Oggi mi telefona Marco tutto euforico per comunicarmi una stupenderrima notizia: hanno finalmente dissequestrato il cantiere del nostro complesso residenziale in cui viviamo e presto, si spera, ricominceranno i lavori.
Questo che vor dì!?
Vuol dire che:
1) finiremo di vivere in mezzo ai calcinacci e a scheletri di palazzi che devono essere completati
2) la vita comincerà a scorrere anche nel nostro comprensorio, fatto in gran parte, di case sigillate e ancora non abitate
3) completeranno i lavori di: giardino, laghetto, pista ciclabile, piscina, centro commerciale e ogni altro ben di Dio ci hanno promesso al momento del rogito
4) RIUSCIREMO A VENDERE CASA senza dover stare a sentire tutti i dubbi dell'eventuale acquirente al momento in cui chiedono della fine dei lavori!!!!!!!!
Questo è un ottimo risultato, direi.
Forse qualcosa si sta muovendo nella giusta direzione.
ma...
ma fino a che non vedo quelle benedettissime gru di nuovo muoversi nel cielo, non sarò tranquilla!
"Mamma, lo so che ti scoraggi quando trovi le mie impronte su mobili e muri, rallegrati però perchè sto crescendo e rimarranno un ricordo solamente, perciò io ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno ben lontano vedere com'erano piccole le mie mani al tempo in cui cercavano la tua."
mercoledì 31 agosto 2011
martedì 30 agosto 2011
Non ve lo siete dimenticato.... vero!?
Heylà... mamme, donne, zie... etc... etc...
Non vi siete dimenticate il mio meraviglioso contest in collaborazione con Guardini, VERO?!!?!
.... VERO?!!?!?!?!?
Siete ormai rientrate dalle vacanze, non avete più scuse per non impastricciare qualcosa in cucina con i vostri pargoli.
Dateci sotto!
Non vi siete dimenticate il mio meraviglioso contest in collaborazione con Guardini, VERO?!!?!
.... VERO?!!?!?!?!?
Siete ormai rientrate dalle vacanze, non avete più scuse per non impastricciare qualcosa in cucina con i vostri pargoli.
Dateci sotto!
lunedì 29 agosto 2011
La nostra estate
Dopo il resoconto... parlano ancor meglio le foto.
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| Alla sagra del tartufo |
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| Le passeggiate con la cavallina Selvaggia |
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| Melania a passeggio con nonna Lilla |
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| Il silenzio |
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| La banda |
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| I tappeti "salta salta!" |
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| Con gli amichetti ai giardini |
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| no comment! |
Operazione spannolinamento: COMPLETATA!
Posso dire con fermezza che l'operazione spannolinamento, compreso quello notturno, è completamente terminata con successo!
E' più di una settimana che Miriam ormai dorme senza pannolino, dopo averlo chiesto espressamente lei stessa, e anche stanotte, che siamo rientrati a casetta nostra dopo le vacanze e temevo ad una piccola regressione, non è successo alcun inconveniente!
Sono proprio contenta!
E fuori una! IUPPI!
E' più di una settimana che Miriam ormai dorme senza pannolino, dopo averlo chiesto espressamente lei stessa, e anche stanotte, che siamo rientrati a casetta nostra dopo le vacanze e temevo ad una piccola regressione, non è successo alcun inconveniente!
Sono proprio contenta!
E fuori una! IUPPI!
venerdì 26 agosto 2011
Il caldo aumenta l'ansia
Sono proprio giunta a questa conclusione.
Non sono, generalmente, una tipa che si fa assalire dall'ansia facilmente: cerco di mantenere i piedi per terra, essere pratica e positiva, anche perchè non è che serva poi a molto disperarsi e dare le capocciate al muro ad ogni minimo sussulto di ansia o ad ogni piccolo dubbio, quindi cerco di rimandare giù come un boccone le paure e i pensieri negativi, sperando che non mi si ripropongano come una peperonata a mezzanotte.
A volte funziona.
Anzi, direi quasi che il 90% delle volte questi pensieri ritornano da dove sono venuti e raramente fanno capoccella, anche perchè, hanno appiccicato sopra il francobollo con su scritto: "Ci penserò quando si porrà il problema, ora no!" e quindi fanno questo circolo continuo, finendo nell'oblio, oppure venendo gestiti al momento giusto e con più lucidità.
Ecco.
Questo vale quando NON sono incinta.
Questo vale quando NON fa così caldo.
Questo vale quando NON ci sono anche altre persone che alimentano queste ansie, continuando a farmi domande inerenti le mie ansie appunto.
Ergo: a tuttoggi sono in ansia.
Analizziamone i motivi:
1) l'amniocentesi mi procura parecchia ansia
2) trovare una sistemazione logistica alla nostra famiglia che sia maggiore a 50mq entro l'estate prossima (si, lo so, sono monotematica, sarò tornata milioni di volte su questo argomento in quest'anno, ma siamo ancora al punto di partenza: non si riesce a vendere casa, quindi non si riesce a comprare una nuova casa... non so in quale zona abbiamo deciso di cercare, cambio idea di continuo... vicino i nonni... vicino mia sorella... vicino al lavoro... vicino al raccordo... insomma, la costante è solo "vicino")
3) ho sempre fame. Mangio, mangio e mangio... e lievito, lievito e lievito a dismisura... se continuo così, manca poco e non riuscirò a vedermi più i piedi già al 5° mese di gravidanza e mi faccio abbastanza ribrezzo per questo, ma non riesco a fare diversamente, perchè quando ho fame e non mangio sono intrattabile, irascibile, nervosa e me la prendo con tutti (bimbe comprese)
...
basta, gli altri pensieri sono un po' i soliti... ma quelli li gestisco abbastanza bene.
Non sono, generalmente, una tipa che si fa assalire dall'ansia facilmente: cerco di mantenere i piedi per terra, essere pratica e positiva, anche perchè non è che serva poi a molto disperarsi e dare le capocciate al muro ad ogni minimo sussulto di ansia o ad ogni piccolo dubbio, quindi cerco di rimandare giù come un boccone le paure e i pensieri negativi, sperando che non mi si ripropongano come una peperonata a mezzanotte.
A volte funziona.
Anzi, direi quasi che il 90% delle volte questi pensieri ritornano da dove sono venuti e raramente fanno capoccella, anche perchè, hanno appiccicato sopra il francobollo con su scritto: "Ci penserò quando si porrà il problema, ora no!" e quindi fanno questo circolo continuo, finendo nell'oblio, oppure venendo gestiti al momento giusto e con più lucidità.
Ecco.
Questo vale quando NON sono incinta.
Questo vale quando NON fa così caldo.
Questo vale quando NON ci sono anche altre persone che alimentano queste ansie, continuando a farmi domande inerenti le mie ansie appunto.
Ergo: a tuttoggi sono in ansia.
Analizziamone i motivi:
1) l'amniocentesi mi procura parecchia ansia
2) trovare una sistemazione logistica alla nostra famiglia che sia maggiore a 50mq entro l'estate prossima (si, lo so, sono monotematica, sarò tornata milioni di volte su questo argomento in quest'anno, ma siamo ancora al punto di partenza: non si riesce a vendere casa, quindi non si riesce a comprare una nuova casa... non so in quale zona abbiamo deciso di cercare, cambio idea di continuo... vicino i nonni... vicino mia sorella... vicino al lavoro... vicino al raccordo... insomma, la costante è solo "vicino")
3) ho sempre fame. Mangio, mangio e mangio... e lievito, lievito e lievito a dismisura... se continuo così, manca poco e non riuscirò a vedermi più i piedi già al 5° mese di gravidanza e mi faccio abbastanza ribrezzo per questo, ma non riesco a fare diversamente, perchè quando ho fame e non mangio sono intrattabile, irascibile, nervosa e me la prendo con tutti (bimbe comprese)
...
basta, gli altri pensieri sono un po' i soliti... ma quelli li gestisco abbastanza bene.
giovedì 25 agosto 2011
I primi calcetti
Qualche settimana fa, ho avvertito un fruscio impercettibile nella pancia che mi ha fatto pensare che fosse il mio piccolo abitante a cominciare a farsi sentire.
Poi, dopo un po' di giorni, il fruscio è diventato un lieve toc-toc, quasi a voler chiedere: "Chi c'è la fuori?".
E proprio neanche 10 minuti fà, mi è arrivata la prima batteria di calcetti veri e propri.
La prossima settimana farò l'amniocentesi.
Anche se è la terza volta che vivo questa esperienza, ci sono sempre quella paura e quel timore di sottofondo che non mi fanno stare del tutto serena, ricomincerò a respirare tranquillamente quando passeranno un po' di giorni dall'esame, io starò bene, potrò tornare alla vita di sempre e finalmente avrò il risultato tra le mani.
Siamo tutti curiosi di sapere chi c'è qua dentro.
E' vero che non c'è alcuna fretta... ma questa attesa l'ho sempre detestata!
Poi, dopo un po' di giorni, il fruscio è diventato un lieve toc-toc, quasi a voler chiedere: "Chi c'è la fuori?".
E proprio neanche 10 minuti fà, mi è arrivata la prima batteria di calcetti veri e propri.
La prossima settimana farò l'amniocentesi.
Anche se è la terza volta che vivo questa esperienza, ci sono sempre quella paura e quel timore di sottofondo che non mi fanno stare del tutto serena, ricomincerò a respirare tranquillamente quando passeranno un po' di giorni dall'esame, io starò bene, potrò tornare alla vita di sempre e finalmente avrò il risultato tra le mani.
Siamo tutti curiosi di sapere chi c'è qua dentro.
E' vero che non c'è alcuna fretta... ma questa attesa l'ho sempre detestata!
mercoledì 24 agosto 2011
Il paese di montagna
Queste mattine sono diverse da tutte le altre.
Ci si sveglia prestissimo... nel paese di montagna vicino Roma, si aprono le imposte piano piano per cercare di non svegliare le bimbe, che invece già si rigirano nel letto, pronte a spalancare i loro occhioni e a chiamarci, si sbircia di fuori il cielo e il profilo dei monti che si stagliano davanti a noi.
Silenzio.
La luce del sole filtra con un'angolazione insolita (per noi). E' l'alba.
L'aria è frizzante.
Sembra di avere le orecchie ovattate e si fa fatica a muoversi normalmente, si fa tutto a rallentatore.
Ci si veste.
Si salutano i nonni, che già si sono alzati in piedi come grilli e ti hanno chiesto mille cose: "Vuoi il caffè?" "Hai visto che bella giornata?" "Cosa preparo alle bimbe per pranzo?"... forse un giorno capirò come cavolo è uscita fuori questa generazione di uomini e donne con i super-poteri?! Non lo so.
Ci si infila in auto alla volta di Roma, per raggiungere gli uffici.
Il tonfo della portiera è imbottito pure lui.
Il paesello comincia a svegliarsi.
Sono aperte solo l'edicola e il bar all'angolo.
Il macellaio e il salumiere stanno facendo colazione.
Accipicchia quanto è lunga la giornata anche per loro, eh!?
Ci si rende conto di tante cose a quest'ora.
Ci si rende conto che la vita ha tante sfumature, tante possibilità, tanto movimento.
Niente è scontato.
Presi dalla solita routine cittadina, perdiamo di vista quanta altra Vita c'è intorno. Quanta natura si sveglia!
E percorrendo la stradina tortuosa che ci porta verso l'autostrada vedi la casetta arroccata su una roccia, con le imposte aperte, vedi l'uomo che sta caricando la legna sul suo camion, vedi il vecchietto che già fa la sua passeggiata giornaliera, vedi chi sta raccogliendo qualche pomodoro...
E comincio a pensare, certo che questa sì che è vita...
La natura.
I silenzi.
I colori.
L'aria.
La calma.
Tutto diverso.
Fino a qualche anno fà mi si accapponava la pelle al solo pensiero di una vita del genere.
E ora invece penso a quanto sarebbe diverso e migliore anche e soprattutto per le bimbe... magari avere un giardino in cui giocare... e una strada su cui correre senza pericoli...
Mi piace sognare.
Poi arriviamo al casello di Roma Est.
Paghiamo.
Ci accoglie il panorama familiare.
Si ritorna alla realtà, ai ritmi consueti.
No, io appartengo a questi posti. Non sarei fatta per la campagna. A lungo andare darei di matto.
Io che urlo come mi si avvicina un insetto volante.
Io che mi lavo le mani appena si impolverano.
Io che ho bisogno di movimento, di rumori intorno altrimenti soffro di solitudine.
No.
Sarebbe davvero bello, ma non fa per me.
Comunque, questa settimana da pendolare dal paese di montagna non mi dispiace affatto. Me la sto assaporando tutta.
Ci si sveglia prestissimo... nel paese di montagna vicino Roma, si aprono le imposte piano piano per cercare di non svegliare le bimbe, che invece già si rigirano nel letto, pronte a spalancare i loro occhioni e a chiamarci, si sbircia di fuori il cielo e il profilo dei monti che si stagliano davanti a noi.
Silenzio.
La luce del sole filtra con un'angolazione insolita (per noi). E' l'alba.
L'aria è frizzante.
Sembra di avere le orecchie ovattate e si fa fatica a muoversi normalmente, si fa tutto a rallentatore.
Ci si veste.
Si salutano i nonni, che già si sono alzati in piedi come grilli e ti hanno chiesto mille cose: "Vuoi il caffè?" "Hai visto che bella giornata?" "Cosa preparo alle bimbe per pranzo?"... forse un giorno capirò come cavolo è uscita fuori questa generazione di uomini e donne con i super-poteri?! Non lo so.
Ci si infila in auto alla volta di Roma, per raggiungere gli uffici.
Il tonfo della portiera è imbottito pure lui.
Il paesello comincia a svegliarsi.
Sono aperte solo l'edicola e il bar all'angolo.
Il macellaio e il salumiere stanno facendo colazione.
Accipicchia quanto è lunga la giornata anche per loro, eh!?
Ci si rende conto di tante cose a quest'ora.
Ci si rende conto che la vita ha tante sfumature, tante possibilità, tanto movimento.
Niente è scontato.
Presi dalla solita routine cittadina, perdiamo di vista quanta altra Vita c'è intorno. Quanta natura si sveglia!
E percorrendo la stradina tortuosa che ci porta verso l'autostrada vedi la casetta arroccata su una roccia, con le imposte aperte, vedi l'uomo che sta caricando la legna sul suo camion, vedi il vecchietto che già fa la sua passeggiata giornaliera, vedi chi sta raccogliendo qualche pomodoro...
E comincio a pensare, certo che questa sì che è vita...
La natura.
I silenzi.
I colori.
L'aria.
La calma.
Tutto diverso.
Fino a qualche anno fà mi si accapponava la pelle al solo pensiero di una vita del genere.
E ora invece penso a quanto sarebbe diverso e migliore anche e soprattutto per le bimbe... magari avere un giardino in cui giocare... e una strada su cui correre senza pericoli...
Mi piace sognare.
Poi arriviamo al casello di Roma Est.
Paghiamo.
Ci accoglie il panorama familiare.
Si ritorna alla realtà, ai ritmi consueti.
No, io appartengo a questi posti. Non sarei fatta per la campagna. A lungo andare darei di matto.
Io che urlo come mi si avvicina un insetto volante.
Io che mi lavo le mani appena si impolverano.
Io che ho bisogno di movimento, di rumori intorno altrimenti soffro di solitudine.
No.
Sarebbe davvero bello, ma non fa per me.
Comunque, questa settimana da pendolare dal paese di montagna non mi dispiace affatto. Me la sto assaporando tutta.
martedì 23 agosto 2011
Che Lìdele!
Le espressioni più usate dalle bimbe in queste vacanze:
MIRIAM:
"Che lìdele!" (Che ridere!)
"Melanaaaaaaaaaaa!"
"E ola, ecco a boi i lallo Pitin e la bimba!" (Facendo finta di presentare con un microfono qualunque in mano, un fantomatico cavallo di nome Spirit cavalcato da una bimba)
"Io ojo pitta ossa" (Voglio la pizza rossa)
"Ho itto tella caduta" (Ho visto una stella cadente)
MELANIA:
"Chi è?"
"Papà" (e che novità , eh?!)
"AAAAAAAAAAAHHHHHHHHH" (urlo sovrumano per spaventare chiunque... ha funzionato alla grande quando ha svegliato dal pisolino pomeridiano la nonna Gabry... che lidele!!!)
"Una!" (La luna!)
"Aeeeeooooooooo, ciaooooooooooo!" (Ciao aereo!)
"Anine!" ("Manine": Quando dà la manina a Sofia, oppure quando chiede di esser presa per mano da Miriam)
"Pipì" (annunciando di dover fare pipì, costringendoti a portarla in bagno e a metterla sul water senza che lei però faccia nulla, perchè tanto l'ha già fatta nel pannolino! E nonostante questo poi, vuole comunque il suo pezzo di carta igienica da gettare e, come di buon costume, ovviamente, si deve pure lavare le mani! Insomma, la meccanica l'ha capita perfettamente, peccato che sia tutto a vuoto!)
MIRIAM:
"Che lìdele!" (Che ridere!)
"Melanaaaaaaaaaaa!"
"E ola, ecco a boi i lallo Pitin e la bimba!" (Facendo finta di presentare con un microfono qualunque in mano, un fantomatico cavallo di nome Spirit cavalcato da una bimba)
"Io ojo pitta ossa" (Voglio la pizza rossa)
"Ho itto tella caduta" (Ho visto una stella cadente)
MELANIA:
"Chi è?"
"Papà" (e che novità , eh?!)
"AAAAAAAAAAAHHHHHHHHH" (urlo sovrumano per spaventare chiunque... ha funzionato alla grande quando ha svegliato dal pisolino pomeridiano la nonna Gabry... che lidele!!!)
"Una!" (La luna!)
"Aeeeeooooooooo, ciaooooooooooo!" (Ciao aereo!)
"Anine!" ("Manine": Quando dà la manina a Sofia, oppure quando chiede di esser presa per mano da Miriam)
"Pipì" (annunciando di dover fare pipì, costringendoti a portarla in bagno e a metterla sul water senza che lei però faccia nulla, perchè tanto l'ha già fatta nel pannolino! E nonostante questo poi, vuole comunque il suo pezzo di carta igienica da gettare e, come di buon costume, ovviamente, si deve pure lavare le mani! Insomma, la meccanica l'ha capita perfettamente, peccato che sia tutto a vuoto!)
lunedì 22 agosto 2011
Di nuovo in ufficio
Eccomi qui, dopo un paio di settimane di riposo, sono rientrata alla mia postazione in ufficio, ovviamente la voglia di lavorare latita parecchio... sarà perchè stamattina all'alba ho lasciato le bimbe ancora a letto in vacanza con i nonni, e mi si è stretto il cuore di malinconia al pensiero che mi perderò tutta la loro giornata? Sì, forse sarà per questo.
Credevo che rientrare a lavoro sarebbe stata una specie di "liberazione" dalla fatica giornaliera... ma non è affatto così: mi mancano parecchio e sto con la mente fissa su di loro: si saranno già alzate? avranno chiesto di me? hanno fatto colazione? saranno già alle prese con colori e collage vari sedute al tavolo sul terrazzo che si affaccia sul monte Velino? Si staranno preparando per andare ai giardini?
Il bilancio di queste ferie è decisamente positivo.
Le bimbe hanno fatto un sacco di esperienze divertenti, stanno crescendo ogni giorno di più, un sacco di progressi ci sono stati... ci sarebbe davvero tanto da scrivere.
Hanno trascorso e trascorreranno ancora una settimana sempre all'aria aperta, giocando con quel che trovano, correndo e gridando... cose che difficilmente riescono a fare quando siamo a Roma.
Miriam ha cominciato a dormire da sola in una cameretta, non senza pochi "ripensamenti", ma intanto è un inizio...
Il miriammese sta andando lentamente avanti... ma lentamente, eh! Al contrario del melaniese, che si arricchisce ogni giorno di più sempre più velocemente!
Stanotte è stata la prima volta di Miriam senza pannolino, devo chiamare per sentire come ha proseguito la dormita: fino a che stavo a casa, nessun "incidente". E' stata proprio lei a chiedermi di non metterglielo ieri sera, mi ha detto: "Mamma, io dico pipì, pipì, pipì... no pannolino io, io sono bimba grande!". Aspettavo proprio questo momento per toglierglielo, non volevo imporglielo io, ed è arrivato ancor prima delle mie aspettative a dire la verità.
Melania ha cominciato anche a saltare e finalmente le sta spuntando qualche altro dente!!! ERA ORA!
Sono veramente una meraviglia.
Sono un orgoglio infinito.
E sono anche una gran fatica.
In molti momenti in cui sia io che Marco siamo alle prese ora con una e ora con l'altra dividendoci nel migliore dei modi possibili, già immagino a quando ci sarà il terzo... e mi impanico: come faremo?! Come ci divideremo?!
Chi sta con chi? Chi consola chi? Chi addormenta chi? Come si sovrapporranno le cose?
Non lo so.
Non ci voglio pensare ora.
In qualche modo faremo.
E meno male che in queste settimane di vacanze siamo stati abbondantemente supportati dai nonni... è proprio per questo che mi sento riposata ed ho potuto dedicarmi un po' di più alla panzotta!
A proposito: la pancia cresce a vista d'occhio.
Non vedo l'ora di rivedere il piccolino/a e di sapere il sesso.
Sono quasi convinta che sia maschietto, o forse lo spero... non saprei.
Anche perchè per il nome femminile siamo ancora in piena crisi.
Mariolla ci spernacchia qualsiasi nome scegliamo, e sta cosa non mi da pace!!!!
Marco è ossessionato dalla scelta della nuova automobile.
Io sono ossessionata dal problema "casa".
Appena riesco a scaricare le foto, documenterò la vacanza a dovere.
Credevo che rientrare a lavoro sarebbe stata una specie di "liberazione" dalla fatica giornaliera... ma non è affatto così: mi mancano parecchio e sto con la mente fissa su di loro: si saranno già alzate? avranno chiesto di me? hanno fatto colazione? saranno già alle prese con colori e collage vari sedute al tavolo sul terrazzo che si affaccia sul monte Velino? Si staranno preparando per andare ai giardini?
Il bilancio di queste ferie è decisamente positivo.
Le bimbe hanno fatto un sacco di esperienze divertenti, stanno crescendo ogni giorno di più, un sacco di progressi ci sono stati... ci sarebbe davvero tanto da scrivere.
Hanno trascorso e trascorreranno ancora una settimana sempre all'aria aperta, giocando con quel che trovano, correndo e gridando... cose che difficilmente riescono a fare quando siamo a Roma.
Miriam ha cominciato a dormire da sola in una cameretta, non senza pochi "ripensamenti", ma intanto è un inizio...
Il miriammese sta andando lentamente avanti... ma lentamente, eh! Al contrario del melaniese, che si arricchisce ogni giorno di più sempre più velocemente!
Stanotte è stata la prima volta di Miriam senza pannolino, devo chiamare per sentire come ha proseguito la dormita: fino a che stavo a casa, nessun "incidente". E' stata proprio lei a chiedermi di non metterglielo ieri sera, mi ha detto: "Mamma, io dico pipì, pipì, pipì... no pannolino io, io sono bimba grande!". Aspettavo proprio questo momento per toglierglielo, non volevo imporglielo io, ed è arrivato ancor prima delle mie aspettative a dire la verità.
Melania ha cominciato anche a saltare e finalmente le sta spuntando qualche altro dente!!! ERA ORA!
Sono veramente una meraviglia.
Sono un orgoglio infinito.
E sono anche una gran fatica.
In molti momenti in cui sia io che Marco siamo alle prese ora con una e ora con l'altra dividendoci nel migliore dei modi possibili, già immagino a quando ci sarà il terzo... e mi impanico: come faremo?! Come ci divideremo?!
Chi sta con chi? Chi consola chi? Chi addormenta chi? Come si sovrapporranno le cose?
Non lo so.
Non ci voglio pensare ora.
In qualche modo faremo.
E meno male che in queste settimane di vacanze siamo stati abbondantemente supportati dai nonni... è proprio per questo che mi sento riposata ed ho potuto dedicarmi un po' di più alla panzotta!
A proposito: la pancia cresce a vista d'occhio.
Non vedo l'ora di rivedere il piccolino/a e di sapere il sesso.
Sono quasi convinta che sia maschietto, o forse lo spero... non saprei.
Anche perchè per il nome femminile siamo ancora in piena crisi.
Mariolla ci spernacchia qualsiasi nome scegliamo, e sta cosa non mi da pace!!!!
Marco è ossessionato dalla scelta della nuova automobile.
Io sono ossessionata dal problema "casa".
Appena riesco a scaricare le foto, documenterò la vacanza a dovere.
venerdì 5 agosto 2011
E ferie siano!
Dopo tante vicissitudini, dopo tanti pensieri, impegni, corri corri... finalmente oggi è l'ultimo giorno di lavoro e da domani: FERIE!
Mamma è pronta per tornarsene a casa sua, dopo una settimana di intensissimo lavoro da noi per tenere le bimbe e per badare a tutto quanto.
Non la ringrazierò mai abbastanza per tutto quello che ha fatto per noi.
L'abbiamo distrutta, strapazzata, stropicciata, affaticata... ma penso che sia felice.
L'altro giorno mi ha telefonato in ufficio, quasi disperata perchè le belve stavano dando del loro meglio tra urla, dispetti, lancio di giocattoli in giro e capricci, ma mi ha anche aggiunto: "... sono contenta così, finalmente Melania è tornata la nostra bimba di sempre!!!!!".
Quanto è vero!
E ancora, ieri, verso l'ora di pranzo, mi ritelefona in ufficio, tutta divertita e mi dice: "Tu non hai partorito due bambine, hai fatto due camionisti!"
E le chiedo: "Perchè?"
E lei: "Perchè, dopo aver mangiato tutto il loro pranzo: pasta al pomodoro, pollo e frutta, hanno poi voluto le polpette e come se non bastasse, quando mi son messa a mangiare anche io, si sono risedute a tavola ed hanno mangiato tutto quello che avevo nel piatto, insomma io non ho mangiato un bel niente!!!!" e rideva divertita!
Adoro sentirla così.
Si è occupata di tutto: della casa, dei pranzi, delle cene, del bucato, della spesa, dei bagnetti, delle coccole, dei giochi, dei rimproveri, delle lacrime, degli addormentamenti, delle passeggiate... di tutto quanto...
Ho rivisto in lei la mia mamma di quando ero piccola.
Ho risentito uscire dalla sua bocca espressioni che non ascoltavo da anni e mi è venuto da ridere:
"Se non la smetti, prendo la cucchiarella, eh?!"
"Se non finisci tutta la carne te la ripropongo a merenda!"
"Mettiti qui vicino a me e aiutami a cucinare, dai!"
"Piangi piangi, che ti si allargano i polmoni!"
"non urlare che poi ti viene il mal di gola!"
...
Mamma, sei davvero unica, impagabile, impareggiabile...
Ora capisco tante di quelle cose che mi dicevi tempo fa.
Ma penso che non riuscirò mai e poi mai a capire dove trovi tutta quell'energia per riuscire a fare tutto!
Grazie.
Mamma è pronta per tornarsene a casa sua, dopo una settimana di intensissimo lavoro da noi per tenere le bimbe e per badare a tutto quanto.
Non la ringrazierò mai abbastanza per tutto quello che ha fatto per noi.
L'abbiamo distrutta, strapazzata, stropicciata, affaticata... ma penso che sia felice.
L'altro giorno mi ha telefonato in ufficio, quasi disperata perchè le belve stavano dando del loro meglio tra urla, dispetti, lancio di giocattoli in giro e capricci, ma mi ha anche aggiunto: "... sono contenta così, finalmente Melania è tornata la nostra bimba di sempre!!!!!".
Quanto è vero!
E ancora, ieri, verso l'ora di pranzo, mi ritelefona in ufficio, tutta divertita e mi dice: "Tu non hai partorito due bambine, hai fatto due camionisti!"
E le chiedo: "Perchè?"
E lei: "Perchè, dopo aver mangiato tutto il loro pranzo: pasta al pomodoro, pollo e frutta, hanno poi voluto le polpette e come se non bastasse, quando mi son messa a mangiare anche io, si sono risedute a tavola ed hanno mangiato tutto quello che avevo nel piatto, insomma io non ho mangiato un bel niente!!!!" e rideva divertita!
Adoro sentirla così.
Si è occupata di tutto: della casa, dei pranzi, delle cene, del bucato, della spesa, dei bagnetti, delle coccole, dei giochi, dei rimproveri, delle lacrime, degli addormentamenti, delle passeggiate... di tutto quanto...
Ho rivisto in lei la mia mamma di quando ero piccola.
Ho risentito uscire dalla sua bocca espressioni che non ascoltavo da anni e mi è venuto da ridere:
"Se non la smetti, prendo la cucchiarella, eh?!"
"Se non finisci tutta la carne te la ripropongo a merenda!"
"Mettiti qui vicino a me e aiutami a cucinare, dai!"
"Piangi piangi, che ti si allargano i polmoni!"
"non urlare che poi ti viene il mal di gola!"
...
Mamma, sei davvero unica, impagabile, impareggiabile...
Ora capisco tante di quelle cose che mi dicevi tempo fa.
Ma penso che non riuscirò mai e poi mai a capire dove trovi tutta quell'energia per riuscire a fare tutto!
Grazie.
giovedì 4 agosto 2011
Il mio giorno migliore...
"Dimmi cos'è
questa luce che viene dall'anima
e mi fa ballare
dimmi cos'è
che distende le pieghe dell'anima
dimmi cos'è
è il mio giorno migliore, migliore, migliore"
Melania sta molto molto moltissimo meglio. Staranno forse iniziando l'estate e la vacanza anche per noi?!
Oggi CANTO!!!!!!
mercoledì 3 agosto 2011
Primi approcci delle bimbe con la nuova pancia
Io: "Miri, lo sai che c'è un bimbo nella pancia di mamma?"
Miriam: "Si, mamma!"
Io: "Tu cosa preferisci? Un fratellino o una sorellina?"
Miriam: "Fratellino"
Io: "E se poi è una sorellina?"
Miriam: "Ah... è di Melana!" (come a dire, io una sorella ce l'ho già, mo' basta!)
Mentre Miriam salta sul divano nelle mie vicinanze, minacciando di cadermi addosso, le dico: "Miri, stai attenta, ricordati che mamma ha un bimbo nella pancia, se fai male alla mamma, fai male pure a lui"
e lei, smette di saltare, mi si avvicina piano piano, mi accarezza la pancia e dice: "'Cusa bimbo, 'cusa!"
Melania non credo che abbia afferrato cosa stia succedendo.
Fatto sta, comunque, che ieri, durante uno dei suoi momenti di abbattimento a causa della debolezza di questi giorni, si sdraia sul divano con me e appoggia la sua testa sulla mia panzotta e le dico: "Sai, Meli, qui c'è un nuovo bimbo... lui ti sente...". Lei, senza alzare lo sguardo e senza dire niente, non so se è un caso oppure no, comincia ad accarezzarmi la pancia. Che tenerezza!
Miriam: "Si, mamma!"
Io: "Tu cosa preferisci? Un fratellino o una sorellina?"
Miriam: "Fratellino"
Io: "E se poi è una sorellina?"
Miriam: "Ah... è di Melana!" (come a dire, io una sorella ce l'ho già, mo' basta!)
Mentre Miriam salta sul divano nelle mie vicinanze, minacciando di cadermi addosso, le dico: "Miri, stai attenta, ricordati che mamma ha un bimbo nella pancia, se fai male alla mamma, fai male pure a lui"
e lei, smette di saltare, mi si avvicina piano piano, mi accarezza la pancia e dice: "'Cusa bimbo, 'cusa!"
Melania non credo che abbia afferrato cosa stia succedendo.
Fatto sta, comunque, che ieri, durante uno dei suoi momenti di abbattimento a causa della debolezza di questi giorni, si sdraia sul divano con me e appoggia la sua testa sulla mia panzotta e le dico: "Sai, Meli, qui c'è un nuovo bimbo... lui ti sente...". Lei, senza alzare lo sguardo e senza dire niente, non so se è un caso oppure no, comincia ad accarezzarmi la pancia. Che tenerezza!
martedì 2 agosto 2011
Melania e la sua prima volta al pronto soccorso
Dopo la prima volta di Miriam quasi un anno esatto fa, Melania non poteva certo esser da meno e ci ha "costretto" a rivisitare quel luogo proprio ieri pomeriggio.
Ormai sappiamo che quando Melania piange, soprattutto quando si tratta di quel pianto inconsolabile che fa guardandoti dritto negli occhi, implorandoti di fare qualcosa per riuscire a placarle il dolore ed i fastidi, si tratta di qualcosa di reale, di serio, non è un capriccio e non è da sottovalutare.
Ieri pomeriggio, appunto, ha attaccato questo pianto inconsolabile.
C'era solo mia mamma a casa con le bimbe, la quale, ovviamente, è andata nel panico più totale, anche perchè Melania dava segni di insofferenza a qualunque cosa, non si reggeva in piedi e ad un certo punto quasi non riusciva a tenere gli occhietti aperti a causa della prolungata debolezza dovuta a questo virus (??) gastrointestinale che la attanaglia da una settimana ormai.
Mi chiama quindi tutta allarmata dicendomi di rientrare immediatamente a casa e di fare qualcosa, perchè la situazione si stava aggravando.
Corro come una forsennata sulla Cristoforo Colombo, come se avessi messo le ali all'automobile... fremevo e volevo arrivare a casa il prima possibile.
Arrivo ed effettivamente la piccola era davvero insofferente come diceva mamma, decidiamo di andare al pronto soccorso... mi raggiunge nonno E. e Melania ed io andiamo.
Miriam, in tutto questo, per fortuna, faceva il suo pisolino pomeridiano, si sarebbe allarmata troppo se avesse visto tutto questo andirivieni forsennato, in ogni caso, si comporta in questi giorni come una vera donnina, non dà problemi, è ubbidiente e si preoccupa della sorellina.
Insomma, arriviamo.
Fortunatamente non c'era da attendere affatto (e già questo ha dell'incredibile!).
Entriamo.
Melania sembra essersi placata dopo il viaggetto in auto, ma alla vista del camice bianco ricomincia a piangere disperata (e questo l'ha preso da me! Detesto i medici!!!!).
Dopo una prima visita, decidono di fare un prelievo del sangue e vederne l'esito, anche se la situazione risulta essere da subito non grave (grazie a Dio!).
Non descrivo lo strazio che è stato assistere e immobilizzare Melania per il prelievo... lasciamo stare!
L'esito delle analisi, è abbastanza buono, a parte qualche voce (glicemia e ferro bassi... ma va!? ve l'avevo detto che non mangia decentemente da almeno una settimana, no!?) e un iniziale debolissimo stato di disidratazione.
La cura immediata? Un bel bicchiere di acqua e zucchero per poi riprelevare la glicemia per vedere come reagisce.
Quel bicchiere di acqua miracolosa (manco fosse venuta da Lourdes), ringalluzzisce Melania e la rende vispa e tranquilla. Il cuore mi si riallarga e ricomincio a respirare (ero rimasta in apnea per almeno due o tre ore...) .
Nel frattempo mi raggiunge pure Marco che al telefono mi aveva sentita abbastanza preoccupata, ma son state soprattutto le urla della figlia "Papàààààà, papàààààà!!!!!" a farlo smuovere immediatamente dalla scrivania dell'ufficio per raggiungerci, anche perchè Melania, si sa, quando sta male, vuole solo il padre!
Attendiamo fiduciosi la seconda visita del pediatra.
La glicemia sale, anche troppo, segno positivo (? anche se poi ci han detto di riverificare anche questo!).
La bimba vedono che sta molto meglio, che gli episodi di vomito non si sono riverificati e che ha pure chiesto di mangiare!
Dalla visita però hanno visto che ha le orecchie infiammatissime e le tonsille grosse come mandarini.
Una prima ipotesi potrebbe essere quella di una forte tonsillite (seppur senza febbre) tanto da provocarle un dolore insopportabile e quindi il vomito.
Vogliono fare ulteriori accertamenti con un esame delle urine per vedere se si tratta invece di acetone.
Risultati negativi anche qui, a parte lievissime tracce che, dicono, essere normalissime quando si sta in questo stato.
Insomma, non se ne cava un ragno dal buco.
Potrebbe essere tutto e niente e non vogliono indagare ulteriormente con ecografie varie, perchè potrebbe essere troppo presto per farle e non rivelerebbero alcunchè di importante, anche perchè alla palpazione l'addome risulta morbido e la bimba non sembra lamentarsi, quindi pare che le ipotesi peggiori possano essere scartabili a priori.
Insomma, la scelta sta a noi: far ricoverare Melania per ulteriori accertamenti fino a che non esce fuori qualcosa (ammesso pure che esca fuori qualcosa) oppure portarla a casa, con una terapia da seguire e al primo prossimo segnale riportarla dal pediatra.
Visto che le condizioni generali, ci era stato detto, erano buone, abbiamo deciso di comune accordo, di rientrare a casa con la piccola.
E così abbiamo fatto.
Melania, nel frattempo, si continuava a dopare con acqua e zucchero e liquidi vari... era carica come una marionetta impazzita! Ed ero felice di rivederla trotterellare per casa, contenta e allegra. Ero felice di risentire le bimbe litigare tra loro e fare a botte. Ero felice di vedere di nuovo Melania mangiare da sola una patata bollita e schiacciata, come se fosse il piatto più prelibato al mondo.
Così siamo andati tutti quanti a letto con animo più sollevato e tranquillizzato, sperando e confidando che il peggio fosse veramente ormai alle spalle.
Tutto questo è durato fino alle 2.00 di stanotte, quando poi Melania ha rivomitato i soliti suchi gastrici... uffa!
Di nuovo. Eccheppalle!
Da lì, non si è più dormito.
Il mio cervello sta diventando una fucina.
Comincio a pensare a quello che si è fatto nelle ultime 24 ore, a quello che ha ingurgitato, alle azioni svolte, ripercorro mentalmente ogni singolo dettaglio per non tralasciare nulla e per poter ricollegare tra loro tutti gli elementi possibili che possono aver influenzato in un verso o nell'altro la situazione... ma niente, non riesco a trovare nulla che mi faccia capire quale sia il vero problema nè tantomeno quale sia la probabile soluzione. Nè riesco a trovare un filo conduttore a tutto quanto.
Stamattina, poi, altro episodio di vomito. Aricheppalle!
E no, adesso si ritorna dal pediatra.
E così abbiamo fatto.
Ci viene riconfermata la probabilità che si tratti delle tonsille infiammate come causa di tutto.
Niente, non si scappa: antibiotico.
Sperando che lo trattenga.
Altrimenti, se ancora si va avanti per altri 2 giorni così, bisogna ricoverare la bambina (e tremo al solo pensiero!).
Così da oggi pomeriggio si inizia con l'antibiotico.
Spero faccia effetto in fretta.
Spero che questi medici ci abbiano azzeccato, anche se mi hanno dato l'idea di non avere il quadro affatto chiaro.
Confido nella forza di reagire di Melania, il mio piccolo toro.
DAI MELANIA!!!!!!
Ormai sappiamo che quando Melania piange, soprattutto quando si tratta di quel pianto inconsolabile che fa guardandoti dritto negli occhi, implorandoti di fare qualcosa per riuscire a placarle il dolore ed i fastidi, si tratta di qualcosa di reale, di serio, non è un capriccio e non è da sottovalutare.
Ieri pomeriggio, appunto, ha attaccato questo pianto inconsolabile.
C'era solo mia mamma a casa con le bimbe, la quale, ovviamente, è andata nel panico più totale, anche perchè Melania dava segni di insofferenza a qualunque cosa, non si reggeva in piedi e ad un certo punto quasi non riusciva a tenere gli occhietti aperti a causa della prolungata debolezza dovuta a questo virus (??) gastrointestinale che la attanaglia da una settimana ormai.
Mi chiama quindi tutta allarmata dicendomi di rientrare immediatamente a casa e di fare qualcosa, perchè la situazione si stava aggravando.
Corro come una forsennata sulla Cristoforo Colombo, come se avessi messo le ali all'automobile... fremevo e volevo arrivare a casa il prima possibile.
Arrivo ed effettivamente la piccola era davvero insofferente come diceva mamma, decidiamo di andare al pronto soccorso... mi raggiunge nonno E. e Melania ed io andiamo.
Miriam, in tutto questo, per fortuna, faceva il suo pisolino pomeridiano, si sarebbe allarmata troppo se avesse visto tutto questo andirivieni forsennato, in ogni caso, si comporta in questi giorni come una vera donnina, non dà problemi, è ubbidiente e si preoccupa della sorellina.
Insomma, arriviamo.
Fortunatamente non c'era da attendere affatto (e già questo ha dell'incredibile!).
Entriamo.
Melania sembra essersi placata dopo il viaggetto in auto, ma alla vista del camice bianco ricomincia a piangere disperata (e questo l'ha preso da me! Detesto i medici!!!!).
Dopo una prima visita, decidono di fare un prelievo del sangue e vederne l'esito, anche se la situazione risulta essere da subito non grave (grazie a Dio!).
Non descrivo lo strazio che è stato assistere e immobilizzare Melania per il prelievo... lasciamo stare!
L'esito delle analisi, è abbastanza buono, a parte qualche voce (glicemia e ferro bassi... ma va!? ve l'avevo detto che non mangia decentemente da almeno una settimana, no!?) e un iniziale debolissimo stato di disidratazione.
La cura immediata? Un bel bicchiere di acqua e zucchero per poi riprelevare la glicemia per vedere come reagisce.
Quel bicchiere di acqua miracolosa (manco fosse venuta da Lourdes), ringalluzzisce Melania e la rende vispa e tranquilla. Il cuore mi si riallarga e ricomincio a respirare (ero rimasta in apnea per almeno due o tre ore...) .
Nel frattempo mi raggiunge pure Marco che al telefono mi aveva sentita abbastanza preoccupata, ma son state soprattutto le urla della figlia "Papàààààà, papàààààà!!!!!" a farlo smuovere immediatamente dalla scrivania dell'ufficio per raggiungerci, anche perchè Melania, si sa, quando sta male, vuole solo il padre!
Attendiamo fiduciosi la seconda visita del pediatra.
La glicemia sale, anche troppo, segno positivo (? anche se poi ci han detto di riverificare anche questo!).
La bimba vedono che sta molto meglio, che gli episodi di vomito non si sono riverificati e che ha pure chiesto di mangiare!
Dalla visita però hanno visto che ha le orecchie infiammatissime e le tonsille grosse come mandarini.
Una prima ipotesi potrebbe essere quella di una forte tonsillite (seppur senza febbre) tanto da provocarle un dolore insopportabile e quindi il vomito.
Vogliono fare ulteriori accertamenti con un esame delle urine per vedere se si tratta invece di acetone.
Risultati negativi anche qui, a parte lievissime tracce che, dicono, essere normalissime quando si sta in questo stato.
Insomma, non se ne cava un ragno dal buco.
Potrebbe essere tutto e niente e non vogliono indagare ulteriormente con ecografie varie, perchè potrebbe essere troppo presto per farle e non rivelerebbero alcunchè di importante, anche perchè alla palpazione l'addome risulta morbido e la bimba non sembra lamentarsi, quindi pare che le ipotesi peggiori possano essere scartabili a priori.
Insomma, la scelta sta a noi: far ricoverare Melania per ulteriori accertamenti fino a che non esce fuori qualcosa (ammesso pure che esca fuori qualcosa) oppure portarla a casa, con una terapia da seguire e al primo prossimo segnale riportarla dal pediatra.
Visto che le condizioni generali, ci era stato detto, erano buone, abbiamo deciso di comune accordo, di rientrare a casa con la piccola.
E così abbiamo fatto.
Melania, nel frattempo, si continuava a dopare con acqua e zucchero e liquidi vari... era carica come una marionetta impazzita! Ed ero felice di rivederla trotterellare per casa, contenta e allegra. Ero felice di risentire le bimbe litigare tra loro e fare a botte. Ero felice di vedere di nuovo Melania mangiare da sola una patata bollita e schiacciata, come se fosse il piatto più prelibato al mondo.
Così siamo andati tutti quanti a letto con animo più sollevato e tranquillizzato, sperando e confidando che il peggio fosse veramente ormai alle spalle.
Tutto questo è durato fino alle 2.00 di stanotte, quando poi Melania ha rivomitato i soliti suchi gastrici... uffa!
Di nuovo. Eccheppalle!
Da lì, non si è più dormito.
Il mio cervello sta diventando una fucina.
Comincio a pensare a quello che si è fatto nelle ultime 24 ore, a quello che ha ingurgitato, alle azioni svolte, ripercorro mentalmente ogni singolo dettaglio per non tralasciare nulla e per poter ricollegare tra loro tutti gli elementi possibili che possono aver influenzato in un verso o nell'altro la situazione... ma niente, non riesco a trovare nulla che mi faccia capire quale sia il vero problema nè tantomeno quale sia la probabile soluzione. Nè riesco a trovare un filo conduttore a tutto quanto.
Stamattina, poi, altro episodio di vomito. Aricheppalle!
E no, adesso si ritorna dal pediatra.
E così abbiamo fatto.
Ci viene riconfermata la probabilità che si tratti delle tonsille infiammate come causa di tutto.
Niente, non si scappa: antibiotico.
Sperando che lo trattenga.
Altrimenti, se ancora si va avanti per altri 2 giorni così, bisogna ricoverare la bambina (e tremo al solo pensiero!).
Così da oggi pomeriggio si inizia con l'antibiotico.
Spero faccia effetto in fretta.
Spero che questi medici ci abbiano azzeccato, anche se mi hanno dato l'idea di non avere il quadro affatto chiaro.
Confido nella forza di reagire di Melania, il mio piccolo toro.
DAI MELANIA!!!!!!
lunedì 1 agosto 2011
Accadimenti vari
Sono successe un po' di cose in questi giorni.
L'evento più eclatante è stato l'ultimo giorno di scuola: venerdì scorso.
Per Miriam è stato il chiudersi di un intero capitolo, un ciclo scolastico completato, da settembre si comincia la scuola "dei bimbi grandi".
Per Melania si è trattato di un semplice arrivederci.
Inutile dire quante lacrime ho versato incessantemente, da quando le ho accompagnate a scuola a quando sono andate a riprenderle.
Abbiamo salutato le ragazze.... io ringraziavo loro, loro ringraziavano me, abbracci, saluti, baci, lacrime dappertutto... e Miriam che continuava a chiedermi incuriosita: "Mamma, perchè piagni?" ed io che dicevo una volta che era per gioia, una volta era che mi era venuto da starnutire e un'altra volta che un moscerino si era infilato in un occhio.
Insomma... il risultato è stato che poi ho trascorso il resto della giornata con un mal di testa pazzesco.
Saranno gli ormoni impazziti a farmi questo effetto!?
In tutto questo, Melania sta ciondolando per casa, lottando contro un virus gastrointestinale che le ha anche tolto l'appetito e la voglia di giocare da quasi una settimana intera.
Non la riconosco più, la mia piccola polpetta... è dimagrita parecchio ed è diventata lamentosa e coccolona, cosa non da lei che di solito è indipendente, temeraria e tempestina!
Oggi pomeriggio interpelleremo di nuovo il pediatra per vedere se c'è dell'altro che possiamo fare... nel frattempo attendiamo che le cose si plachino in qualche modo.
Tutto questo mi sta stancando un po': a parte le notti mezze insonni, sono i pensieri e gli scervellamenti del caso che cominciano ad estenuarmi.
L'ansia va man mano gonfiandosi e basta poco per farmi crollare o incazzare di brutto.
A tutto questo poi, c'è da aggiungere che mi incavolo anche con me stessa per il fatto che sento che fisicamente ce la faccio fino ad un certo punto, mi stanco facilmente: quando Melania recalcitra per prendere una medicina e comincia a dimenarsi come un'ossessa tirando calci a destra e a manca, non riesco a bloccarla, non riesco a trattenerla ed ho paura che lei si faccia male o che mi arrivi un calcio ben piazzato sulla pancia.
Santo Marco, che pensa quasi a tutto lui in questo periodo, con pazienza e senza mai stancarsi o lamentarsi.
Santa mamma, che si è trasferita da noi per stare con le piccole in questi giorni di transizione tra il nido chiuso e l'inizio delle mie ferie.
E come se non bastasse, da oggi riprendo il tempo pieno a lavoro.
Spero passi in fretta tutto quanto, anche perchè mi sto godendo ben poco di questa mia nuova gravidanza.
Temo che il piccolino che sta crescendo in me stia assorbendo tutto il mio stato d'animo negativo.
Temo che senta che la sua mamma ha troppo altro a cui pensare e non pensa a lui.
L'evento più eclatante è stato l'ultimo giorno di scuola: venerdì scorso.
Per Miriam è stato il chiudersi di un intero capitolo, un ciclo scolastico completato, da settembre si comincia la scuola "dei bimbi grandi".
Per Melania si è trattato di un semplice arrivederci.
Inutile dire quante lacrime ho versato incessantemente, da quando le ho accompagnate a scuola a quando sono andate a riprenderle.
Abbiamo salutato le ragazze.... io ringraziavo loro, loro ringraziavano me, abbracci, saluti, baci, lacrime dappertutto... e Miriam che continuava a chiedermi incuriosita: "Mamma, perchè piagni?" ed io che dicevo una volta che era per gioia, una volta era che mi era venuto da starnutire e un'altra volta che un moscerino si era infilato in un occhio.
Insomma... il risultato è stato che poi ho trascorso il resto della giornata con un mal di testa pazzesco.
Saranno gli ormoni impazziti a farmi questo effetto!?
In tutto questo, Melania sta ciondolando per casa, lottando contro un virus gastrointestinale che le ha anche tolto l'appetito e la voglia di giocare da quasi una settimana intera.
Non la riconosco più, la mia piccola polpetta... è dimagrita parecchio ed è diventata lamentosa e coccolona, cosa non da lei che di solito è indipendente, temeraria e tempestina!
Oggi pomeriggio interpelleremo di nuovo il pediatra per vedere se c'è dell'altro che possiamo fare... nel frattempo attendiamo che le cose si plachino in qualche modo.
Tutto questo mi sta stancando un po': a parte le notti mezze insonni, sono i pensieri e gli scervellamenti del caso che cominciano ad estenuarmi.
L'ansia va man mano gonfiandosi e basta poco per farmi crollare o incazzare di brutto.
A tutto questo poi, c'è da aggiungere che mi incavolo anche con me stessa per il fatto che sento che fisicamente ce la faccio fino ad un certo punto, mi stanco facilmente: quando Melania recalcitra per prendere una medicina e comincia a dimenarsi come un'ossessa tirando calci a destra e a manca, non riesco a bloccarla, non riesco a trattenerla ed ho paura che lei si faccia male o che mi arrivi un calcio ben piazzato sulla pancia.
Santo Marco, che pensa quasi a tutto lui in questo periodo, con pazienza e senza mai stancarsi o lamentarsi.
Santa mamma, che si è trasferita da noi per stare con le piccole in questi giorni di transizione tra il nido chiuso e l'inizio delle mie ferie.
E come se non bastasse, da oggi riprendo il tempo pieno a lavoro.
Spero passi in fretta tutto quanto, anche perchè mi sto godendo ben poco di questa mia nuova gravidanza.
Temo che il piccolino che sta crescendo in me stia assorbendo tutto il mio stato d'animo negativo.
Temo che senta che la sua mamma ha troppo altro a cui pensare e non pensa a lui.
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Pensieri e massime varie che ho fatto miei!
Affrontare il mare in tempesta su un guscio di noce, ma farlo mano nella mano, è più facile che non da soli..
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L'amore per la lettura è uno dei regali più belli che una mamma può fare. (L. Salemi)

















