"Mamma, lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronte su mobili e muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua."
Daisypath Anniversary tickers Lilypie Kids Birthday tickers Lilypie Kids Birthday tickers Lilypie Third Birthday tickers

lunedì 25 luglio 2011

Eh già, siamo ancora qua...

L'estate è iniziata da un pezzo e la nostra routine non è cambiata poi molto dall'inverno appena trascorso: le bimbe ancora vanno al nido per tutta questa settimana, Marco ed io continuamo a lavorare... insomma, il solito tran tran quotidiano.
In giro si vedono persone abbronzatissime, bimbi in ciabattine che vanno a giocare, giornate che iniziano con un ritmo più lento, più serafico, invece per noi l'orologio ha sempre lo stesso ritmo, la stessa velocità costante, nulla è rallentato.
E si prospettano pure all'orizzonte ancora diversi giorni di attesa prima che le bimbe possano godere di qualche giorno di vacanza (ormai auspicarci un mese intero di riposo per tutti è una vera utopia!).
I piani che Marco ed io ci eravamo fatti sembravano perfetti: ci siamo scaglionati le ferie per poter gestire le bimbe al meglio e per andare a godere di un po' di sana aria di montagna, con l'aiuto dei vari nonni.
Una serie di eventi incontrollabili sono accaduti ed hanno fatto saltare per aria tutti i piani:
- Marco, molto probabilmente, non riuscirà a prendersi le ferie che avevamo progettato, per imminenti scadenze a lavoro, il che lo bloccherà a Roma per la prima settimana di agosto, settimana in cui, ovviamente, aveva chiesto ferie, perchè anche io lavoro!!!
- Nonna Lilla è alle prese con le varie scadenze di luglio che si sovrappongono a quelle di agosto e anche lei pare non si possa liberare prima della seconda settimana di agosto per poi immergersi di nuovo nelle sue pratiche l'ultima settimana... e quindi abbandonarci di nuovo.
Insomma, incastrare gli impegni di tutti è davvero un rompicapo non da poco.
E prevedere l'imprevedibile: ancora non è una virtù che ho!
Meno male che c'è mamma... sempre santa mamma... che è disponibile, attiva, non si spaventa davanti a niente, indipendente, nonostante sia da sola non si ferma, non ha paura, si rimbocca le maniche e mi permette di andare avanti sapendo che c'è sempre lei che in qualche modo risolve tutto!
Mi ricordo che esiste un detto: "Chi ha la mamma non piange"... quanto è vero!

PROMEMORIA per il prossimo anno: se mai dovessi essere attaccata da un improvviso istinto stacanovista e volessi rientrare a lavoro immediatamente dopo la maternita, NON LO DEVO FARE!
Chissenefrega dell'aspettativa al 30%, la prenderò ad oltranza fino a settembre... VOGLIO PERMETTERE ALLE MIE BIMBE DI TRASCORRERE UN'ESTATE COME FANNO TUTTI GLI ALTRI BAMBINI!!!! Se lo meritano!

venerdì 22 luglio 2011

Fusilloni con pomodoro e capperi

Quando sono incinta, mi prende subito una voglia matta di qualunque cosa sia salata: pane, pasta, pizza, patate... basta che si tratti di carboidrati, preferibilmente non dolci, quelli mi stomacano un po'... a dispetto della mia proverbiale golosità!
Ecco perchè da un po' di tempo, le mie ricette riguardano esclusivamente primi piatti!
Svelato l'arcano, eh!?

Ingredienti per 2 persone
200g di fusilloni kamut della Verrigni
olio
mezzo cucchiaio di insaporitore Ariosto aglio e peperoncino
mezzo barattolo di polpa di pomodoro
una decina di capperi sotto sale

Procedimento:
Mentre si aspetta che l'acqua della pasta vada in ebollizione, preparare il sugo in una padella antiaderente versando un paio di cucchiai d'olio, l'insaporitore a base di aglio e peperoncino, il pomodoro e i capperi. Far andare a fiamma abbastanza vivace per qualche minuto, fino a che non si può considerare cotto il sughetto.
Lessare la pasta, scolarla e unirla al condimento



Penne al tonno

Ultimamente sto pubblicando meno ricette, lo so!
I motivi sono svariati:
- fa caldo e non mi va di accendere i fornelli, nè tantomeno il forno!
- le bimbe sono particolarmente vivaci e devo stare attenta a loro, soprattutto ultimamente che la ragazza che veniva per aiutarmi il pomeriggio è, giustamente, in vacanza
- so' stanca morta!

Molte volte Marco si deve accontentare di quello che c'è nel frigo e cena alla benemeglio come viene, senza fare troppe storie... per fortuna non è un tipo pretenzioso e rompiscatole, anzi, tutt'altro!
Qualche sera mi invento un primo velocissimo, in cui non c'è bisogno di tanta cottura e di vari passaggi, oppure una bella caprese o un'insalata, non so fare di meglio ora... proprio NUMMEVA'!!!!

Ecco che mi sono inventata questo primo piatto il cui condimento è tutto a crudo.

Ingredienti per 2 persone
200 g di pennette rigate Verrigni
mezzo cucchiaio di insaporitore Ariosto per pesce
1 scalogno tritato
1 scatola grande di tonno al naturale
olio
sale

Procedimento
Mentre lessa la pasta, in una ciotola capiente preparare il condimento versando un paio di cucchiai d'olio, il tonno sgocciolato e tritato, lo scalogno fatto a pezzetti piccolissimi e l'insaporitore Ariosto.
Una volta cotta la pasta, scolarla e unirla al condimento nella ciotola, mescolare per bene.
Aggiustare di olio e di sale.



mercoledì 20 luglio 2011

E' in arrivo un'altra "M"


Hey tu, lì dentro... stai buonino, sai!?
Cresci bene e sii felice.
Se senti la mamma che spesso urla il nome delle tue sorellone, non ti spaventare, comincia ad abituartici... non è niente!

10 settimane e già ti muovi con l'abbozzo dei tuoi pugnetti vicino al viso... la testina ben formata, il cuoricino che batte come quello di un toro... continua così. Non c'è fretta.

martedì 19 luglio 2011

Melania chiama Miriam

Dopo vari tentativi, dopo aver inventato diversi nomi e suoni sostitutivi, da ieri Melania chiama la sorellona per nome: MIA!

Un misto di meraviglia, commozione, tenerezza e grande soddisfazione mi ha travolto!

lunedì 18 luglio 2011

Ciao Cucciolo!

Questo post agli occhi di qualcuno so per certo che sembrerà banale, stupido e privo di significato.
Non mi importa.
Questo è il MIO diario e ci scrivo ciò che voglio.
Sabato è volato in cielo il nostro cagnolino Cucciolo. Il batuffolo bianco che ci ha tenuto compagnia e ci ha riempito la casa di gioia e affetto per più di 17 anni, sì, 17 lunghi anni di onoratissimo servizio, in cui veramente è accaduto di tutto, allietando i momenti più "pesanti", alleggerendo i pensieri, occupando la mente con la routine che inevitabilmente era necessaria per aver cura di lui...
Un sacco dei nostri momenti famigliari sono legati a lui, non ultimo il ricordo anche del nostro adorato papà... era il suo cucciolo, quando decidemmo di prendere un cane, si impose dicendo: "Almeno il cane, prendiamolo maschio, co' tutte ste femmine in casa!!!!", lo teneva quasi come un figlio, gli voleva un bene incredibile ed era ovviamente ricambiato con altrettanto amore e dedizione. Quando è volato in cielo papà, Cucciolo non ha sostituito la figura del suo padrone con nessun altro, ha voluto bene a tutti, era legato a tutti, ma non riconosceva più in nessuno il suo padrone.
Ricordo i lunghi pomeriggi d'inverno a studiare alla mia scrivania con lui in braccio. Si accoccolava sulle mie gambe e poggiava il musetto sul libro, come per seguire quello che stavo studiando.
Quando ogni tanto baravo in qualche esercizio, o in qualche dimostrazione di teoremi, lui alzava lo sguardo e sbuffava, come per dire: "Guarda che me ne sono accorto!!!", sicuramente era il mio subconscio che collegava questo atteggiamento, ma funzionava per farmi tornare indietro e correggere...
Le feste che faceva quando si rientrava a casa...
L'abbaiare continuo quando sentiva il mio fischio prima di rientrare a casa...
I "Sssssshhhhhhhhh Cucciolo, stai zitto" quando si rientrava la sera tardi e non si voleva svegliare mamma e papà per farsi beccare...
la scrivania mordicchiata...
i pelouche suoi compagni di giochi...
le corse per casa...
il coprire le sue marachelle agli occhi di mamma, che era l'unica più severa con lui... o almeno ci provava!
giocare a nascondino e farsi trovare da lui...
la sveglia la mattina saltandoci sul letto e riempiendoci di leccate...
gli abbracci... e i dispetti...
tutto ci mancherà di te, piccolo amico bianco e peloso, sacco di pulci e puzzone.
Anche le bimbe si stavano affezionando a te, Melania ti ha sempre trattato come un suo simile, ti ha dato baci, carezze e schiaffi esattamente come fa con gli altri bimbi, Miriam ti accompagnava a fare il tuo giretto periodico con nonna Gabry e lo faceva tutta inorgoglita dicendo: "Quetto mio cane!"
E' stato difficile dire a Miriam che ora Cucciolo è con nonno Mimmo sulla sua stella e casa di nonna Gabry è un po' più vuota, inevitabilmente...
Anche tu lasci un bel vuoto...
Ma sappiamo che ora sei con il tuo padrone e che finalmente sei di nuovo felice.

giovedì 14 luglio 2011

Si passa alle maniere "dure"

Le mie belve sono diventate veramente indomabili.
Si fanno forza l'una con l'altra, come vedono che io non intervengo (sperando nell'arrivo di un momento di tregua, oppure di un intervento divino), incalzano peggiorando la situazione, fino a che non sbotto completamente con urla spaventose.
E' ora di correre ai ripari utilizzando qualche criterio che faccia loro capire fin dove possono arrivare e dove è meglio fermarsi.
Ovunque ti dicono che è necessario far capire loro i propri limiti, che anche e soprattutto i "no" sono importanti, che la fermezza e la determinazione nei genitori è indispensabile. Tutto questo proprio per il benessere dei figli, per una loro crescita "sana".
Ok. Tutto vero. Ma tra il dire e il fare...
Finora sono stata una mamma tollerante, paziente, giustificatrice (son piccole, è troppo presto, ma che fa?!, cambieranno...).... diciamolo: una mollacciona!
Ora basta.
Per svariati motivi:
  1. Miriam è ormai grande abbastanza e capisce benissimo, molte volte per lei è una vera e propria sfida oltrepassare i limiti
  2. Melania, emulando ciò che fa la sorella, va da sè che sta capendo ancor più in fretta e comincia a non avere più l'attenuante che è ancora piccola
  3. Se tollero alcuni comportamenti di Melania, rischio gravi regressioni anche nel comportamento di Miriam (tipo il pretendere di mangiare a tavola o di non scarabocchiare sui muri!), quindi necessita arginare anche la piccola
  4. Si avvicinano i "TT" di Melania
  5. la pazienza ha un limite
  6. la situazione è davvero ingestibile

Così sono un po' di giorni che con Miriam, quando comincia la sua scena madre con i suoi pianti inconsolabili per un qualche capriccio, oppure perchè si impunta su qualcosa, oppure perchè ha litigato ed è finita a fare a botte con Melania, la spedisco in camera da letto, sul suo letto, fino a che non si calma.
Lei obbedisce e con lacrime e tanti strilli se ne va "di là", dopo qualche minuto si calma e solo allora può tornare nell'altra stanza e continuare a giocare e a fare quello che stava facendo, non prima di aver chiesto scusa.
Con Melania questo ancora non funziona, sarebbe davvero pretendere troppo.
Però... però funziona alzare la voce, farle capire che non si fa: che non si morde Miriam, che non le si strappano i giocattoli dalle mani, che bisogna aspettare il proprio turno per giocare, che non si scarabocchia sui muri, che si mangia seduti a tavola e non passeggiando per la stanza... e che si chiede scusa!
Qualche volta funziona, qualche altra volta no.
Non voglio usare la forza, spero che questo metodo sia valido, per lo meno per arginare i momenti di crisi acuta in cui non so quali colpi parare e cosa fare.
Non me ne frega un cavolo delle eventuali lamentele della vicina. Che schiattasse insieme a tutti i suoi gatti! Non posso crescere due selvagge per paura di un'eventuale lamentela di questa vicina frustrata ipocondriaca e che vede il male dappertutto.

Non è facile. Ma ce la DEVO fare! Ne va della mia sopravvivenza fisica, ma soprattutto PSICHICA!

mercoledì 13 luglio 2011

Insalata di riso... con un riso speciale

Ringrazio ufficialmente l'azienda "La Pila" per avermi inviato un pacco stratosferico di tipologie di riso diverse.
Non ho resistito e ho subito sperimentato uno di questi risi, la cui particolarità sta nella rintracciabilità di filiera controllata e garantita (cosa rarissima se non unica nel riso) e nell'aver ottenuto come prima azienda italiana la certificazione I.G.P.sulla varietà Nano Vialone Veronese.
Può bastare come incentivo per questa insalatona?
Direi proprio di sì!

E non c'è niente che mi fa più estate dell'insalata di riso a tavola! Niente davvero!
Sarei capace di mangiarne diversi piatti, senza stancarmi... l'ho sempre adorata.
Ci si può sbizzarrire con la fantasia, aggiungere ingredienti, inventarsene di nuovi... non viene mai con lo stesso sapore della precedente!

Ingredienti per... per... per una ciotola abbastanza grande!
6 pugni di riso carnaroli La Pila
1 barattolo di condimento per insalate di riso
3 scatole grandi di tonno (io uso quello al naturale)
1 scatola grande di mais
4 cipolline agrodolci di Tropea della Cascina San Cassiano
sale
olio
origano
maionese

Procedimento
... penso sia superfluo!


Melania: un anno e mezzo!



Ci siamo, siamo al giro di boa verso i 2 anni, mia piccola dolcissima, buffissima e monellissima Melania!
Oggi compi il tuo anno e mezzo.
Sei cresciuta in fretta.
Forse più in fretta di Miriam.
Meno coccolata, meno viziata, meno accontentata nei capricci...
Ma splendi di ugual luce, di ugual voglia di vivere, di ugual amore.
Hai le mie guance, il mio sorriso, le mie cosce tornite, la mia golosità...
Hai il buon umore di papà, la sua voglia di giocare, di socializzare, di condividere ed hai le sue mani.
Sei affettuosa: non neghi mai un bacio a nessuno.
Sei manesca e burrascosa.
Hai due occhioni blu che spiazzano.
Riesci a meravigliarti e a sorridere per qualunque cosa.
Sei papona, tutto per te è collegato in qualche modo al tuo adorato papà.
Corri con la tua andatura buffa e niente e nessuno riesce a fermarti, neanche una brutta caduta: tu ti rialzi, ti guardi intorno e prosegui, senza fare un fiato.
Sei coraggiosa, temeraria e per niente frignona (esatto contrario di Miriam).
Sei chiacchierona.
Sei curiosa, testarda, paziente.
Ti piace coccolare le bambole e correre avanti a indietro per casa.
Ti piace combinare guai e schifezze.
Ti piace il gelato (anche quello al cioccolato), la pasta al pomodoro e tutto quello che sta nel piatto di Miriam!

Mi sembra volato questo anno da quando scrissi questo post, in cui fantasticavo di te e Miriam insieme, ormai cresciute.
E ora vi ho sotto gli occhi esattamente come in quella immagine.
E' sorprendente sempre la vita.

martedì 12 luglio 2011

Penne con zucchine e tonno

Ingredienti per 2 persone:
200g di Pennette Rigate di Verrigni
2 zucchine
10 pomodorini pachino
1 spicchio d'aglio
1 scatola grande di tonno (io uso quello al naturale)
sale
olio
origano

Procedimento:
In una padella mettere l'olio, l'aglio, le zucchine fatte a rondelle e far andare finchè la cottura delle zucchine sta per ultimarsi, quindi aggiungere i pomodorini fatti a pezzi grossolani, il tonno, l'origano ed il sale. Far andare fino a che i pomodorini si appassiscono un po'.

Lessare la pasta in abbondante acqua salata, scolarla e farla saltare per qualche istante con il condimento.

lunedì 11 luglio 2011

Cosa avrei dovuto fare?

Stamattina, incolonnati sulla solita via, al solito semaforo rosso per andare a lavoro, ho visto dallo specchietto retrovisore che avevo dietro la pazza furiosa vicina di casa visionaria e rompiballe.
In quel momento, oltre ad augurarle mentalmente la peggior giornata, ho cominciato a pensare alle cose che avrei potuto fare per vendicarmi...
Sì, ma cosa?
Mi son balenate un paio di alternative ma non ho avuto il coraggio di farne nemmeno una:
1) inchiodare e farmi tamponare in modo da chiederle pure un bel risarcimento (ma davvero, non ho il coraggio di fare ste cose, e poi con le bimbe in macchina con me... ma sarebbe stato davvero godurioso!!!!)

2) alzarle il dito medio con nonchalance e mandarcela per il resto dei suoi giorni, ok... avrei potuto, ma tutto sommato che c'avrei guadagnato?!

... intanto ho puntato la sua auto... ora saprei riconoscerla nel parcheggio sotto casa... e se mi fa veramente sbroccare...

Resoconto del nostro weekend al mare

E' stato tutto un vero successo!!!!
Niente di quanto avevo previsto si è verificato e ne sono veramente felice!
Le bimbe si sono divertite tantissimo, sono state benone, hanno giocato anche insieme parecchio, si cercavano, si chiamavano, ridevano a crepapelle insieme, niente spintoni, niente graffi... non mi sembrava vero.
Allora è una questione di spazi, di interessi, di noia in casa... non saprei, devo pensarci su.
La convivenza con gli zii e con Sofia è andata liscia come l'olio, anche Sofia ha fatto la brava, era incuriosita dai giochi e dal continuo correre avanti e indietro delle cuginone, si calmava quando Miriam si affacciava nella sua carrozzina, o quando Melania le allungava una manotta sporca di sabbia... Le cuginone l'hanno ricoperta di baci e attenzioni.
Miriam è stata attaccata agli zii per tutto il tempo. Ha condiviso con loro giochi e tutto il resto. Mariolla era l'addetta per accompagnarla al bagno e tenerle compagnia: doveva mollare tutto e dare retta alla nipote accentratrice, ma vedevo che lo faceva divertita e ho lasciato stare le cose così, in fondo non capita spesso a Miriam di godere così tanto della compagnia della sua zia preferita.
Hanno mangiato come lupi.
Miriam ha sperimentato anche gli spaghetti con le vongole e alla fine ha anche fatto una bella scarpetta nel sughetto, continuando a chiedere alla nonna: "Attro sugo e attro pane!".
I castelli di sabbia costruiti dallo zio Yayo (finalmente chiamato per la prima volta con il suo nome: "zio Tuca") sono stati l'attrazione di tutta la spiaggia, aveva intorno un capannello di nanerottoli che lo subissavano con "Pecchè? Pecchè?" e lui paziente e gongolante spiegava, inventava, mimava, recitava... Le bimbe erano ora orgogliose di avere lo zio attrazione dei bambini e ora gelose: Miriam ha ammonito un paio di bimbi che si prendevano un po' troppa confidenza con lo zio dicendo loro: "Yayo è MIO!".
Marco ci ha raggiunto dopo aver trascorso una giornata in solitaria a Roma, un po' dispiaciuto che il riposo fosse finito e un po' voglioso di vedere finalmente le bimbe scorrazzare al mare.
E' un papà divertentissimo: ha trascorso le giornate portando le bimbe a fare passeggiate, spiegando loro un po' di tutto, interessandole con mille racconti... facendo docce, imboccando, addormentando, cambiando pannolini di Melania, coccolando...
In tutto questo, sì... son riuscita a godermi il mare, le giornate lente e profumate di salsedine.
Sì, il pomeriggio riuscivo persino a schiacciare un pisolino, grazie al fatto che le bimbe stramazzavano stanche morte dopo pranzo.
Grazie anche all'aiuto insostituibile di mamma, ho mollato un po' la presa su tutte le incombenze che riguardavano le bimbe (preparazione di pranzi, merende, cene, sciacquamenti di costumi, sistemazione varia di cose, giocattoli, etc... )
Sì, sono stata benone.
Ho goduto finalmente della compagnia di Mariolla come non si faceva da parecchio tempo.
E quando ieri sera era arrivato il momento di salire di nuovo in auto per tornare a casa, mi è salito un groppo in gola... lo stesso che mi veniva quando da piccola si tornava dalle vacanze e lasciavo alle spalle un mondo meraviglioso, fatto di giochi, di libertà, di aria aperta, di strappi alla regola, di spensieratezza e sapevo che una volta tornati a casa si doveva fare tutti i compiti!

Le bimbe stamattina erano un po' tristi.
E come dare loro torto? Lo ero anche io.
Le ho invogliate dicendo loro che oggi avevano un sacco di cose da raccontare agli amichetti al nido.
E subito Miriam che ricordava che lo zio Yayo faceva lo squalo tra le onde, che lei poi lo schizzava e si spaventava e che poi gli faceva "Buuuuuuuuuu"...

che malinconia c'ho addosso ora però!

giovedì 7 luglio 2011

Weekend al mare da Mariolla

Siamo quasi in partenza.
Ci siamo allungati il weekend... più che altro, MI sono allungata il weekend e raggiungerò oggi pomeriggio Mariolla al mare con le mie belve, che si uniranno alla sua belva (Sofia) e se ne vedranno delle belle.
Sicuramente farà caldo.
Sicuramente le bimbe si divertiranno un mondo con la sabbia e l'acqua e tutto il resto.
Sicuramente starò benissimo in compagnia di Mariolla.
MA... Sicuramente mi stancherò 'na cifra tanta!
Ma va bene così.
Per fortuna viene in nostro soccorso anche mamma (santa mamma!), che cercherà di ottemperare all'emergenza del momento...
Marco ci raggiungerà domani sera, se gli gira bene, altrimenti direttamente sabato mattina... perchè LUI deve lavorare... eh, certo... noi invece stiamo tranquillamente a sciacquarci le gambotte nell'acqua salata oppure sdraiate al sole ad abbrustolirci... come no!?
Già mi ci vedo a rincorrere ora una e ora l'altra, a cercare di limitare i danni in giro e urlettando a destra e a manca, a ripulire occhi insabbiati...
Oddio, so' stanca anche solo al pensiero.
Spero almeno di non tornare bianca come sono.

Non so se è il caso di augurarmi buon weekend oppure di farmi l'in bocca al lupo!!!!!

Ah... in tutto questo, Miriam ha un bella tossaccia... speriamo che il sole faccia il suo dovere e gliela migliori... Melania è sempre in preda ai doloretti per i dentini, insomma, il da fare non ci manca di certo!

martedì 5 luglio 2011

Pollo piccante al profumo messicano

Lo so, questa non è affatto una ricetta fresca estiva...
ma avevo voglia di sapori forti e me ne sono fregata del resto!

Ingredienti per 4 persone:
1 petto di pollo intero
1 scalogno
1 cucchiaio d’olio
1 scatola di fagioli borlotti
4 cucchiai di salsa messicana Calvé (in alternativa si può fare usando salsa di pomodoro, una cipolla tritata, un peperone tritato e un po' di tabasco)
Sale
Peperoncino tritato (facoltativo)


Procedimento:
Fare il petto di pollo a tocchetti. Riporlo in una ciotola con la salsa messicana Calvé e farlo riposare in frigo per almeno un’oretta, in modo che prenda bene il sapore.
In una padella antiaderente, poi, mettere l’olio e lo scalogno tritato finemente, il pollo con la salsa, un goccio d’acqua e far andare a fuoco moderato, con coperchio, fino a quasi cottura ultimata. Verso fine cottura, aggiungere i fagioli, far saltare a fiamma alta per un po’, aggiustare di sale e di peperoncino e servire caldo.

Sembrava filare tutto liscio...

Stanotte, dopo non si sa quanto tempo non accadeva, le bimbe hanno dormito facendo tutta una tirata entrambe, ognuna nel suo lettino, senza risvegli, senza piantarelli, senza richieste di venire nel lettone...
Mi sono svegliata al suono della sveglia... e non accadeva da tempo immemore.
Mi sentivo più rigenerata, di buonumore!
Ci siamo poi alzati, lavati, vestiti, colazionati (solo le bimbe, io per motivi di tempistiche preferisco fare colazione fuori una volta lasciate loro al nido), abbiamo salutato il papo e ci siamo infilate in auto alla volta del nido.
Il tempo non prometteva niente di buono, nuvoloni grigiastri all'orizzonte si affacciavano cupi.
Pazienza, dai, tanto siamo quasi arrivati.
Melania, durante il viaggio in auto, era particolarmente smaniosa... nonostante Miriam la coinvolgesse nei suoi balli e nei suoi racconti... niente, Melania non trovava pace.
Verso l'ultimo kilometro ecco che Melania comincia a vomitare... occheccavolo!!!!!
Povera piccola... dai che siamo arrivate, ora andiamo al nido e mamma ti cambia...
Mapporcapaletta!
Arriviamo, di corsa di corsa, mentre Miriam continua a chiedermi incessantemente come un disco incantato: "Mamma, ttè Mlana mitato?" (Mamma, perchè Melania ha vomitato?) saliamo e cerco di cambiarla alla meno peggio con l'aiuto di una delle educatrici che calma e rassicurante cercava di tranquillizzare la situazione...
Ok, in qualche modo ce l'ho fatta, mi dò una rapida rassettata anche io e me ne vado in ufficio.
Ora sono qui che puzzo di vomito pure io... nonostante ogni due per tre mi dia qualche spruzzata di profumo... il campioncino che avevo in borsetta sta per finire, non ho altre risorse... non so cosa fare... e sta puzza mi attanaglia...
Consigli?

lunedì 4 luglio 2011

Fiacca e voglia di far niente

Non sono scomparsa e non sono andata ancora in vacanza...
è che ultimamente, causa il caldo e varie altre cose, sono di un pigro allucinante, la stanchezza accumulata durante l'anno si sta facendo sentire tutta insieme e non mi va di fare niente, ma veramente niente niente eh!
Le bimbe poi ci mettono pure del loro a rendere tutto più faticoso, ora non fanno altro che litigare tra loro per qualunque cosa e alla fine si fanno veramente male, perchè schiaffi, spinte e graffi sono all'ordine del giorno e non si risparmia nessuna delle due, le danno e le prendono in ugual maniera!
Raramente le vedo giocare insieme e se lo fanno è per combinare qualche marachella delle loro, si alleano solo quando devono fare qualcosa che sanno non deve esser fatta: tipo saltare sul lettone oppure scarabocchiare sui muri, allora vanno d'amore e d'accordo!
Non so se mi preoccupo di più quando le sento piangere e schiaffeggiarsi, oppure quando cala il silenzio... e allora stanno tramando qualcosa di gravissimo!

Intanto il tempo scorre, abbastanza lento e appiccicoso.
Le bimbe stanno crescendo, Miriam è quasi una signorina, si atteggia da grande, a patto che quando le conviene dichiara di essere ancora "ccina" (piccina).
Melania è il mio ciclone: corre e urla tutta contenta! Non piange quasi mai, se non quando si fa male veramente oppure i denti le danno particolarmente fastidio. Ormai capisce tutto e si fa capire in tutto. Dice qualche parolina in più... ed è uno spettacolo quando canta "Nella vecchia fattoria ia-ia.... OOOOOOOOOOOOO".
E' affettuosa e super-papona! Davanti al padre, non guarda in faccia più nessun altro! Vede il papà dappertutto!

Spero che questa mia apatia passi in fretta... già mi sono stufata di essere così stufa!

Pensieri e massime varie che ho fatto miei!

Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..

Nella vita c'è SEMPRE qualcosa di meglio da fare che stirare. E se non c'è, bisogna lavorare sulla propria vita.

Quando distribuivano il talento della perfetta massaia io sono andata un attimo in bagno.

Per cogliere tutto il valore della gioia devi avere qualcuno con cui condividerla (M. Twain)

L'amore per la lettura è uno dei regali più belli che una mamma può fare. (L. Salemi)

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