te caccio e tu pumme e telle!"
Tutto chiaro, Chiara, no?
E mo' so' fatti tuoi!
giovedì 24 febbraio 2011
Il collage di Carnevale
Un po' di stelle filanti colorate, un cartoncino e della colla...
ecco cosa abbiamo usato ieri per passare il tempo e per realizzare qualcosa che lasciasse il segno del Carnevale in casa.
Miriam adora impastricciarsi le mani con la colla ed è bravissima nel collage (o come dice lei: "giage"), attività che svolge anche a scuola con grande successo!
Si è seduta al tavolo e si è impegnata parecchio...
Devo confessare che mi son divertita molto anche io, riscoprendo un lato di me "manuale" che ritenevo quasi del tutto inesistente!
Melania ci gironzolava intorno prima incuriosita e poi un po' annoiata... allora ci ha abbandonato per trovare giochi più interessanti...
Quando poi Marco è rientrato, Miriam gli ha mostrato tutta orgogliosa il risultato finale che, tra l'altro, piace parecchio anche a me!
ecco cosa abbiamo usato ieri per passare il tempo e per realizzare qualcosa che lasciasse il segno del Carnevale in casa.
Miriam adora impastricciarsi le mani con la colla ed è bravissima nel collage (o come dice lei: "giage"), attività che svolge anche a scuola con grande successo!
Si è seduta al tavolo e si è impegnata parecchio...
Devo confessare che mi son divertita molto anche io, riscoprendo un lato di me "manuale" che ritenevo quasi del tutto inesistente!
Melania ci gironzolava intorno prima incuriosita e poi un po' annoiata... allora ci ha abbandonato per trovare giochi più interessanti...
Quando poi Marco è rientrato, Miriam gli ha mostrato tutta orgogliosa il risultato finale che, tra l'altro, piace parecchio anche a me!
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| L'inizio del lavoro |
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| Voleva anche attaccarci questa pallina sopra, ma non ci siamo riuscite! PS: da notare che Melania ci ha abbandonate! |
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| il quadro! |
mercoledì 23 febbraio 2011
Io amo il mio pediatra
"Dottore, è normale che Miriam ancora non parli?"
"Signora, quanto ha con esattezza la bambina?"
"2 anni e 4 mesi"
"Parlerà."
"Dottore, è normale che Melania abbia ancora solo 2 denti?"
"Signora, quanto ha con esattezza la bambina?"
"13 mesi"
"Cresceranno prima o poi"
In barba a tutte le paranoie che mi fanno fare di continuo...
Io adoro quest'uomo!
E lo so che sono domande stupide e risposte ancor più scontate, ma sentirselo dire è meglio!
"Signora, quanto ha con esattezza la bambina?"
"2 anni e 4 mesi"
"Parlerà."
"Dottore, è normale che Melania abbia ancora solo 2 denti?"
"Signora, quanto ha con esattezza la bambina?"
"13 mesi"
"Cresceranno prima o poi"
In barba a tutte le paranoie che mi fanno fare di continuo...
Io adoro quest'uomo!
E lo so che sono domande stupide e risposte ancor più scontate, ma sentirselo dire è meglio!
I palloncini
I nonni, si sa, sono fatti apposta per accontentare i nipoti, qualsiasi desiderio abbiano.
Ieri, infatti, Miriam è stata portata nel negozio delle meraviglie: uno di quei negozi che hanno tutta oggettistica per organizzare feste, quindi palloncini, nastri colorati, pupazzetti vari e poi ha diverse Hello Kitty e Minnie sparse qui e là e tutto è accattivante e attraente per noi adulti, figuriamoci per una bambina come Miriam, penso che le faccia lo stesso effetto che andare a EuroDisney!
Insomma, entra lì dentro con la nonna Lilla e ne esce con una costruzione di palloni più alta di lei.
E' stata tutto il resto del pomeriggio a giocare con questa composizione di palloni, se l'è portata dappertutto... quando si stava avvicinando il momento della nanna e nonno Enzo le ha letto delle favole, lei si è abbracciata sti palloncini e ho seriamente temuto che volesse portarsi tutto sto baldacchino nel letto!
Per fortuna, alla fine ha ceduto alla stanchezza e ha mollato la presa...
Ovviamente, stamattina, la prima cosa che ha fatto è stata quella di abbracciare di nuovo sto coso e voleva portarselo pure al nido, quando le ho detto che poi avrebbe dovuto farci giocare pure gli altri bimbi, allora l'ha lasciato a casa...
Hihihihi.... sono diabolica!
Ieri, infatti, Miriam è stata portata nel negozio delle meraviglie: uno di quei negozi che hanno tutta oggettistica per organizzare feste, quindi palloncini, nastri colorati, pupazzetti vari e poi ha diverse Hello Kitty e Minnie sparse qui e là e tutto è accattivante e attraente per noi adulti, figuriamoci per una bambina come Miriam, penso che le faccia lo stesso effetto che andare a EuroDisney!
Insomma, entra lì dentro con la nonna Lilla e ne esce con una costruzione di palloni più alta di lei.
E' stata tutto il resto del pomeriggio a giocare con questa composizione di palloni, se l'è portata dappertutto... quando si stava avvicinando il momento della nanna e nonno Enzo le ha letto delle favole, lei si è abbracciata sti palloncini e ho seriamente temuto che volesse portarsi tutto sto baldacchino nel letto!
Per fortuna, alla fine ha ceduto alla stanchezza e ha mollato la presa...
Ovviamente, stamattina, la prima cosa che ha fatto è stata quella di abbracciare di nuovo sto coso e voleva portarselo pure al nido, quando le ho detto che poi avrebbe dovuto farci giocare pure gli altri bimbi, allora l'ha lasciato a casa...
Hihihihi.... sono diabolica!
martedì 22 febbraio 2011
Se non sai cosa dire, stai zitta!
Ieri pomeriggio, ore 15.00, mentre esco dall'ufficio, incrocio una collega (che alla veneranda età dei 35 o 36 anni vive con mamma e papà, fa la vita da fidanzatina con il ragazzo storico e la cui esistenza scorre tale e quale da sempre... sarà tutta invidia la mia?! Può essere... ma mica poi tanto eh!).
Per carità, è tanto carina e ci vado pure d'accordo, tutto sommato...
Mi chiede: "Stai uscendo?"
Io: "Sì"
Lei: "Ah, beata te! Anche io vorrei uscire!"
Io: "E chiedi il part time allora!" in maniera abbastanza acida...
Vabbè che ieri mi giravano particolarmente per il mal di testa di cui ho parlato abbondantemente...
Vabbè che uscire prima non vuol dire "vacanza e faccio quello che mi pare e piace"
Vabbè che ho voluto la bicicletta e mo' pedalo...
blablabla...
Ma quando mi sento dire ste cose da persone che non sanno neanche di cosa si stia parlando, mi verrebbe da dare loro un cazzotto in testa stile Bud Spencer e di dire: "Ma statte zitta!"
Avete presente?
Per carità, è tanto carina e ci vado pure d'accordo, tutto sommato...
Mi chiede: "Stai uscendo?"
Io: "Sì"
Lei: "Ah, beata te! Anche io vorrei uscire!"
Io: "E chiedi il part time allora!" in maniera abbastanza acida...
Vabbè che ieri mi giravano particolarmente per il mal di testa di cui ho parlato abbondantemente...
Vabbè che uscire prima non vuol dire "vacanza e faccio quello che mi pare e piace"
Vabbè che ho voluto la bicicletta e mo' pedalo...
blablabla...
Ma quando mi sento dire ste cose da persone che non sanno neanche di cosa si stia parlando, mi verrebbe da dare loro un cazzotto in testa stile Bud Spencer e di dire: "Ma statte zitta!"
Avete presente?
lunedì 21 febbraio 2011
S.O.S.
Mal di testa da ieri sera.
Da ieri 3 moment non sono serviti ad una benemerita mazza.
Oggi ufficio.
Pensieri che si succedono: "Meno male che almeno oggi viene l'apprendista Mary Poppins, almeno riesco a respirare un po' con le bimbe in casa!"
BIP-BIP (arriva un sms)
Leggo.
O NO! L'apprendista Mary Poppins ha un esame anticipato per domani, quindi si rinchiude a casa a studiare tutto oggi.
Oddio!
E mo' che faccio?
Ok, niente panico, chiamo Mariolla!
"Mariolla... -con voce d'oltre tomba io- mi serve il tuo aiuto! Sono con un mal di testa pazzesco, puoi venire a casa da me con le bimbe oggi pomeriggio?"
"Sì, ok..."
Pfiù, sono salva!
"Anzi, no, non posso! Mannaggia! Alle 17 viene l'idraulico, Luca ha smanettato un po' troppo un tubo in bagno e ora gocciola"
MAPPORCAPALETTA! Sei ingegnere, no!? E allora fà l'ingegnere!!!! Da quando in qua un ingegnere si improvvisa idraulico??? Ecco i risultati, no?! Alla fine allaghi tutto! Cazzarola! E io non posso avere una mano da mia sorella!!!! Cazzarola!
"Ok, vabbè... fà niente!"
"Ma perchè non chiami mamma? Magari può venire lei..."
"Essì, le faccio fare una traversata oceanica per un mio mal di testa! E poi c'avrà pure le sue cose da fare, no?"
Uffa.
Chiamo Marco: "Marco, non è che puoi uscire un po' prima oggi pomeriggio dall'ufficio e torni a casa un po' in anticipo? Non ce la faccio a contenere le belve in questo stato!"
"Ok, tranquilla... cerco di tornare prima!"
Chissà... ma non è che mi sento proprio fuori pericolo...
Da ieri 3 moment non sono serviti ad una benemerita mazza.
Oggi ufficio.
Pensieri che si succedono: "Meno male che almeno oggi viene l'apprendista Mary Poppins, almeno riesco a respirare un po' con le bimbe in casa!"
BIP-BIP (arriva un sms)
Leggo.
O NO! L'apprendista Mary Poppins ha un esame anticipato per domani, quindi si rinchiude a casa a studiare tutto oggi.
Oddio!
E mo' che faccio?
Ok, niente panico, chiamo Mariolla!
"Mariolla... -con voce d'oltre tomba io- mi serve il tuo aiuto! Sono con un mal di testa pazzesco, puoi venire a casa da me con le bimbe oggi pomeriggio?"
"Sì, ok..."
Pfiù, sono salva!
"Anzi, no, non posso! Mannaggia! Alle 17 viene l'idraulico, Luca ha smanettato un po' troppo un tubo in bagno e ora gocciola"
MAPPORCAPALETTA! Sei ingegnere, no!? E allora fà l'ingegnere!!!! Da quando in qua un ingegnere si improvvisa idraulico??? Ecco i risultati, no?! Alla fine allaghi tutto! Cazzarola! E io non posso avere una mano da mia sorella!!!! Cazzarola!
"Ok, vabbè... fà niente!"
"Ma perchè non chiami mamma? Magari può venire lei..."
"Essì, le faccio fare una traversata oceanica per un mio mal di testa! E poi c'avrà pure le sue cose da fare, no?"
Uffa.
Chiamo Marco: "Marco, non è che puoi uscire un po' prima oggi pomeriggio dall'ufficio e torni a casa un po' in anticipo? Non ce la faccio a contenere le belve in questo stato!"
"Ok, tranquilla... cerco di tornare prima!"
Chissà... ma non è che mi sento proprio fuori pericolo...
Feste di carnevale
Ieri pomeriggio siamo andati a casa di un nuovo amico di Miriam, Fili. La sua mamma (mia amica) aveva organizzato una festa di carnevale per bimbi piccini mettendo a disposizione la casa, i giocattoli, dolci, festoni, coriandoli e tanta tanta pazienza!
Peccato che non ho foto da pubblicare, ma ero troppo impegnata a correre dietro alle mie belve e ad arginare i guai che andavano combinando in giro:
- Miriam si era impossessata dei pennarelli e sarebbe stata disposta a ridipingere tutta la cappella sistina sui muri
- Melania manometteva di continuo lo stereo: aveva perfettamente capito qual era il tasto dell'accensione e quale era la rotella del volume e non vi dico che cosa è stata capace di combinare!
Siamo arrivate puntuali e belle mascherate, Miriam era un po' stranita dal sonno, ma quando è entrata e ha visto quante novità la circondavano, la curiosità ha avuto la meglio, senza abbandonare però il suo tono lagnoso da post-nanna-interrotta!
Melania invece è entrata spedita e si è sentita subito a suo agio.
Un po' alla volta sono arrivati altri bimbi e la casa si è riempita di coriandoli, urla, risate, e genitori guardinghi e preoccupati di cosa potessero fare dei duenni scatenati!
Inutile dire che si son divertite un mondo sia Miriam, che alla fine si è poi abbastanza sciolta e sia Melania, che ha pure assaggiato tutto quanto con gusto.
Fili è stato bravissimo a lasciarci giocare con tutte le sue cose. Ha una stanzetta dei giochi fantastica! Un vero sogno per Miriam, che girava e si guardava attorno neanche fosse nel paese delle meraviglie!
Forse anche io ho fatto la sua stessa faccia quando sono entrata in cucina: un paradiso!
I padroni di casa sono stati eccellenti.
Marco pure si è subito inserito ed ha commentato molto positivamente il marito della mia amica, dicendo che è un tipo davvero simpatico e alla mano, uno con cui ci si trascorre il tempo piacevolmente e in allegria.
.... avete indovinato da chi siamo stati?
Peccato che non ho foto da pubblicare, ma ero troppo impegnata a correre dietro alle mie belve e ad arginare i guai che andavano combinando in giro:
- Miriam si era impossessata dei pennarelli e sarebbe stata disposta a ridipingere tutta la cappella sistina sui muri
- Melania manometteva di continuo lo stereo: aveva perfettamente capito qual era il tasto dell'accensione e quale era la rotella del volume e non vi dico che cosa è stata capace di combinare!
Siamo arrivate puntuali e belle mascherate, Miriam era un po' stranita dal sonno, ma quando è entrata e ha visto quante novità la circondavano, la curiosità ha avuto la meglio, senza abbandonare però il suo tono lagnoso da post-nanna-interrotta!
Melania invece è entrata spedita e si è sentita subito a suo agio.
Un po' alla volta sono arrivati altri bimbi e la casa si è riempita di coriandoli, urla, risate, e genitori guardinghi e preoccupati di cosa potessero fare dei duenni scatenati!
Inutile dire che si son divertite un mondo sia Miriam, che alla fine si è poi abbastanza sciolta e sia Melania, che ha pure assaggiato tutto quanto con gusto.
Fili è stato bravissimo a lasciarci giocare con tutte le sue cose. Ha una stanzetta dei giochi fantastica! Un vero sogno per Miriam, che girava e si guardava attorno neanche fosse nel paese delle meraviglie!
Forse anche io ho fatto la sua stessa faccia quando sono entrata in cucina: un paradiso!
I padroni di casa sono stati eccellenti.
Marco pure si è subito inserito ed ha commentato molto positivamente il marito della mia amica, dicendo che è un tipo davvero simpatico e alla mano, uno con cui ci si trascorre il tempo piacevolmente e in allegria.
.... avete indovinato da chi siamo stati?
La magia di una candela
Pomeriggio di capricci
Che facciamo?
Ok, prendiamo qualche candela
Spegnamo le luci
Accendo la prima candela
OOOOOoohhhhh!
Melania rimane immobile tutto il tempo a fissare con i suoi occhioni sgranati la flebile fiamma delle candele: avrà pensato che si tratti di magia?
Facciamo le ombre,
ma non avvicinatevi troppo, ok?
Tatti aguuuliii aaaaaa teeee, tatti aguuuuuuuuliiiii aaaaaa teeeee
no, Miri, non è il compleanno di nessuno
Sì! Sìììììììììì! Mio! Aguli Miya!
Ok, ok, cantiamo allora la canzone.
E a rotazione è diventato il compleanno di Miriam, di Melania, il mio (di nuovo!?), di nonna Lilla, di nonno Enzo... e chi più ne ha, più ne metta...
E soffia e riaccendi e rispegni e ricomincia...
Cuor di fondente
Per cena, venerdì, sarebbero rimasti i nonni con noi e la serata pizza era assicurata.
Avevo voglia anche di sperimentare un dolce nuovo e che incontrasse soprattutto i gusti di Marco, al quale i dolci non è che piacciono facilmente.
Le caratteristiche devono necessariamente essere con super cioccolato fondente, senza alcun tipo di panna e creme, soffici e che abbiano un gusto forte di cioccolato, appunto.
Ho trovato, quindi questa ricetta e mi son detta che valeva la pena di provarla, anche perchè non mi è sembrata affatto difficile da realizzare.
Così... mi son data da fare, saltando qualche passaggio qui e là per problemi di tempi, ma il risultato è stato davvero ottimo, apprezzato e sicuramente da ripetere!
Marco mi ha detto che non ero riuscita a fare niente di così buono finora!
Evvai!
Ingredienti:
6 uova
400g cioccolato fondente
130 g olio di semi
300 g zucchero
100 g farina
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di rum
un goccio di latte intero
zucchero a velo
Procedimento:
Sciogliere la cioccolata.
Una volta fusa, toglierla dal fuoco e farla leggermente stiepidire.
Intanto, nel robot da cucina ho inserito le uova con lo zucchero e le ho fatte montare parecchio.
Ho aggiunto poi l'olio, la farina con il pizzico di sale, il rum e infine il cioccolato fuso e un goccio di latte.
Ho versato il composto, molto liscio e liquido, in uno stampo a cerniera da 26 cm e ho infornato in forno già caldo a 180° per 50 minuti.
Il dolce si gonfia piano piano con il calore e forma delle crepe sulla superficie.
Per fortuna che l'autrice della ricetta ha avvertito per tempo di questo effetto, altrimenti mi sarei preoccupata non poco.
L'interno deve rimanere bagnato, ma non liquido, quindi è inutile la prova stuzzicadenti.
Alla fine, spolverare con zucchero a velo.
Insomma.. una vera goduria!
Avevo voglia anche di sperimentare un dolce nuovo e che incontrasse soprattutto i gusti di Marco, al quale i dolci non è che piacciono facilmente.
Le caratteristiche devono necessariamente essere con super cioccolato fondente, senza alcun tipo di panna e creme, soffici e che abbiano un gusto forte di cioccolato, appunto.
Ho trovato, quindi questa ricetta e mi son detta che valeva la pena di provarla, anche perchè non mi è sembrata affatto difficile da realizzare.
Così... mi son data da fare, saltando qualche passaggio qui e là per problemi di tempi, ma il risultato è stato davvero ottimo, apprezzato e sicuramente da ripetere!
Marco mi ha detto che non ero riuscita a fare niente di così buono finora!
Evvai!
Ingredienti:
6 uova
400g cioccolato fondente
130 g olio di semi
300 g zucchero
100 g farina
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di rum
un goccio di latte intero
zucchero a velo
Procedimento:
Sciogliere la cioccolata.
Una volta fusa, toglierla dal fuoco e farla leggermente stiepidire.
Intanto, nel robot da cucina ho inserito le uova con lo zucchero e le ho fatte montare parecchio.
Ho aggiunto poi l'olio, la farina con il pizzico di sale, il rum e infine il cioccolato fuso e un goccio di latte.
Ho versato il composto, molto liscio e liquido, in uno stampo a cerniera da 26 cm e ho infornato in forno già caldo a 180° per 50 minuti.
Il dolce si gonfia piano piano con il calore e forma delle crepe sulla superficie.
Per fortuna che l'autrice della ricetta ha avvertito per tempo di questo effetto, altrimenti mi sarei preoccupata non poco.
L'interno deve rimanere bagnato, ma non liquido, quindi è inutile la prova stuzzicadenti.
Alla fine, spolverare con zucchero a velo.
Insomma.. una vera goduria!
venerdì 18 febbraio 2011
Sono su Roma Explorer
Come moltissime mamme blogger, anche io sono stata contattata per rilasciare il mio pensiero e per descrivere il mio blog su questo portale.
Lo confesso: sta cosa mi ha emozionato parecchio! Ed è una mia piccola grande soddisfazione!
Lo confesso: sta cosa mi ha emozionato parecchio! Ed è una mia piccola grande soddisfazione!
La pagella di Miriam
Sono stata parecchio a parlare con la maestra di Miriam, una ragazza davvero dolce e competente, ma decisa e ferma quando serve esserlo. E' mamma anche lei di un bimbo poco più grande di Miriam, quindi capisce perfettamente anche le mie perplessità, le mie ansie e i miei timori, perchè sono anche i suoi.
Ad essercene persone così in giro per la scuola a tutti i livelli... non andrebbe tutto a rotoli!
E' stato più uno scambio di idee e di suggerimenti.
In conclusione, Miriam è una bimba sveglissima, attenta e partecipe. Furba e scaltra! Il che, molte volte, non è certo un bene. Motoriamente e dal punto di vista comportamentale, niente da eccepire, quindi quel suo momento di aggressività è stato brillantemente superato.
Il suo carattere fa sì che tende a voler giocare da sola: quando il gioco è libero, si mette nell'angolo adibito a cucina e prepara la pappa alle sue bamboline, oppure va nella zona delle macchinine e gioca, difficilmente cerca la compagnia di qualche altro bambino, ma quando, invece, è il momento di un gioco di gruppo, allora è ben contenta di partecipare.
Questo penso sia carattere, c'è ben poco da fare.
Va in bagno volentieri da sola, si mette con il suo libricino e lo sfoglia, cosa che a casa non fa... e qui l'educatrice mi ha suggerito di invogliarla portando giocattoli, libricini e qualsiasi cosa possa attirarla nel momento del vasino (primo "Open Point" per me).
E arriviamo al vero punto su cui ha battuto il tasto parecchio e insistentemente: IL LINGUAGGIO!
Il miriammese non può continuare così.
E qui scatta il secondo "Open Point" per me: devo RINFORZARE il suo linguaggio, correggendo, ripetendo, facendo finta di non capire quando la parola non è detta in maniera quantomeno vicina alla vera parola, cantilenando, chiacchierando, cantando, insomma.. facendo quanto più è possibile per STIMOLARE Miriam a RIPETERE. (Ho evidenziato i termini che l'educatrice ha usato di più per farne memoria io!).
Ecco, insomma Miriam è una bimba che va come un treno (testuali parole), ma spesso e volentieri prende la scorciatoia (e chi non lo farebbe!?)... solo che così non va, anche perchè la differenza con gli altri bimbi suoi coetanei comincia ad essere evidente.
Come concausa di questo, chiamiamolo, "problema" c'è stato l'arrivo della sorellina: diverse regressioni Miriam ce le ha avute proprio nel periodo in cui Melania ha cominciato ad interagire un po' di più: dal voler essere imboccata, al non voler più usare il vasino, al voler stare spesso in braccio etc... e anche il linguaggio ha subito questo freno: "Perchè lei può dire "LALALALA" e tutti ridono e le dicono brava e io no?"
Insomma, il mio atteggiamento protettivo, di assecondarla e di lasciarle fare quel che voleva non è stato del tutto corretto.
Così, l'educatrice mi ha suggerito di, sì, coccolarla un po' di più, ma non di lasciarle fare proprio tutto tutto tutto: ad esempio, se vuole essere imboccata, bisogna essere risoluti e non farlo, barattando con una qualche attività ludica che possa piacerle e farla insieme in un secondo momento... etc...
Insomma, bisogna essere strateghi per poter barcamenarsi in questo genere di cose... altro che!
Devo impegnarmi di più, non devo percorrere anche io la strada più semplice dell'accontentarla sempre appena comprendo ciò che vuole (sono la sua traduttrice ufficiale in famiglia... meglio di Olga Fernando!) pur di non sentire piagnistei e frignamenti vari (e ne fa davvero tanti!).
Ad essercene persone così in giro per la scuola a tutti i livelli... non andrebbe tutto a rotoli!
E' stato più uno scambio di idee e di suggerimenti.
In conclusione, Miriam è una bimba sveglissima, attenta e partecipe. Furba e scaltra! Il che, molte volte, non è certo un bene. Motoriamente e dal punto di vista comportamentale, niente da eccepire, quindi quel suo momento di aggressività è stato brillantemente superato.
Il suo carattere fa sì che tende a voler giocare da sola: quando il gioco è libero, si mette nell'angolo adibito a cucina e prepara la pappa alle sue bamboline, oppure va nella zona delle macchinine e gioca, difficilmente cerca la compagnia di qualche altro bambino, ma quando, invece, è il momento di un gioco di gruppo, allora è ben contenta di partecipare.
Questo penso sia carattere, c'è ben poco da fare.
Va in bagno volentieri da sola, si mette con il suo libricino e lo sfoglia, cosa che a casa non fa... e qui l'educatrice mi ha suggerito di invogliarla portando giocattoli, libricini e qualsiasi cosa possa attirarla nel momento del vasino (primo "Open Point" per me).
E arriviamo al vero punto su cui ha battuto il tasto parecchio e insistentemente: IL LINGUAGGIO!
Il miriammese non può continuare così.
E qui scatta il secondo "Open Point" per me: devo RINFORZARE il suo linguaggio, correggendo, ripetendo, facendo finta di non capire quando la parola non è detta in maniera quantomeno vicina alla vera parola, cantilenando, chiacchierando, cantando, insomma.. facendo quanto più è possibile per STIMOLARE Miriam a RIPETERE. (Ho evidenziato i termini che l'educatrice ha usato di più per farne memoria io!).
Ecco, insomma Miriam è una bimba che va come un treno (testuali parole), ma spesso e volentieri prende la scorciatoia (e chi non lo farebbe!?)... solo che così non va, anche perchè la differenza con gli altri bimbi suoi coetanei comincia ad essere evidente.
Come concausa di questo, chiamiamolo, "problema" c'è stato l'arrivo della sorellina: diverse regressioni Miriam ce le ha avute proprio nel periodo in cui Melania ha cominciato ad interagire un po' di più: dal voler essere imboccata, al non voler più usare il vasino, al voler stare spesso in braccio etc... e anche il linguaggio ha subito questo freno: "Perchè lei può dire "LALALALA" e tutti ridono e le dicono brava e io no?"
Insomma, il mio atteggiamento protettivo, di assecondarla e di lasciarle fare quel che voleva non è stato del tutto corretto.
Così, l'educatrice mi ha suggerito di, sì, coccolarla un po' di più, ma non di lasciarle fare proprio tutto tutto tutto: ad esempio, se vuole essere imboccata, bisogna essere risoluti e non farlo, barattando con una qualche attività ludica che possa piacerle e farla insieme in un secondo momento... etc...
Insomma, bisogna essere strateghi per poter barcamenarsi in questo genere di cose... altro che!
Devo impegnarmi di più, non devo percorrere anche io la strada più semplice dell'accontentarla sempre appena comprendo ciò che vuole (sono la sua traduttrice ufficiale in famiglia... meglio di Olga Fernando!) pur di non sentire piagnistei e frignamenti vari (e ne fa davvero tanti!).
giovedì 17 febbraio 2011
Amico vuol dire ridere insieme
All'entrata incontriamo un altro bimbo della classe di Miriam con la sua mamma.
Miriam lo riconosce e gli corre incontro chiamandolo "Aiyo, Aiyo" (Flavio, Flavio).
La mamma del bimbo, tutta contenta si gira verso Miriam e le dice: "Ciao! E tu chi sei?" e Miriam: "Io Miya" e la mamma: "Ah, tu sei Miriam! La bambina con la quale Flavio si fa sempre un sacco di risate!!!!".
Questa mi mancava, ma mi ha fatto un sacco piacere!
Ovviamente noi eravamo un po' più lente nell'entrare, perchè io armeggiavo con il passeggino di Melania, quindi ci stavamo mettendo un po' e Flavio, in tutto questo, ci ha aspettato dicendo alla mamma, che lo esortava ad entrare: "No! Io, Miria... !", così quando finalmente Miriam l'ha raggiunto, sono entrati insieme.
E si colora ancora...
Ieri giornata grigia, umida e lunghissima...
Penso che Miriam sia metereopatica esattamente come me: quando il tempo è brutto, diventiamo nervose e stizzose, bisogna trovare assolutamente un passatempo che ci prenda proprio tanto, altrimenti so' dolori!
E allora Miriam voleva colorare, ma, come dice lei, "col dito"...
Eccoci, quindi a preparare la solita miscela di colore che ho descritto qua.
La mano che si intravede nelle foto non è la mia, ma della nostra "Apprendista Mary Poppins"... e sì, perchè nel frattempo, la nostra Peppy ufficiale si è trovata un lavoro stabile (e son pure contenta per lei e per la sua situazione familiare), così ogni tanto adesso viene una ragazza carina e paziente, una studentessa che per racimolare qualcosa si mette a giocare, a colorare, a pettinare principesse e a guardare dvd della disney con le mie bimbe.
Molte volte, guardandole tutte e tre lì sedute in mezzo a mille giocattoli incantate a guardare "La principessa e il ranocchio" a bocca aperta, mi sembra di avere tre figlie... mi piace tanto questa immagine...
Che poi Miriam fa domande, a modo suo, su questo e su quello, l'Apprendista Mary Poppins, quando si perde qualche scena, perchè deve andare a raccattare Melania in giro per la casa, si gira verso di me e mi chiede: "Perchè questo? ... ma quella chi è? ... perchè si è arrivati qui?... e poi che succede?"
Sarà che rivedo in lei me stessa di una quindicina di anni fa... ma mi piace!
Penso che Miriam sia metereopatica esattamente come me: quando il tempo è brutto, diventiamo nervose e stizzose, bisogna trovare assolutamente un passatempo che ci prenda proprio tanto, altrimenti so' dolori!
E allora Miriam voleva colorare, ma, come dice lei, "col dito"...
Eccoci, quindi a preparare la solita miscela di colore che ho descritto qua.
La mano che si intravede nelle foto non è la mia, ma della nostra "Apprendista Mary Poppins"... e sì, perchè nel frattempo, la nostra Peppy ufficiale si è trovata un lavoro stabile (e son pure contenta per lei e per la sua situazione familiare), così ogni tanto adesso viene una ragazza carina e paziente, una studentessa che per racimolare qualcosa si mette a giocare, a colorare, a pettinare principesse e a guardare dvd della disney con le mie bimbe.
Molte volte, guardandole tutte e tre lì sedute in mezzo a mille giocattoli incantate a guardare "La principessa e il ranocchio" a bocca aperta, mi sembra di avere tre figlie... mi piace tanto questa immagine...
Che poi Miriam fa domande, a modo suo, su questo e su quello, l'Apprendista Mary Poppins, quando si perde qualche scena, perchè deve andare a raccattare Melania in giro per la casa, si gira verso di me e mi chiede: "Perchè questo? ... ma quella chi è? ... perchè si è arrivati qui?... e poi che succede?"
Sarà che rivedo in lei me stessa di una quindicina di anni fa... ma mi piace!
Torta allo yogurt
Ispirata dalla facile ricetta di Apprendista Mamma, ieri ho preparato questa torta sofficissima e delicata.
Ingredienti:
1 vasetto di yogurt alla vaniglia
1 vasetto di zucchero
3 uova
1 vasetto di olio di semi
3 vasetti di farina
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito
1 bustina di vanillina
Procedimento:
Sbattere bene le uova con lo zucchero. Mischiare a parte la farina, con il lievito, la vanillina e il pizzico di sale.
Unire alle uova sbattute il vasetto di yogurt, l'olio e, un po' per volta, gli ingredienti secchi, continuando a sbattere parecchio (ho usato un banalissimo robot da cucina).
Versare il composto in una teglia (ho usato una da 26 cm) rivestita da carta da forno (odio imburrare!)
Infornare a 180° per 30 minuti. Fare la prova dello stuzzicadenti.
E' profumatissima, soffice e leggera... una vera nuvola!
Ingredienti:
1 vasetto di yogurt alla vaniglia
1 vasetto di zucchero
3 uova
1 vasetto di olio di semi
3 vasetti di farina
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito
1 bustina di vanillina
Procedimento:
Sbattere bene le uova con lo zucchero. Mischiare a parte la farina, con il lievito, la vanillina e il pizzico di sale.
Unire alle uova sbattute il vasetto di yogurt, l'olio e, un po' per volta, gli ingredienti secchi, continuando a sbattere parecchio (ho usato un banalissimo robot da cucina).
Versare il composto in una teglia (ho usato una da 26 cm) rivestita da carta da forno (odio imburrare!)
Infornare a 180° per 30 minuti. Fare la prova dello stuzzicadenti.
E' profumatissima, soffice e leggera... una vera nuvola!
mercoledì 16 febbraio 2011
Rai YoYo
Quando siamo a casa, quando il pomeriggio è lungo ed abbiamo esaurito le cose da fare, allora scatta il momento cartone animato, prediligiamo comunque i dvd della Disney, ma non ci dispiace nemmeno la programmazione di Rai Yoyo.
Ecco i cartoni che si vedono più volentieri.
Evviva Sandrino: cartone con protagonista un gattino che risolve i misteri più misteriosi della città di Sgobbonia in compagnia dei suoi amici. La zia Yaya si diverte a ribattezzarlo con il nome di "Sandruzzo" e Miriam ci si arrabbia sempre tanto e la riprende sempre: "Yaya, Ino! No Uzzo!"
Pingù: un pinguino di plastilina tutto rotondo con la famiglia e la casetta a igloo, con la sua vita di tutti i giorni e il suo linguaggio mugugnato, molto simile al Miriammese
Peppa Pig: la famiglia di maialini che ogni tanto grugniscono, piace tantissimo a Miriam che si rivede in Peppa.
Pocoyò: pupazzetto carino, ma un po' noioso a mio avviso, il personaggio che preferisco io è Elly, l'elefante rosa che si sente leggiadra come una ballerina di danza classica
Waybuloo: pupazzetti che volano e che danzano, con sottofondi musicali rilassanti. Il cartone si svolge con la presenza di bambini veri che ripetono i movimenti dei pupazzetti e invitano a fare altrettanto ai bimbi a casa. Ultimamente Miriam segue le indicazioni, tanto che l'altra sera l'ho ritrovata che aveva assunto la posizione del loto e poi quella dell'albero! Roba da non crederci!
Il formidabile mondo di Bo: una ragazzina dai codini azzurri supera diversi ostacoli e percorsi per raggiungere la meta della puntata. Per farlo ha bisogno dell'aiuto dei bimbi a casa, altrimenti le sue energie (segnalate dal suo bracciale) si esauriscono... Qui Miriam interagisce poco, ma le piace guardare il draghetto goffo e trotterelloso.
Ecco i cartoni che si vedono più volentieri.
Evviva Sandrino: cartone con protagonista un gattino che risolve i misteri più misteriosi della città di Sgobbonia in compagnia dei suoi amici. La zia Yaya si diverte a ribattezzarlo con il nome di "Sandruzzo" e Miriam ci si arrabbia sempre tanto e la riprende sempre: "Yaya, Ino! No Uzzo!"
Peppa Pig: la famiglia di maialini che ogni tanto grugniscono, piace tantissimo a Miriam che si rivede in Peppa.
Pocoyò: pupazzetto carino, ma un po' noioso a mio avviso, il personaggio che preferisco io è Elly, l'elefante rosa che si sente leggiadra come una ballerina di danza classica
Waybuloo: pupazzetti che volano e che danzano, con sottofondi musicali rilassanti. Il cartone si svolge con la presenza di bambini veri che ripetono i movimenti dei pupazzetti e invitano a fare altrettanto ai bimbi a casa. Ultimamente Miriam segue le indicazioni, tanto che l'altra sera l'ho ritrovata che aveva assunto la posizione del loto e poi quella dell'albero! Roba da non crederci!
Teletubbies: e non possono mancare i teletubbies che ora stanno catturando l'attenzione di Melania, Miriam ormai non è che ci badi più di tanto a loro... ma si diverte lo stesso a ballare durante la sigla
Tra le pubblicità, quella che piace ad entrambe le mie bimbe è questa qua:

La gine V. e qualche info per il seno
Tagliando fatto la settimana scorsa dalla mia fedelissima gine V., un genio in materia, che mi ha spesso e volentieri raccolto con il cucchiaino, mi ha sempre infuso fiducia in me stessa, nelle mie potenzialità... insomma, più un'analista che una gine... ma tant'è.
All'ultimo incontro, "tutto ok... se non ci sono novità, ci vedremo l'anno prossimo!"
"Novità???? Ma tu mi vuoi morta!!!!"
ok... ok...
e poi, spaventata io da un evento davvero spiacevole che ha colto una mia amica, giovanissima e mamma di due bimbi che, dopo la seconda gravidanza, ha scoperto di avere un brutto male al seno, ho chiesto alla mia gine come si fa a capire se ci sono noduli e cose varie.
E queste sono le istruzioni.
Le scrivo qui per farne tesoro io, per prima, e perchè mi fa piacere condividere con qualcuna che ne avesse bisogno e che è totalmente ignorante in materia come me.
1) bisogna palparsi in un periodo lontano dal ciclo, preferibilmente quando è appena terminato
2) da sdraiate si mette un braccio sotto la testa e con l'altra mano a mo' di paletta si deve tastare il seno corrispondente al lato del braccio alzato, con movimenti rotatori (senso orario)
3) se c'è un nodulo, lo si sente e non lo si può confondere con nient'altro, perchè si ha la sensazione che si tratti come di un sassolino.
Ecco fatto.
Donne... FACCIAMOLO!
All'ultimo incontro, "tutto ok... se non ci sono novità, ci vedremo l'anno prossimo!"
"Novità???? Ma tu mi vuoi morta!!!!"
ok... ok...
e poi, spaventata io da un evento davvero spiacevole che ha colto una mia amica, giovanissima e mamma di due bimbi che, dopo la seconda gravidanza, ha scoperto di avere un brutto male al seno, ho chiesto alla mia gine come si fa a capire se ci sono noduli e cose varie.
E queste sono le istruzioni.
Le scrivo qui per farne tesoro io, per prima, e perchè mi fa piacere condividere con qualcuna che ne avesse bisogno e che è totalmente ignorante in materia come me.
1) bisogna palparsi in un periodo lontano dal ciclo, preferibilmente quando è appena terminato
2) da sdraiate si mette un braccio sotto la testa e con l'altra mano a mo' di paletta si deve tastare il seno corrispondente al lato del braccio alzato, con movimenti rotatori (senso orario)
3) se c'è un nodulo, lo si sente e non lo si può confondere con nient'altro, perchè si ha la sensazione che si tratti come di un sassolino.
Ecco fatto.
Donne... FACCIAMOLO!
Coriandoli
Questo è il tappeto di coriandoli che abbiamo lasciato in terra ieri sera a casa di nonna Gabry.
L'ho appena sentita e sta ancora spazzando casa....
Miriam si è divertita tantissimo a buttarli addosso a tutti, ma si incavolava quando lo zio Jajo glieli rilanciava dietro...
Melania, invece, si è fatta una vera e propria scorpacciata di coriandoli! Chissà cosa penseranno le ragazze del nido appena le cambieranno il pannolino e vedranno cosa c'è...
ihihihihihi!
L'ho appena sentita e sta ancora spazzando casa....
Miriam si è divertita tantissimo a buttarli addosso a tutti, ma si incavolava quando lo zio Jajo glieli rilanciava dietro...
Melania, invece, si è fatta una vera e propria scorpacciata di coriandoli! Chissà cosa penseranno le ragazze del nido appena le cambieranno il pannolino e vedranno cosa c'è...
ihihihihihi!
martedì 15 febbraio 2011
Little bunnies sleeping
Al playgroup di inglese del sabato mattina che frequento con Miriam, abbiamo imparato diverse canzoncine divertenti e sfiziose. La preferita di Miriam è questa qua: Little bunnies sleeping.
Si canta mimandola, ovviamente.
Si prendono dei cuscini e si fa finta di addormentarcisi sopra. Il tono è dolce e sottovoce...
Little bunnies sleeping till it’s nearly noon
Shall we wake them with a merry tune
Oh how still, are they ill...
si attende in silenzio qualche istante facendo shhhhh... shhhhhhh....
poi all'improvviso:
wake up little bunnies
Si aprono gli occhi, ci si alza e si prende a saltare come dei forsennati quasi urlando:
Hop little bunnies, hop, hop, hop
Hop little bunnies, hop, hop, hop
Hop little bunnies, hop, hop, hop
Hop little bunnies, hop, hop, hop
Don't you stooooooooop!
E così via!
Miriam la ripete all'infinito... non so quanto comprenda delle parole, ma ha associato benissimo la canzone a tutti i gesti che si devono fare... chissà...
Comunque... è divertente!
Il bimbo della porta accanto
Come vicini di casa abbiamo una coppia con un bimbo di un anno più grande di Miriam.
Siccome non son rientrati nelle liste della scuola materna di zona, la mamma lo tiene a casa, visto che ne ha anche la possibilità.
Il bimbo in questione è tanto carino e voglioso della compagnia degli altri bimbi.
Fa una tenerezza incredibile quando sente il rumore dell'ascensore nel pomeriggio e il nostro vociare, segno che stiamo rientrando a casa (non siamo molto silenziose in questi passaggi), e si affaccia fuori anche solo per un saluto.
Una volta, qualche giorno fa, è schizzato sul pianerottolo e si è intrufolato in casa nostra senza neanche che la mamma se ne accorgesse!!!
Alla mia domanda: "Lo, hai detto a mamma che sei qui da noi?", lui sicuro e deciso ha risposto: "Sì, certo!"... ah, bè...
dopo alcuni istanti, arriva la mamma tutta trafelata da me che tira un sospiro di sollievo rivedendo il figlio a giocare nel nostro salone.
E sono pianti e urla isteriche quando poi Lo deve tornare "di là" a casa sua, perchè vorrebbe rimanere ore e ore intere da noi...
Piccolo, deve essere davvero bello poter trascorrere un po' di tempo con i tuoi "simili"...
anche se, tutto sommato, non è che ci sia tanta interazione tra lui e le mie bimbe: ognuno afferra un giocattolo e ci gioca per fatti suoi, quando poi si afferra lo stesso giocattolo, si litiga pure un po'... ma poi si trova un accordo, si sgranocchia un biscotto e si beve un succo di frutta e così il tempo passa.
E' capitato un paio di volte che rimanesse a giocare con noi e a me ha fatto un piacere immenso, anche perchè pure alle mie bimbe piace avere altri bimbi per casa.
Non capisco, però, perchè la mamma di Lo è tanto restia nel venire a passare un po' di tempo da noi.
Capisco il suo scetticismo nel lasciarmelo in casa, magari è diffidenza, protezione e compagnia bella, questo lo capisco benissimo.
Ma tutte le volte la invito a venire da me, a rimanere anche lei, così ho un po' di compagnia pure io e si beve una tazza di caffè insieme, che male c'è????
Può darsi che non voglia disturbare... ma gliel'ho ripetuto spesso che non ci sono problemi per me, anzi!
Sarà che vede casa sotto sopra e LEI crede che io abbia da fare a mettere a posto e a pulire???? (le due volte che mi sono affacciata a casa sua era sempre tutto in ordine e pulito)
AHAHAHAHAHHA!!!!!
Mi viene da ridere!!!!
In ogni caso NON riuscirei a mettere a posto un bel fico secco se mi metto a giocare con le bimbe (cosa che preferisco di GRAN LUNGA!), quindi che gioco con due o gioco con tre, fa ben poca differenza!
Sono io che mi faccio troppi pochi problemi, oppure è lei a farsene troppi troppi?
Siccome non son rientrati nelle liste della scuola materna di zona, la mamma lo tiene a casa, visto che ne ha anche la possibilità.
Il bimbo in questione è tanto carino e voglioso della compagnia degli altri bimbi.
Fa una tenerezza incredibile quando sente il rumore dell'ascensore nel pomeriggio e il nostro vociare, segno che stiamo rientrando a casa (non siamo molto silenziose in questi passaggi), e si affaccia fuori anche solo per un saluto.
Una volta, qualche giorno fa, è schizzato sul pianerottolo e si è intrufolato in casa nostra senza neanche che la mamma se ne accorgesse!!!
Alla mia domanda: "Lo, hai detto a mamma che sei qui da noi?", lui sicuro e deciso ha risposto: "Sì, certo!"... ah, bè...
dopo alcuni istanti, arriva la mamma tutta trafelata da me che tira un sospiro di sollievo rivedendo il figlio a giocare nel nostro salone.
E sono pianti e urla isteriche quando poi Lo deve tornare "di là" a casa sua, perchè vorrebbe rimanere ore e ore intere da noi...
Piccolo, deve essere davvero bello poter trascorrere un po' di tempo con i tuoi "simili"...
anche se, tutto sommato, non è che ci sia tanta interazione tra lui e le mie bimbe: ognuno afferra un giocattolo e ci gioca per fatti suoi, quando poi si afferra lo stesso giocattolo, si litiga pure un po'... ma poi si trova un accordo, si sgranocchia un biscotto e si beve un succo di frutta e così il tempo passa.
E' capitato un paio di volte che rimanesse a giocare con noi e a me ha fatto un piacere immenso, anche perchè pure alle mie bimbe piace avere altri bimbi per casa.
Non capisco, però, perchè la mamma di Lo è tanto restia nel venire a passare un po' di tempo da noi.
Capisco il suo scetticismo nel lasciarmelo in casa, magari è diffidenza, protezione e compagnia bella, questo lo capisco benissimo.
Ma tutte le volte la invito a venire da me, a rimanere anche lei, così ho un po' di compagnia pure io e si beve una tazza di caffè insieme, che male c'è????
Può darsi che non voglia disturbare... ma gliel'ho ripetuto spesso che non ci sono problemi per me, anzi!
Sarà che vede casa sotto sopra e LEI crede che io abbia da fare a mettere a posto e a pulire???? (le due volte che mi sono affacciata a casa sua era sempre tutto in ordine e pulito)
AHAHAHAHAHHA!!!!!
Mi viene da ridere!!!!
In ogni caso NON riuscirei a mettere a posto un bel fico secco se mi metto a giocare con le bimbe (cosa che preferisco di GRAN LUNGA!), quindi che gioco con due o gioco con tre, fa ben poca differenza!
Sono io che mi faccio troppi pochi problemi, oppure è lei a farsene troppi troppi?
E via pure il box
Periodi di grandi cambiamenti in casa nostra: dopo il body per Miriam, adesso è la volta di dire addio al box per Melania.
In realtà, era un po' di tempo che non veniva più usato con le finalità per cui è stato costruito, ma per deposito giocattoli, oppure per casina di Miriam per fare ogni tipo di acrobazia e per sommergersi di palloncini e ogni diavoleria che trovava in giro per casa (fazzoletti, fogli di carta, copertine, pupazzi, etc...) o come ring per incontri di wrestling.
Anzi, a dirla tutta, nessuna delle mie bimbe l'ha mai amato... ci rimanevano dentro per non più di 10 minuti, giusto il tempo di lasciarmi andare in bagno ad espletare qualche bisogno impellente e niente di più...
Per evitare il peggio: eventuale capitombolo finale di Miriam dopo un doppio salto carpiato fatto per scavalcare i bordi del box stesso, l'abbiamo fatto sparire!
La casa, ora, sembra mooooolto più grande...
Stavo pensando come riempire l'angolo lasciato vuoto...
forse un bel tavolinetto basso con sedie per bambini tipo queste qua (modello mammut dell'ikea), andrebbero bene, che ne dite?
Sofia, bella di zia, stai tranquilla, il box lo ritireremo fuori quando servirà a te.
In realtà, era un po' di tempo che non veniva più usato con le finalità per cui è stato costruito, ma per deposito giocattoli, oppure per casina di Miriam per fare ogni tipo di acrobazia e per sommergersi di palloncini e ogni diavoleria che trovava in giro per casa (fazzoletti, fogli di carta, copertine, pupazzi, etc...) o come ring per incontri di wrestling.
Anzi, a dirla tutta, nessuna delle mie bimbe l'ha mai amato... ci rimanevano dentro per non più di 10 minuti, giusto il tempo di lasciarmi andare in bagno ad espletare qualche bisogno impellente e niente di più...
Per evitare il peggio: eventuale capitombolo finale di Miriam dopo un doppio salto carpiato fatto per scavalcare i bordi del box stesso, l'abbiamo fatto sparire!
La casa, ora, sembra mooooolto più grande...
Stavo pensando come riempire l'angolo lasciato vuoto...
forse un bel tavolinetto basso con sedie per bambini tipo queste qua (modello mammut dell'ikea), andrebbero bene, che ne dite?
Sofia, bella di zia, stai tranquilla, il box lo ritireremo fuori quando servirà a te.
lunedì 14 febbraio 2011
domenica 13 febbraio 2011
Un post contro-corrente
Mi unisco al pensiero di Cento per Cento Mamma.
Non mi sento affatta rappresentata da quelle quattro disgraziate che frequentano festini e festoni ad Arcore, quindi che devo manifestà????
La mia dignità non è affatto minata dalla loro condotta morale e da come trascorrono le loro serate.
Rispetto tutte le donne che sono scese in piazza, ma non condivido.
Potrei criticare e giudicare un governo che non ha mantenuto neanche mezza promessa fatta.
Potrei chiedere le dimissioni di un premier che pensa piuttosto a sistemare gli affari propri invece di pensare al benessere degli italiani.
Potrei unirmi ai cori di proteste degli Aquilani che ancora non hanno visto risorgere la propria città...
Potrei unirmi al coro dei precari, degli universitari senza futuro in Italia, dei pazienti senza possibiltà di essere curati dalla sanità pubblica per le lunghe liste d'attesa, potrei incazzarmi per il taglio dei fondi nella scuola... e la lista si allungherebbe tantissimo.
Ma non mi importa un vero fico secco di Ruby, e di tutte le altre ragazze coinvolte.
Mi fanno pena. Questo sì.
Non mi sento affatta rappresentata da quelle quattro disgraziate che frequentano festini e festoni ad Arcore, quindi che devo manifestà????
La mia dignità non è affatto minata dalla loro condotta morale e da come trascorrono le loro serate.
Rispetto tutte le donne che sono scese in piazza, ma non condivido.
Potrei criticare e giudicare un governo che non ha mantenuto neanche mezza promessa fatta.
Potrei chiedere le dimissioni di un premier che pensa piuttosto a sistemare gli affari propri invece di pensare al benessere degli italiani.
Potrei unirmi ai cori di proteste degli Aquilani che ancora non hanno visto risorgere la propria città...
Potrei unirmi al coro dei precari, degli universitari senza futuro in Italia, dei pazienti senza possibiltà di essere curati dalla sanità pubblica per le lunghe liste d'attesa, potrei incazzarmi per il taglio dei fondi nella scuola... e la lista si allungherebbe tantissimo.
Ma non mi importa un vero fico secco di Ruby, e di tutte le altre ragazze coinvolte.
Mi fanno pena. Questo sì.
venerdì 11 febbraio 2011
Il duello serale
E' un po' di tempo, da quando, per l'esattezza, sono iniziati i vari malanni stagionali, che io e Marco non dormiamo più nello stesso letto a causa delle bimbe.
Per poter lasciare dormire in santa pace almeno metà della famiglia, ci siamo dislocati nelle due uniche stanze disponibili in casa (santo divano letto a due piazze!).
La sera inizia il duello.
Si sente la tensione che cala subdola... l'odore di polvere da sparo che carica le pistole...
Solo uno ne rimarrà vivo.
Bisogna essere veloci, precisi... risoluti, fermi.
Melania riusciamo a farla addormentare abbastanza presto, e ci dà il tempo di farci cenare in relativa calma, mentre Miriam ci gironzola intorno, ora sedendosi insieme a noi e spiluccando un po' della nostra cena, ora davanti alla tv a vedere il dvd di turno e così si prosegue fino a fine cena.
Poi scatta l'allarme antiaereo.
Melania comincia la sua insofferenza da denti, suppongo.
E via che come le cade il ciuccio, comincia a frignettare.
Ovviamente man mano che si avvicina il momento di andare a letto, Miriam diventa pure lei sempre più insofferente.
Ovviamente le cose da fare in giro per casa sono sempre una tonnellata e mezza e puntualmente non vengono fatte.
E si balla il minuetto: MelaniaFrignanteChePerdeIlCiuccio-PiattiDaLavare-ImpigiamamentiVari-LettoDaAprire-MiriamCheCorreInGiro-MarcoEISuoiBisogniFisiologiciLunghiUnaQuaresimaIntera e via che si ricomincia.
Quando arriva il momento di "spartirci" i letti ci guardiamo con un attimo di terrore negli occhi io e Marco.
Le alternative sono:
1) Dormire con Miriam che sta abbastanza tranquilla e diciamo che permette di riposare serenamente fino a che non si sveglia e, visto che è ormai sprovvista di ciuccio, non riesce ad riaddormentarsi se non nel lettone, dopo di che è una batteria di calci nello stomaco o sui reni, perchè non riesce a stare ferma dalla sua parte, ma si deve mettere in obliquo e non basterebbe un letto grande quanto la Piazza Rossa di Mosca per stare bene.
2) Dormire con Melania che ogni quarto d'ora frignetta e poi si riaddormenta. Quando dice bene, basta ridarle il ciuccio, quando dice male bisogna alzarsi, metterle una suppostina di tachipirina perchè i dolori dei denti sono insopportabili, oppure farle un biberon di latte perchè ha fame, oppure farle l'aerosol perchè ha il naso tappato e via discorrendo.
E' ardua la scelta.
Anche perchè ci sono sempre gli effetti "jolly": febbri improvvise... se non vomiti... se non altro ancora.
Non so se avendo una terza stanza si potrebbe veramente stare meglio, oppure rimarrebbe inutilizzata?
Boh!
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Pensieri e massime varie che ho fatto miei!
Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..
Nella vita c'è SEMPRE qualcosa di meglio da fare che stirare. E se non c'è, bisogna lavorare sulla propria vita.
Quando distribuivano il talento della perfetta massaia io sono andata un attimo in bagno.
Per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla (M. Twain)
L'amore per la lettura è uno dei regali più belli che una mamma può fare. (L. Salemi)


















































